è una serie di videogiochi di combattimento, con alcuni titoli spin-off sportivi. La serie è stata creata da Tomonobu Itagaki, sviluppata dal Team Ninja e distribuita dalla Tecmo. La serie è nota soprattutto per il triangle system, il particolare sistema di combattimento utilizzato in ogni episodio della serie e per la protagonista, Kasumi.

Sviluppo Concezione La serie è stata creata da Tomonobu Itagaki una volta diventato un programmatore della Tecmo, con l'intento di aumentare le vendite dell'azienda. La sua idea era quella di sviluppare una serie che avrebbe avuto un solido fandom attraverso gli anni, e decise di creare la divisione interna attualmente nota come Team Ninja. Il titolo Dead or Alive, letteralmente "vivo o morto", si riferisce proprio alla riuscita del progetto di attrarre nuovi giocatori.

L'ispirazione per Dead or Alive deriva dalla serie giapponese Fatal Fury e da quella statunitense Mortal Kombat, entrambe picchiaduro: dalla prima ha ripreso la velocità del combattimento e il fascino dei personaggi, mentre dalla seconda la possibilità di scaraventare i combattenti oltre i confini del ring. Durante un'intervista a Game Informer del 2004 dichiarò: «Volevo creare qualcosa che cogliesse l'attenzione delle persone mentre lavoravo a DOA. Certo, DOA è conosciuto per i suoi seni saltellanti. Bene, non è stata un'idea mia. Ho preso l'idea da uno dei videogiochi in 2D della serie Fatal Fury di SNK. Ovviamente quando è stata riproposta in 3D, il risultato era quasi troppo esagerato per gli spettatori. E ancora, cadere da luoghi alti reca danni ai personaggi di DOA, ma l'idea viene da Mortal Kombat. Nel caso di Mortal Kombat, se il combattente cade semplicemente muore. Finisce il gioco. Però pensammo che sarebbe stato più interessante continuare il combattimento dopo la caduta. E così facemmo». Sul contribuito della serie al genere picchiaduro, Itagaki ha aggiunto: "Voglio che le persone ricordino DOA come un gioco molto aggressivo e combattivo. Per i contributi al genere, lo vedo come qualcosa di simile al processo che ha portato il sushi a diventare un prodotto globale. Per esempio, ad alcune persone piace la grafica, ad altre l'animazione, ad altre ancora il character design accattivante. Attraverso DOA, vogliamo raggiungere il numero massimo di persone e diventare un gioco mainstream.

In un'intervista del 2008, l'ideatore ha dichiarato: «Uno dei punti su cui i miei colleghi e io siamo d'accordo è che siamo stati in grado di raggiungere il picchiaduro per eccellenza con DOA4. Non abbiamo intenzione di estendere la serie». Pochi mesi dopo, a causa di problemi finanziari con l'allora presidente della Tecmo, Yoshimi Yasuda, Itagaki ha abbandonato definitivamente l'azienda. La Tecmo ha comunicato che né il Team Ninja né i progetti Dead or Alive e Ninja Gaiden sarebbero stati abbandonati dopo l'uscita di scena di Itagaki, e che i progetti in corso sarebbe continuati. Dal 2008 Yōsuke Hayashi, già membro del Team Ninja e produttore di Ninja Gaiden Sigma, è diventato il nuovo capo della divisione, definendo un approccio più elegante alla serie. Dead or Alive 5 ha proposto uno stile dei personaggi molto più realistico rispetto ai titoli precedenti, che risultavano molto vicini allo stile fumettistico, e altri elementi sono stati enfatizzati, come il sudore che cola sul viso dei combattenti, costumi che si sporcano o diventano semitrasparenti quando bagnati, e più recentemente, in Dead or Alive 5 Last Round, costumi che si distruggono in base ai colpi inflitti.

