L'evoluzione territoriale dell'Ungheria consiste nei cambiamenti dei confini dell'Ungheria nel corso della storia. Il più grande cambiamento avvenne il 4 giugno 1920 quando, con la pace di Trianon, l'Ungheria perse il 67,8% del suo territorio (oltre al 59% della popolazione).Atlante storico L'Universale, in collaborazione con "Le Garzantine", Garzanti Libri S.p.A., Milano 2005, , pag. 457.
Il Principato d'Ungheria
Gli Ungari, una popolazione seminomade che aveva formato un'alleanza di sette tribùLouis Komzsik, , Trafford Publishing, 2011 p. 54 guidata da Árpád, fondarono il Principato d'UngheriaS. Wise Bauer, , W.W. Norton & Company, 2010, p. 586Ferenc Glatz, Magyar Történelmi Társulat, , Institute of History of the Hungarian Academy of Sciences, 1990, p. 10, József Attila Tudom. Bölcs. Kar, 1998, p. 28Antal Bartha, , Akadémiai Kiadó, 1975, pp- 53-84, ISBN 978-963-05-0308-2Oksana Buranbaeva, Vanja Mladineo, , ABC-CLIO, 2011, p. 19 o Ducato d'UngheriaColin Davies, , Macmillan, 1969, p. 181Jennifer Lawler, , McFarland & Co., 2004, p.13 (in ungherese: Magyar Nagyfejedelemség: "Gran Principato Ungherese")George H. Hodos, , Greenwood Publishing Group, 1999, p. 19 , Hadtörténeti Intézet és Múzeum, 2001, p. 131 nel bacino dei Carpazi nell'anno 895 o 896., Grolier Incorporated, 2002, p. 581, Scholastic Library Pub., 2006, p. 581Zahava Szász Stessel, , Fairleigh Dickinson Univ Press, 1995, p. 47 Gli Ungari erano una popolazione etnicamente affine ad altre originarie delle steppe dell'Asia centrale quali Unni, Bulgari e Avari. Essi giunsero originariamente da Etelköz che era il loro primo possedimento del principato ad est dei Carpazi.Paul Lendvai, , C. Hurst & Co. Publishers, 2003, p. 15-29, p. 533 Occuparono la Pannonia, lasciata libera dopo la distruzione degli Avari sotto il regno di Carlo Magno all'inizio del IX secolo. Sotto la guida di Árpád (896-907) occuparono il bassopiano lungo il Tibisco e il medio Danubio e iniziarono spedizioni (899-955) contro l'Occidente. Alla fine del IX secolo e nel X secolo razziarono in molte zone l'Impero carolingio (vedasi la Cronologia delle incursioni ungare): dapprima i margini, come in Moravia nell'894 ed in Italia settentrionale e centrale (899), poi nella Lorena e in Borgogna. Queste razzie, sebbene non fossero di grossa portata in termini di movimento di popolazioni se non in determinate zone dell'impero, erano caratterizzate da forza (abilità della cavalleria magiara) e sete di depredare i molti tesori dell'Impero mal difesi. La forte depredazione avvenuta nel Nord Est dell'Italia ha portato a nominare una parte della pianura veneto-friulana Vastata Hungarorum. Molti ricchi monasteri in Europa, come anche interi villaggi, vennero saccheggiati e/o scomparirono, arrivando così a far vacillare l'impero, anche perché più o meno contemporaneamente ci furono le invasioni dei Normanni e le continue incursioni dei Saraceni. Le prime conquiste militari
Il principato si configurava come stato guerriero, con la fondazione di un nuovo mito militare, conducendo vigorose incursioni in un territorio che spaziava da Costantinopoli alla Spagna centrale, sempre respinti non senza paura dall'esercito franco tra il 907 ed il 910.Peter Heather, , Pan Macmillan, 2011
Dalla loro nuova patria, gli ungheresi lanciarono molte spedizioni di saccheggio verso diverse regioni europee.Molnár 2001, pp. 14-16.Makkai 1994, p. 13. Gli Ungari riuscirono ad estendere de iure il confine bavaro-ungaro sino al fiume Enns (sino al 955),Clifford Rogers, , Oxford University Press, 2010, p. 292 e il principato non venne attaccato da questa direzione per i successivi dopo la battaglia di Presburgo. Le intermittenti campagne militari degli ungari continuarono sino al 970, ad ogni modo le due sconfitte militari del 933 e del 955 (quest'ultima ad opera del futuro imperatore Ottone I nella battaglia di Lechfeld) segnarono l'inizio di un'evoluzione nel principato ungaro.Oksana Buranbaeva Culture and Customs of Hungary
In quei tempi i confini del territorio non avevano un'importanza fondamentale per il loro principato, ma piuttosto le persone che gli appartenevano, di conseguenza il principato non aveva confini rigidi.
