La città metropolitana di Messina è una città metropolitana italiana di abitanti della Sicilia. Comprende 108 comuni su una superficie di ed è la prima suddivisione amministrativa per comuni della regione. È subentrata il 4 agosto 2015 alla soppressa provincia regionale di Messina.
Si affaccia a nord sul mar Tirreno e a est sul mar Ionio, separata dalla Calabria dallo stretto di Messina, confinando ad ovest con la città metropolitana di Palermo, a sud con il libero consorzio comunale di Enna e la città metropolitana di Catania. Ospita un'importante riserva della biosfera, infatti la laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell'UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società botanica italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche. È anche patrimonio culturale di rilevanza mondiale, infatti le isole Eolie, sono dal 2000, Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Il territorio messinese è tra i più ricchi dell'isola e ne fanno parte due delle località turistiche più importanti della Sicilia e d’Italia: Taormina e le isole Eolie (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano): le isole costituiscono il comune di Lipari, ad eccezione di Salina che è suddivisa amministrativamente in tre comuni. Altri siti turistici di grande importanza sono Milazzo (con il suo castello e la riserva marina protetta di Capo Milazzo), Capo d’Orlando, Oliveri, Montalbano Elicona e il parco dei Nebrodi.
Geografia fisica Territorio Il territorio è attraversato da est a ovest, a partire dal capoluogo, dalle catene dei monti Peloritani e dei Nebrodi. La divisione delle due catene, sulla linea Tirreno–Jonio, si trova all'altezza dei comuni di Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Novara di Sicilia e Francavilla di Sicilia.
La costa tirrenica è lunga 150 km: 24 all'interno del Comune di Messina e 126 da Villafranca Tirrena a Tusa, rispettivamente primo e ultimo comune del Tirreno messinese.
La costa jonica è lunga 68 km: 34 all'interno del comune di Messina e altrettanti da Scaletta Zanclea a Giardini-Naxos, rispettivamente primo e ultimo comune dello Jonio messinese.
La città metropolitana di Messina è il territorio provinciale italiano con più comuni con accesso al mare, ben 46 (34 sul mar Tirreno, 12 sul mar Jonio e il comune di Messina su entrambi).
Il territorio è prevalentemente montuoso, ad eccezione delle piane alluvionali alle foci dei corsi d'acqua. La pianure più estese sono: la Valle del Mela, nel territorio comprendente Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, i due centri più popolosi della città metropolitana (dopo il capoluogo) e la Valle del Niceto.
Le catene montuose dei Monti Peloritani (fino a 1300 m) e dei Nebrodi o Caronie (fino a 1900 m), con l'omonimo parco regionale naturale, rappresentano la continuazione naturale dell'Appennino continentale in territorio siciliano, e ricadono in parte nella macro-area della Sicilia centrale.
La popolazione, nel corso degli anni, si è concentrata prevalentemente sulla costa, abbandonando in buona parte i centri collinari e causando una grande espansione delle borgate marittime degli stessi, via via riconosciute come comuni autonomi dalla fine del secolo XIX in poi.
I principali corsi d'acqua sono il fiume Alcantara (che segna il confine con la città metropolitana di Catania) ed altri corsi d'acqua a regime torrentizio tra cui il fiume Timeto, il fiume Niceto, il fiume Mela, il fiume Patrì e il fiume Agrò. Il Fiume Pollina, ad ovest, è il limite di confine con la città metropolitana di Palermo.
Clima .
Storia La città metropolitana di Messina è stata istituita con la legge regionale n. 15 del 4 agosto 2015, sostituendo la soppressa provincia regionale di Messina.
La prima elezione, di secondo grado, per i nuovi organi prevista per il 29 novembre 2015, il 10 novembre è stata rinviata dall'ARS, che ha anche prorogato i commissari fino al giugno 2016.
Il 4 gennaio 2016 il presidente della Regione nomina commissario Filippo Romano. Il 1º giugno 2016, in attuazione della legge regionale 17 maggio 2016 n. 8, che all'art. 23 ha modificato la l.r. 15/2015, il sindaco del comune di Messina Renato Accorinti diviene automaticamente sindaco della città metropolitana, insediandosi il 10 giugno, mentre Romano resta commissario per le funzioni del consiglio metropolitano.
