Carriera Giocatore Dopo le giovanili disputate nella squadra del , passa ai capitolini del con cui esordisce esordisce nei professionisti nel campionato 1977-1978 (4 presenze) e, nelle due stagioni successive, gioca da titolare in Serie C2 realizzando complessivamente 21 reti.
Viene quindi prelevato dall' insieme al compagno di squadra Antonio Tempestilli.Acquisti e cessioni 1980-1990 storiainter.com In nerazzurro disputa una sola partita in Coppa Italia contro l' e, già nel calciomercato autunnale, viene girato in prestito al Brescia, neopromosso in Serie A.
Con le rondinelle esordisce in massima serie il 26 ottobre 1980 contro la . Chiude il campionato con 10 presenze e una rete, che però non bastano ai lombardi per evitare la retrocessione. A fine stagione l'Inter lo cede al .
Nella prima stagione con la squadra etnea, in Serie B, mette a segno 10 reti,Storia del Catania 1980-1990 catania46.net giocando in coppia con Aldo Cantarutti. Nella stagione successiva le marcature scendono a 5, ma conquista la promozione in Serie A dopo gli spareggi, mettendo anche a segno la rete decisiva nella vittoria sul . Meno positiva invece sarà l'annata seguente in massima serie, con Crialesi a segno una sola volta in 22 incontri disputati, e i rossazzurri che chiuderanno il torneo all'ultimo posto.
Nell'autunno 1984 scende in Serie C1 col ,Rosa 1984-1985 storiapiacenza1919.it dove è titolare in attacco insieme a Gianfranco Serioli: con gli emiliani sfiora la promozione in Serie B, perdendo lo spareggio contro il . Dalla stagione successiva cambia società ogni anno, sempre tra Serie C1 e C2: passa infatti al ,Acquisti e cessioni 1985-1986 storiapiacenza1919.it per poi giocare nel , nella , nel e nell'. Nel 1991-1992, arretrato a centrocampo, conclude la carriera di calciatore in Interregionale con , vincendo il campionato ma non riuscendo ad agguantare la promozione in Serie C2 negli spareggi intergirone.
Allenatore Come allenatore fa il suo esordio nel Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993 con il , che allena per tre stagioni. Nel 1995 passa a guidare l', in Serie C2, con cui retrocede tra i dilettanti dopo i play-out persi contro il . Nell'ottobre del 1996 subentra ad Eugenio Natale come allenatore dell'Aquila, nel C.N.D., venendo a sua volta sostituito da Raimondo Marino sul finale di stagione. L'anno seguente subentra a Stefano Sanderra al Tivoli conquistando dapprima la promozione dall'Eccellenza e successivamente una salvezza nel C.N.D..Cambio in panchina: via Sanderra, torna Crialesi, la Repubblica, 15 novembre 2002
. Nelle stessa stagione subentra a campionato in corso alla guida di ,Russi, il giro d'Italia di Terzulli dà spettacolo nella terra di Sacchi gazzetta.it Ostiamare e di nuovo Astrea (dove subentra a Stefano DesideriCrialesi è il nuovo allenatore dell'Astrea polizia-penitenziaria.it), conquistando tre salvezze.
Torna poi sulle panchine di Tivoli, in Serie C2, e Ladispoli, prima di entrare nello staff tecnico della nel 2004, alla guida degli Allievi prima e della Berretti poi.Alla scoperta di Crialesi, l'amuleto biancoceleste tuttomercatoweb.com Nella stagione 2008-2009 viene promosso come allenatore in seconda della prima squadra al fianco del tecnico laziale Delio Rossi, sostituendolo (causa squalifica) in tre occasioni: Lazio- (2-1), Lazio-Benevento (5-1) e -Lazio (1-4). Dal 2009 al 2012 ha ricoperto, sempre nella Lazio, il ruolo di collaboratore tecnico,Lazio: lo staff sslazio.it nello staff del tecnico ravennate Davide Ballardini, poi esonerato, e anche in quello dell'allenatore subentrante, ovvero il friulano Edoardo Reja.
Ha ricoperto poi il ruolo di osservatore per la .
Note
Collegamenti esterni