Fondazione del Regno
Nell'anno 1000 Stefano I il Santo venne incoronato Re d'Ungheria, segnando così l'inizio del Regno d'Ungheria. Egli ricevette il battesimo e ottenne dall'imperatore Ottone III la corona reale e dal Papa Silvestro II l'autonomia della Chiesa ungherese. Il sistema amministrativo subì importanti riorganizzazioni durante il suo regno. Successivamente il Paese viene indebolito da lotte di successione dinastiche, ribellioni pagane e attacchi dall'esterno. Ma Salomone d'Ungheria (1053 – 1087), regnante dal 1063 al 1074, figlio di Andrea I, rinsaldò i confini e fece del territorio ungherese un baluardo del mondo cristiano contro infedeli musulmani e pagani.
Unione con la Croazia
Gli eventi attorno all'unificazione della Croazia e dell'Ungheria sono stati e sono tuttora fonte di grandi controversie tra gli storici. Gli storici croati sono propensi nel ritenere che venne creata unicamente un'unione ad personam, mentre gli ungheresi sostengono che la Croazia venne fisicamente conquistata de facto dall'Ungheria.Bellamy, p.37 Il tutto viene complicato dalle fonti che talvolta indicano una Croazia agente come stato indipendente, mentre altre ce la indicano come vassallo dell'Ungheria. Di certo si sa che il Regno di Croazia mantenne sempre una certa indipendenza interna.Bellamy, p. 38
Alla base delle contese si trovano i pacta conventa, un supposto patto in base al quale, nel 1102, la nobiltà croata sancì un accordo con il sovrano ungherese Colomanno, erede della corona croata, mediante cui il Regno di Croazia veniva unito con il Regno d'Ungheria in un unico Stato. Secondo la storiografia croata tale status sarebbe durato fino al 1918. La lotta dinastica che seguì la catastrofica battaglia di Mohács nel 1526 non avrebbe cambiato il valore dei pacta conventa e le due corone unite furono prese legalmente da Ferdinando I d'Asburgo.
La storiografia ungherese considera il documento una falsificazione. Il più vecchio manoscritto dei pacta conventa risale al XIV secolo ed è conservato nel museo di Budapest.
Secondo le ricerche della Biblioteca del Congresso una fazione di nobili croati che contestavano la successione dopo la morte di Demetrius Zvonimir offrì il trono croato al re Ladislao I d'Ungheria. Nel 1091 Ladislao accettò e nel 1094 fondò il vescovato di Zagabria. Il re Colomanno d'Ungheria schiacciò l'opposizione dopo la morte di Ladislao I e conquistò la corona di Dalmazia e Croazia nel 1102. L'incoronazione di Colomanno creò un legame tra le corone croate e ungheresi che durò fino alla fine della prima guerra mondiale. I croati hanno sostenuto per secoli che la Croazia è rimasta uno stato sovrano nonostante l'unione volontaria delle due corone, ma gli ungheresi sostengono che l'Ungheria ha annesso la Croazia nel 1102. In entrambi i casi, la cultura ungherese permeava la Croazia, il confine croato-ungherese si spostava spesso, e talvolta l'Ungheria trattava la Croazia come uno stato vassallo. Nell'unione con l'Ungheria, le istituzioni separate della Croazia come il Sabor (assemblea di nobili croati) ed il banato (vicereame) mantennero il loro status, oltre al fatto che i nobili croati poterono mantenere le loro terre ed i loro titoli nobiliari. I successori di Colomanno proseguirono la sua politica e continuarono ad essere incoronati re di Croazia separatamente a Alba Marittima sino al tempo di Béla IV d'Ungheria.Curta, Stephenson, p. 267
Il Regno d'Ungheria Béla II
Béla II d'Ungheria riconquistò la Dalmazia nel 1136 e nello stesso anno invase per la prima volta la Bosnia, che conquistò nel 1137 instaurandoci lo stato vassallo chiamato Banato di Bosnia, che assegnò inizialmente come titolo onorifico al figlio Ladislao.