Il 10 ottobre 2017 Accorinti decade da sindaco della città metropolitana di Messina in seguito al provvedimento di revoca firmato dall'allora presidente della Regione Rosario Crocetta (in recepimento della legge, votata dall'ARS, che prevede l'elezione diretta dei sindaci metropolitani); gli subentra il commissario regionale Francesco Calanna. L’8 marzo 2018, su nomina dell'appena eletto presidente della Regione Nello Musumeci, Accorinti torna a ricoprire nuovamente la carica di sindaco metropolitano. Con il decreto di nomina n. 533 dell'8 marzo 2018, Musumeci ha assegnato le funzioni del Consiglio metropolitano al commissario straordinario Filippo Ribaudo, per 15 anni segretario e direttore generale del comune di Messina e poi commissario straordinario del comune di Torrenova.
Le prime elezioni per il consiglio erano previste per il 25 settembre 2016, ma sono state rinviate.
L'11 febbraio 2019 è stata indetta, per una settimana lavorativa, la sospensione di ogni attività della città metropolitana, attraverso la chiusura degli uffici e la collocazione in ferie d'ufficio di tutto il personale in servizio: la decisione del sindaco metropolitano Cateno De Luca è stata chiarita in un comunicato ufficiale, in cui prende atto del dissesto finanziario dell'ente e della mancata approvazione del bilancio equilibrato per insufficienza di risorse finanziarie. A tale iniziativa, si sono susseguite due manifestazioni organizzate dallo stesso De Luca: una a Messina con i sindaci dei comuni della Città metropolitana, durante la quale ha consegnato la sua fascia da sindaco metropolitano al viceprefetto di Messina; l'altra a Palermo, sotto la sede della presidenza della Regione Siciliana, insieme a tutti i sindaci dei comuni siciliani che hanno deciso di partecipare. Dopo queste due manifestazioni, il governo Musumeci ha siglato il primo accordo con lo Stato per consentire alle città metropolitane e ai liberi consorzi comunali di ottenere le risorse finanziarie per approvare il bilancio equilibrato del 2019 entro il medesimo anno, autorizzando altresì tali enti di area vasta di approvare il disavanzo del bilancio consuntivo del 2018. Nell'accordo, siglato tra l'Assessore all'economia della Regione Siciliana Gaetano Armao ed il Sottosegretario al ministero dell'economia e delle finanze Alessio Villarosa, è previsto che, entro il 30 settembre 2019, per tutti gli enti di area vasta della regione, sarebbero state trovate le risorse finanziarie per garantire l'approvazione del bilancio equilibrato 2020/2022, in modo da programmare e spendere le risorse extrabilancio assegnate dalla Regione, dallo Stato e dall'Unione europea.
Il 30 giugno 2019, inoltre, si sarebbero dovute tenere le elezioni di secondo livello per i 3 Consigli metropolitani e per i vertici dei 6 liberi consorzi comunali con i rispettivi Consigli provinciali. Dopo il diniego ufficializzato del sindaco metropolitano Cateno De Luca a convocare queste elezioni (fornendo come motivazione che non avrebbe avuto senso eleggere i Consigli se le Città metropolitane siciliane non fossero state in grado di approvare i bilanci equilibrati) e dopo che la Regione ha nominato un commissario ad acta per convocarle (addebitando tutte le spese allo stesso De Luca), la battaglia politica si è spostata all'ARS ove, dopo alcune settimane di discussione, sono state annullate le elezioni indette per il 30 giugno 2019 e sono state fissate ad aprile 2020, o comunque entro il 31 maggio 2020.
Un Decreto del Presidente della Regione Siciliana ha indetto le elezioni in Sicilia per il giorno di domenica 27 aprile 2025 dei "Presidenti e dei Consigli dei liberi Consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani nonché dei Consigli Metropolitani di Palermo, Catania e Messina".
