Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio X nel 1908.
Biografia Nativo del Piemonte, nel 1290, persi entrambi i genitori, decise di dedicarsi alla vita ascetica, mendicando e visitando santuari. Impressionato dalla fama di santità del vescovo francescano Ludovico di Tolosa, nel 1307 decise di abbracciare la vita religiosa tra i frati minori del convento di Randazzo, dove compì il noviziato e visse per un certo periodo prima di trasferirsi a Palermo, dove si spense in odore di santità.Rodolfo Toso d'Arenzano, BSS, vol. III (1963), col. 641.
Secondo il Catalogus sanctorum Fratrum Minorum pubblicato nel 1903 a cura di Leonhard Lemmens, il suo nome fu inserito in un repertorio di francescani illustri già attorno al 1335, quando il frate era ancora in vita.
Il culto Il suo corpo è venerato nella basilica di San Francesco a Palermo.Rodolfo Toso d'Arenzano, BSS, vol. III (1963), col. 642.
Papa Pio X, con decreto del 12 maggio 1908, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 428.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 29 dicembre.Martirologio romano (2004), p. 973.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, LEV, 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma, 1961-1969.
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