Riuscì a sconfiggere gli eserciti russi e polacchi e penetrò in Polonia.
Béla III Béla III ottenne, dopo contrasti con l'Impero bizantino, l'annessione della Dalmazia, Croazia e Bosnia. Gli sforzi per estendere il dominio ungherese in Dalmazia e in Galizia ebbero successo solo in parte e portarono a due guerre contro Venezia e in Dalmazia dal 1181 al 1188 e dal 1190 al 1191.
Luigi I
Luigi I il Grande fu re d'Ungheria dal 21 luglio 1342 al 1382 e re di Polonia dal 1370 al 1382. Figlio primogenito di Carlo Roberto d'Angiò e di Elisabetta di Polonia, fu erede designato del trono d'Ungheria fin dalla nascita. Suo padre era figlio di Carlo Martello d'Angiò e di Clemenza d'Asburgo, figlia, quest'ultima, dell'imperatore Rodolfo I.
Sua madre, invece, era figlia di Ladislao I e sorella di Casimiro III, ultimo Re di Polonia della dinastia dei Piasti, morto nel 1370. La scomparsa di Casimiro non comportò l'estinzione della linea reale dei Piasti, poiché vi erano diversi principi dello stesso sangue in Slesia e Masovia. Tuttavia, Casimiro ebbe solo eredi femmine e l'unico nipote maschio fu proprio Luigi.
Sebbene il sovrano polacco avesse spianato la strada alla successione di Luigi già dal 1355, quest'ultimo, alla morte del nonno, assunse la corona di Polonia grazie al diritto ereditario di sua madre Elisabetta, che di fatto esercitò buona parte del potere fino alla morte, avvenuta nel 1380. Durante il regno di Luigi I il Grande, l'Ungheria e la Polonia non furono solo in unione personale, ma l'Ungheria ottenne parte della Polonia tra il 1370 e il 1387, tra cui le città di Leopoli (in ungherese Ilyvó) e Halyč (Halics), entrambe nell'attuale Ucraina.
Inoltre, estese il proprio dominio fino all'Adriatico, giungendo a controllare la Dalmazia e una parte della Bosnia e della Bulgaria. Dal 1357 al 1358 fu impegnato in una guerra contro Venezia per il dominio sulla Dalmazia. Dopo essere riuscito a costituire una lega anti-veneta, Luigi mise a ferro e fuoco le città dalmate fino a strapparle ai Veneziani. Il trionfo del sovrano fu sancito dalla pace di Zara del 18 febbraio 1358, con cui la Serenissima dovette cedere all'Ungheria tutti i suoi possedimenti in Dalmazia, dal Quarnaro alle Bocche di Cattaro, ma poté mantenere le coste istriane e la marca trevigiana; fu però costretta a cancellare dal titolo dogale ogni riferimento alla Dalmazia. Con ciò, la Repubblica di Ragusa divenne praticamente indipendente sino al 1808.
Sigismondo del Lussemburgo Durante il regno di Sigismondo del Lussemburgo, l'Ungheria perse definitivamente la Dalmazia: già ceduta a Venezia nel 1409 da parte del pretendente Ladislao I di Napoli per zecchini, il vincitore in Ungheria, l'imperatore Sigismondo, acconsentì alla vendita "legi artis" per la modica somma di ulteriori zecchini.
Le conquiste di Mattia Corvino
Mattia Corvino apparteneva ad una casata molto ricca ed era figlio di Giovanni (János) Hunyadi, nobile d'origine valacca nonché voivoda di Transilvania, e di una nobildonna ungherese, Erzsébet (Elisabetta) Szilágyi. Alla morte del re Ladislao V, avvenuta nel 1458 forse per avvelenamento, il giovane Mattia fu eletto re d'Ungheria con l'aiuto del suo zio Mihály Szilágyi.
Nel 1463, a vent'anni, sposò la giovanissima Caterina di Podebrady, figlia del re di Boemia Giorgio di Podebrady che ne aveva solo tredici. Il matrimonio durò solo un anno, la ragazza infatti morì prematuramente così come il loro unico figlio.
Mattia Corvino cercò di fare dell’Ungheria il centro di un vasto impero danubiano, lottando contro la Polonia, la Boemia e l’Austria.