Il 27 aprile 2025 si sono tenute le elezioni di secondo livello per eleggere il primo Consiglio Metropolitano, composto da 14 consiglieri, nell'ambito delle Elezioni del Consiglio Metropolitano 2025.
Simboli
Stemma
Gonfalone
Bandiera
Monumenti e luoghi d'interesse Siti archeologici ComuneSitoMessina I forti umbertini, Forte o Castel Gonzaga, Castellaccio, Resti della Cittadella, necropoli ellenistica in via degli ortiAcquedolci Castello e borgo "Marina" (XVII sec), Grotta di San TeodoroAntillo CastelloCapo d'Orlando Cave di Mercadante, Terme di Bagnoli, Castello Bastione, Ruderi del castello di OrlandoCaronia Mura perimetrali della città di CalacteCastelmola CastelloCastell'Umberto Torre e cinta muraria del castello dei Sollima, di origine normannaForza d'AgròCastello di Forza d'AgròFrancavilla di Sicilia Ruderi del Castello NormannoFiumedinisi CastelloGiardini NaxosCastello di SchisòMalvagna Resti della cuba, costruzione medievaleMilazzoCastello di MilazzoMessina Chiesa di Santa Maria di MiliMistretta Ruderi del castello arabo normannoMontalbano EliconaCastello di Montalbano EliconaMotta Camastra CastelloMotta d'Affermo CastelloNovara di Sicilia CastelloPatti Villa Romana e TyndarisRaccuja Castello BrancifortiRoccella Valdemone CastelloRometta CastelloSant'Agata di Militello Castello GallegoSant'Alessio Siculo CastelloSanta Lucia del MelaCastello - SantuarioSavocaCastello di PentefurScaletta Zanclea CastelloSpadafora CastelloTaormina Teatro antico, odeon, naumachie, torre militare, castello e necropoli arabaTorregrotta Torre e portale merlato del CastrumTripi Castello di TripiTusa Castello di S. Giorgio di Castel di TusaVeneticoCastello di VeneticoVillafranca TirrenaCastello di Bauso
Terme Alì Terme: Terme Marino, Terme Acqua Grazia e Terme Granata Cassibile (stabilimento non in funzione) Lipari: Terme di San Calogero Terme Vigliatore: Terme fonte di Venere Vulcano: Terme del porto di levante Capo d'Orlando: Terme di Bagnoli
Aree naturali Qui di seguito sono indicati i parchi e le riserve marine, ricadenti nella città metropolitana di Messina.
Denominazione Zona geografica Sede amministrativa Sito istituzionaleArea Marina Protetta di Capo Milazzo (AMP)Capo Milazzo MilazzoAMP Capo Milazzo Parco dei NebrodiCatena dei NebrodiCaronia Parco fluviale dell'AlcantaraBacino del fiume AlcantaraFrancavilla di Sicilia Riserva naturale orientata laguna di Capo PeloroZona nord di MessinaMessina Riserva naturale orientata bosco di MalabottaTra i Nebrodi e i PeloritaniMontalbano Elicona Riserva naturale orientata Monte ScuderiDintorni Messina sudFiumedinisi Riserva naturale integrale vallone CalagnaNebrodiTortorici Riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei PorriEolieLeni Riserva naturale orientata Laghetti di MarinelloTra i Peloritani e i NebrodiPatti Riserva naturale orientata Isola BellaJonio Taormina
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Società Lingue e dialetti Nella città metropolitana si parla il dialetto messinese, variante del siciliano. In alcuni centri è parlato un idioma gallo-italico: Acquedolci, Fondachelli-Fantina, Novara di Sicilia, San Fratello e San Piero Patti. I comuni dell'area sud – ovest della città metropolitana risentono dell'influenza dalla parlata ennese, quelli della città metropolitana sud dalla cadenza catanese, i comuni della parte ovest dal palermitano.
Tradizioni e folclore PeriodoRicorrenzaCittà20 gennaioFesta religiosa di San SebastianoMistretta, Tortorici e Barcellona Pozzo di Gotto.Domenica e Martedì di CarnevaleCarnevale Acquedolcese -Carnevale dei Nebrodi