Il Cronulla-Sutherland Sharks è una squadra professionista di rugby a 13 con sede a Cronulla (Contea di Sutherland, Nuovo Galles del Sud), militante nella National Rugby League (NRL), il campionato d'élite di rugby a 13 dell'Australasia.

Gli Sharks, come sono comunemente noti, vennero ammessi al campionato della New South Wales Rugby League, predecessore dell'Australian Rugby League e dell'attuale campionato della National Rugby League, nel gennaio del 1967. Il club ha disputato ogni stagione sin da allora e durante la guerra della Super League si unì al campionato ribelle prima di continuare nel campionato NRL riunificato. Gli Sharks hanno partecipato a quattro grand final e vinto la loro prima premiership nel 2016, dopo aver battuto i Melbourne Storm all'ANZ Stadium.

Storia Nel 1967 la New South Wales Rugby Football League (NSWRFL) aggiunse due nuove squadre al campionato: il Cronulla-Sutherland ed il Penrith. Queste formazioni furono le prime a unirsi al torneo, dopo che il Parramatta ed il Manly che vennero ammesse 20 anni prima, nel 1947.

Il Cronulla esordì nel 1967, indossando una maglia azzurra ornata da una V bianca sul petto e numeri rossi sul retro, nell'allora stadio di casa, il Sutherland Oval, guidato dal capitano Monty Porte (vincitore di vari campionati) e dall'allenatore Ken Kearney. La squadra si fece subito notare quando sconfisse l'Eastern Suburbs al Sydney Sports Ground nel suo primo incontro. Dopo aver vinto altre due partite, rispettivamente contro il Norths ed il Parramatta, la formazione inanellò una serie di sconfitte che la portò a finire la stagione come ultima in classifica.

A metà stagione 1968 il club si trasferì definitivamente all'Endeavour Field a Woolooware, divenendo l'unico di Sydney a essere proprietario dello stadio. Il loro primo match fu contro il Parramatta, dove i Cronulla Sharks vinsero per 10-7.

Anni 70 Il Cronulla arrivò alla sua prima finale nel 1973 contro il Manly Warringah, perdendo con un di punteggio di 10-7. La squadra incontrò poi di nuovo i Sea Eagles nella finale del 1978, portandosi in vantaggio per 7–2 a fine secondo tempo. Nell'incontro contro il Manly, nonostante il vantaggio acquisito, la formazione subì una pesante rimonta, tanto che il risultato si ribaltò 7-11. Steve Rogers segnò un calcio di punizione in ritardo per fissare il punteggio finale in parità sull'11 pari. Nella partita di ritorno gli Sharks schierarono una squadra molto più debole a causa dei vari infortuni. La partita terminò a favore del Manly, con una vittoria per 16-0. Il Cronulla ha giocato entrambe le partite senza i giocatori squalificati Greg Pierce e Dane Sorensen, mentre il tallonatore John McMartin, il terzino Mick Mullane e Barry Andrews erano tutti infortunati per la partita di ritorno.

Anni 80 A seguito di gravi problemi finanziari con la NSWRL, nel 1983 fu concesso un prestito alla società del Cronulla, dando la gestione della squadra in mano ad un amministratore. Alle squadre Western Suburbs e Newtown, entrambi in una situazione simile, fu rifiutato il prestito, tanto che la secondafu costretta ad abbandonare la competizione. Il Cronulla giocò anche la finale della KB Cup a metà settimana, ma perse di nuovo contro il Manly per 26–6.

Nel 1985 la squadra fu sostenuta dall'arrivo del "super coach" Jack Gibson, che guidò le formazione dell'Easts e del Parramatta alla vittoria del campionato. Gibson lasciò la squadra in gran forma nel 1987, tanto che nel 1988 il Cronulla vinse la minor premiership, guidato all'esperto seconda linea Gavin Miller, che venne nominato Dally M Player of the Year, e dal mediano di mischia vincitore della Rothmans Medal Barry Russell. Tuttavia quest'ultimo si slogò una spalla due settimane prima della fase finale, saltando la semifinale in cui il Cronulla venne sconfitto dal Canterbury. Ritornò in squadra per la finale contro il Balmain, ma venne ostacolato dall'infortunio, ed il Cronulla fu eliminato. Un punto chiaro per gli Sharks fu la selezione nella nazionale australiana di Miller e dei giovani tre-quarti centro, Ettingshausen e Mark McGaw.