Connessione con Ninja Gaiden La serie classica di Ninja Gaiden della Tecmo, distribuita dal 1988 al 1995, è stata riproposta nel 2004 da Tomonobu Itagaki e dal Team Ninja, intrecciando i personaggi e gli eventi con quelli di Dead or Alive. Il reboot della serie, pensato come prequel spirituale della serie classica piuttosto che canone, ha permesso agli sviluppatori di spaziare con l'universo delle due serie e con l'inclusione dei personaggi nei diversi videogiochi. In questo modo il nuovo Ninja Gaiden è stato presentato come prequel del primo Dead or Alive, ed ha visto i camei di personaggi come Ayane e Kasumi in Ninja Gaiden e di Irene Lew in Dead or Alive Dimensions nella storia dei rispettivi titoli. Di recente Momiji e Rachel di Ninja Gaiden sono diventati personaggi giocabili di Dead or Alive 5 Ultimate e Last Round, anche se non hanno connessioni con la storia del gioco.

Collaborazioni Nel corso degli anni il Team Ninja ha collaborato con diverse aziende videoludiche e artisti, collaborazioni che hanno portato all'inclusione di personaggi ospiti, di costumi, di livelli o di altri oggetti in Dead or Alive. Nel particolare hanno collaborato con Acclaim Studios Teesside (Shadow Man), con Bungie Studios (Halo), con SEGA (Virtua Fighter), con Nintendo (Metroid: Other M), con Marvelous Entertainment (Senran Kagura), con Square Enix (Schoolgirl Strikers), con Nihon Falcom (The Legend of Heroes e Ys Origin), Game Arts (Ragnarok Odyssey ACE), con il disegnatore Tamiki Wakaki, autore di The World God Only Knows e lo studio d'animazione Tatsunoko Production, produttore di anime come Yattaman e Gatchaman.

Altre serie di videogiochi di Koei Tecmo che hanno sfruttato queste collaborazioni includono Ninja Gaiden, Deception, Rakushō! Pachi-Slot sengen, Monster Rancher, Dynasty Warriors e Project Zero.

Modalità di gioco Sistema triangolare Nel primo capitolo, Dead or Alive, fu proposto un sistema di combattimento basato sul concetto di morra cinese, rimasto pressoché inalterato durante l'intera serie. In questo caso i tre elementi della morra cinese sono: i "colpi", attacchi fisici con calci e pugni, efficaci contro le prese; le "proiezioni", contromosse offensive che bloccano i colpi; le "prese", attacchi che agganciano l'avversario in una sequenza animata, adatte a contrastare le contromosse. Oltre al sistema triangolare si è cercato di sviluppare un sistema d'attacco molto veloce ed immediato, bilanciato dalla possibilità di schivare o bloccare gli attacchi, offrendo molte possibilità di effettuare combo. A partire da Dead or Alive 2, tutte le mosse sono state divise in alte, medie e basse, aggiungendo più profondità al gioco.

Una delle novità introdotte in Dead or Alive 5 sono i colpi potenti, cioè dei colpi che richiedono tempo per essere eseguiti ma se colpiscono l'avversario danno il via ad una sequenza animata, spesso scagliando l'avversario verso elementi animati del livello. È possibile caricare questi colpi solo se si possiede meno del 50% dell'energia. D'altra parte ci sono i colpi critici, attacchi finali di alcune combo che stordiscono l'avversario.

Zone pericolose Una delle novità di Dead or Alive rispetto agli altri picchiaduro dell'epoca è stata l'introduzione delle zone pericolose (danger zone), delle zone esterne al ring piene di esplosivi: mandando l'avversario in questa zona vengono inflitti dei danni extra e lo scaraventano in aria, dando la possibilità di attaccarlo mentre scende verso il pavimento. Nei videogiochi successivi le danger zone perimetrali vennero abbandonate a favore di altri tipi: in Dead or Alive 2 vennero aggiunti livelli composti da più piani, in cui è possibile far cadere l'avversario oltre barriere e balconate, e livelli in cui il muro è ricoperto di esplosivi; in Dead or Alive 3 sono stati implementati degli elementi distruttibili contro cui scaraventare l'avversario, come finestre, muri o stalagmiti; in Dead or Alive 4 sono presenti degli ostacoli mobili che popolano alcuni livelli, come automobili o leopardi.

In Dead or Alive 5 sono state proposte diverse novità, oltre che alle zone pericolose già presenti nei capitoli precedenti. Una delle novità sono le zone attrazione dinamica, in cui diverse aree, se toccate, modificano l'intero livello, rendendolo pendente o mobile. Un'altra caratteristica è l'aggiunta dei livelli appeso a un filo (cliffhanger), in cui è possibile rimanere aggrappati ai bordi del livello senza cadere immediatamente, e decidere se rimanere aggrappati con la possibilità di essere attaccati dall'avversario oppure cadere e ricevere dei danni moderati. Se si rimane aggrappati, è possibile sia difendersi che cercare di attaccare l'avversario.

