Fondatore e curatore del Museo internazionale del cinema e dello spettacolo, è inoltre autore di una serie di pubblicazioni sul cinema muto. È considerato uno dei primi storici a citare la teoria del comico di Henri Bergson nell'interpretazione della comicità di Keaton e promuovere la rivalutazione del cineasta americano"The re-evaluation of the art of Keaton and several film artists stems in fair degree from the "movimento culturale" promoted since 1959 by José Pantieri", in , nonché uno dei più attivi nella conservazione e storicizzazione del cinema muto italiano.
Biografia Proveniente da una famiglia di artisti (è fratello del pittore Pier Claudio Pantieri e zio del musicista Filippo Pantieri), nel 1959 fonda a Parigi il "movimento d'avanguardia artistico-culturale" Usine à Gags, che produce cortometraggi ispirati al cinema comico muto, prodotti e interpretati dallo stesso Pantieri e trasmessi anche alla televisione francese e italiana. Parallelamente crea la cineteca Buster Keaton, che rappresenta il primo nucleo del Museo internazionale del cinema e dello spettacolo (Mics). Nel 1960 fonda l'Association Internationale du Cinéma Comique d'Art, attraverso la quale nel 1964 pubblica L'originalissimo Buster Keaton, il suo primo saggio di storia del cinema, in collaborazione col Centro studi cinematografici di Milano.
Negli anni '60 rientra in Italia e fonda l'Associazione centro studi cinetelevisivi, che nel 1978 diviene Museo internazionale del cinema e dello spettacolo e infine, nel 2004, Museo José Pantieri del cinema e dello spettacolo. Ha collaborato con la Rai come autore di programmi sperimentali in televisione e in radio; insegna tecnica e teoria del cinema e tiene conferenze sullo stesso argomento e sulla storia del cinema comico.
Negli anni '70, Pantieri rinviene e acquista per il suo museo l'unico rullo esistente di Marizza, detta la signora dei contrabbandieri, film perduto di Friedrich Wilhelm Murnau, frammento poi depositato presso la Cineteca Nazionale. Il museo ospita inoltre incontri e rassegne dedicate al cinema muto, e raccoglie progressivamente una vasta collezione di cimeli, reperti e pellicole ("Pantieri ha messo insieme, in quarant'anni, un patrimonio enorme di materiali, soprattutto sul cinema muto italiano, su cui organizza periodicamente una rassegna internazionale").
Fino alla fine degli anni '90 ha pubblicato diversi volumi dedicati prevalentemente al cinema muto italiano.
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Nel 2004, grazie alla legge Bacchelli, ottiene un "assegno vitalizio a favore di cittadini che abbiano illustrato la Patria e che versino in stato di particolare necessità". Nel 2005 riceve il premio alla carriera dello Jonio International Film Festival.
Opere
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