Nel 1989 il Cronulla si qualificò per le fasi finali dopo aver battuto l'Illawarra per 46-14 nell'ultima giornata, seguito da una memorabile vittoria del 38–14 contro i Brisbane Broncos negli spareggi per la quinta posizione. Tuttavia, gli Sharks non furono in grado di ripetere la prestazione nella loro semifinale contro i campioni del Canberra, in quella che era la loro terza partita in sette giorni. Gavin Miller nel frattempo fu premiato per un altro anno sia con il premio Dally M Player of the Year che con la Rothmans Medal.

Anni 90 Il Cronulla cadde di nuovo in un periodo di cattiva forma e problemi finanziari nel 1990, ma la nomina come allenatore dell'Immortale del rugby a 13 Arthur Beetson nel 1992 contribuì ad invertire i problemi sul campo. Beetson aiutò a sviluppare un gruppo di giocatori promettenti, tra i quali il mediano Mitch Healey, l'estremo David Peachey, l'ala Richie Barnett, il pilone Adam Ritson e il tallonatore Aaron Raper, figlio di Johnny Raper. Tuttavia, il Cronulla fu costretto a ricevere un amministrazione controllata nel 1993.

Beetson venne sostituito come allenatore nel 1994 da John Lang, un ex tallonatore australiano e allenatore della squadra del Brisbane Easts. Lang portò con sé l'estremo, Paul Green, da Brisbane. Iniziò un'età d'oro per il club, segnata dalle due squadre giovanili (President's Cup e Reserve grade) che vinsero i loro campionati. Durante il periodo di John Lang in panchina, dal 1994 al 2001, Cronulla arrivò alle semifinali ogni anno, tranne nel 1994 e nel 1998. Il club ebbe un'immagine affascinante e attirò un record di pubblico, con un corrispondente miglioramento finanziario.

Nel 1995, il Cronulla fu una delle prime squadre a unirsi alla competizione della Super League, che iniziò dopo lunghe battaglie legali e molta amarezza nel 1997. Il club è stato motivato da un'insoddisfazione per il percepito favoritismo dell'amministrazione della NSWRL nei confronti degli altri club e da una situazione finanziaria ancora rischiosa.

Gli Sharks raggiunsero la finale inaugurale - e unica - della competizione a dieci squadre della Super League solo per perdere contro una squadra di Brisbane di gran lunga superiore per 26–8 a Brisbane. Il gioco si è distinto per essere l'unica finale disputata fuori Sydney. Il club si riunì nuovamente alla competizione riunita della National Rugby League nel 1998.

Discutibilmente la miglior stagione degli Sharks fu il 1999, quando essi vinsero di nuovo la minor premiership ed il J. J. Giltinan Shield in modo convincente. Gli Sharks vinsero facilmente con i Brisbane Broncos e furono in vantaggio per 8-0 nell'incontro qualificatorio per la finale contro i St George Illawarra Dragons prima di perdere con un punteggio di 8-24. Inoltre, nel 1999, il nome Cronulla-Sutherland venne rimosso e la squadra fu semplicemente nota come gli "Sharks". Sarebbero stati così noti fino alla fine della stagione 2002.

Anni 2000 Il Cronulla perse l'incontro di qualificazione per la finale in circostanze simili nel 2001, contro i campioni del Newcastle. L'anno in questione fu caratterizzato dall'improvvisa ascesa dell'estremo Preston Campbell, che fu nominato Dally M Player of the Year, nonostante fosse un giocatore marginale della squadra maggiore all'inizio della stagione.