Modalità La modalità di gioco principale è la modalità storia, in cui il personaggio si scontra con diversi avversari e infine con il boss finale. Questa modalità ha spesso inframmezzi animati che seguono l'evoluzione del personaggio ed è presente in DOA2, DOA3 e DOA4. In Dead or Alive Dimensions è stata sostituita dalla modalità cronaca, in cui si segue una storia lineare e vengono utilizzati tutti i personaggi nelle diverse fasi di essa; anche in DOA5, con il nome della modalità avventura, si segue una storia uguale per tutti i personaggi.

Altre modalità presenti in tutti i titoli sono la modalità scontro (versus), in cui ci si scontra con un avversario in un singolo match; la modalità sfida sul tempo (time attack) dove l'obiettivo è sconfiggere i nemici nel minor tempo; la modalità partite in coppia (tag), che consente di scambiare due personaggi nello stesso match; la modalità sopravvivenza (survival), in cui si affrontano un numero di nemici infinito; la modalità team fight, dove si scelgono sette personaggi e scendono in campo uno dopo l'altro; la modalità allenamento (training) per l'addestramento; la modalità online per giocare online. Sono presenti anche altre modalità interattive e multimediali, come la modalità spettatore (watch) per vedere match controllati dall'AI, la modalità watch per scattare foto e quella album per rivederle e la modalità movie e music per vedere filmati ed ascoltare le canzoni e la colonna sonora.

Trama La storia di Dead or Alive narrata fino a Dead or Alive 4 è stata raccontata nuovamente nel titolo Dead or Alive Dimensions, che ha apportato delle modifiche attraverso il retconning, modificando delle incongruenze, introducendo nuovi personaggi e ampliando altri ruoli. La storia qui seguente è quella narrata da Dead or Alive Dimensions e Dead or Alive 5.

Nel primo capitolo, Dead or Alive, Kasumi, giovane kunoichi del clan Mugen Tenshin, si iscrive al torneo internazionale di arti marziali Dead or Alive, organizzato dall'azienda DOATEC, per uccidere suo zio Raidou, ninja in esilio, che ha causato il coma a suo fratello maggiore, Hayate, diversi anni prima. Parteciperanno al torneo anche altri combattenti, come Tina Armstrong e suo padre Bass, Zack per il bottino in denaro, Gen Fu per pagare le cure mediche a sua nipote, il mercenario sotto copertura Bayman, due giovani ragazzi cinesi, Jann Lee e Leifang, il ninja amico di Hayate, Ryu Hayabusa, e infine la sorellastra di Kasumi, Ayane la cui missione è trovarla e ucciderla, in quanto lasciando il villaggio per vendicare il fratello è considerato tradimento. Il primo capitolo si conclude con la vittoria di Kasumi e la morte di Raidou, anche se Kasumi viene fatta prigioniera dalla DOATEC e il capo dell'azienda viene assassinato da Bayman sotto ordine del misterioso dottor Victor Donovan.

Nel secondo titolo, Dead or Alive 2, viene rivelato il motivo della cattura di Kasumi: uno dei progetti di Donovan è la creazione di un superuomo attraverso la clonazione e miglioramenti biochimici. Viene così creata Kasumi Alpha, primo clone di Kasumi, attraverso il Progetto Alpha, anche se poco dopo lo scienziato dà il via al Progetto Epsilon, usando come cavia Hayate ancora comatoso. Nel frattempo uno dei ninja del clan Mugen Tenshin, Genra, decide di allearsi con la DOATEC e cerca di distrarre il clan aprendo un varco con il mondo dei tengu, causando l'arrivo di Bankotsubo. Tra i nuovi partecipanti figurano Helena Douglas, figlia del fondatore della DOATEC e adesso capo dell'organizzazione, Ein, l'alter ego di Hayate senza ricordi, e Leon, mercenario italiano. Alla fine del torneo, Ryu Hayabusa sconfigge il tengu, mentre Hayate, dopo uno scontro con la sorella, riacquista i suoi ricordi.