Nel 2002, John Lang fu sostituito dall'allenatore australiano Chris Anderson, che aveva portato i Canterbury Bulldogs ed il Melbourne Storm ai titoli di campionato. I due anni seguenti furono i più aspri nella storia del club. Il primo fu quasi un successo sul campo, dato che Anderson mantenne il nucleo della squadra di John Lang e gli Sharks raggiunsero nuovamente la qualificazione per la finale. Tuttavia, un'altra perdita straziante contro i New Zealand Warriors, la sostituzione dell'estremo Preston Campbell - un beniamino dei tifosi - con l'ex mediano del Melbourne Brett Kimmorley ed una serie di giocatori rilasciati segnalarono problemi per il 2003.

Ciò fu realizzato con l'improvvisa partenza a metà stagione dei giocatori di lunga data Nick Graham e Dean Treister. Gli Sharks chiusero all'11º posto, subendo una sconfitta record di 74–4 contro il Parramatta, in una partita guastata dalla controversa prestazione dell'arbitro Shayne Hayne. Tre giocatori del Cronulla furono mandati fuori dal campo, incluso il capitano dei Sharks David Peachey, per aver ignorato le istruzioni dell'arbitro. Le continue lotte tra il consiglio e l'allenatore hanno portato alla partenza di Anderson alla fine della stagione.

Lo stesso anno il nome del club tornò ad essere Cronulla-Sutherland, e Chris Anderson fu sostituito da Stuart Raper, un altro figlio di Johnny Raper ed allenatore della squadra vincitrice della President's Cup nel 1994. Un fedele clubman risvegliò nel frattempo immediatamente lo spirito del club e dei tifosi. Tuttavia, l'apparente attenzione di Raper all'armonia della squadra piuttosto che ai risultati portò al peggioramento della percentuale di vittorie di Cronulla, dal 49% (24 vittorie 27 sconfitte) sotto Anderson, al 43% (31 vittorie 42 sconfitte).

Steve Rogers, amministratore delegato dei Cronulla Sharks ed ex-leggenda del club, morì il 3 gennaio 2006 all'età di 51 anni a causa di una "miscela di farmaci da prescrizione e alcol". Nell'aprile 2006, il coroner dello stato del Nuovo Galles del Sud decretò che la morte era accidentale.

Il 21 aprile 2006, dopo molto lavoro e attività di lobbying svolte dall'allora presidente Barry Pierce e dal membro del consiglio degli Sharks Brian Quinn, Peter Costello, per conto del governo federale, annunciò che avrebbero finanziato un upgrade di 9,6 milioni di dollari a Toyota Park. I fondi furono usati principalmente per costruire la Southern Stand, che non fu mai completata ma che in seguito venne chiamata Monty Porter Stand.

Il Cronulla concluse la stagione 2006 in modo disastroso. Dopo aver vinto 8 partite su 9 a metà stagione e aver raggiunto la vetta della classifica, la squadra subì la peggiore serie di sconfitte nella storia del club, perdendo le ultime 10 partite consecutive. In una partita da capogiro per terminare una stagione tumultuosa, gli Sharks nella loro ultima partita tornarono da 26-0 in giù solo per perdere 26-24 a Canberra. Un goal di rigore mancato negli ultimi secondi della partita avrebbe mandato la partita nei tempi supplementari, dando la possibilità al Cronulla di eguagliare il più grande ritorno a partita singola nella storia del rugby a 13 di alto livello in Australia.

Il 22 settembre 2006, il Consiglio degli Sharks concluse settimane di speculazioni sul futuro dell'allenatore Stuart Raper, licenziandolo come allenatore della prima squadra, consegnandogli un consistente pagamento e rendendolo il secondo allenatore consecutivo a ricevere un tale pagamento. Il 26 settembre, l'allenatore australiano Ricky Stuart firmò un accordo triennale per allenare gli Sharks a partire dal 2007, sostituendo Raper.

La prima giornata della stagione 2007 vide gli Sharks rompere la loro scia di sconfitte di 10 partite contro i Penrith Panthers, con una vittoria di 18-0 al Toyota Park. Ricky Stuart condusse gli Sharks al quinto posto in classifica a metà stagione sorprendendo di conseguenza molti critici. Verso la fine della stagione, il Cronulla crollò al quindicesimo posto in classifica del campionato, con 7 sconfitte di fila. La stagione finì con gli Sharks all'undicesimo posto, con la squadra che perse non meno di nove partite per 4 punti o meno.