A Zamberletti si devono la nascita del Dipartimento della protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, l'introduzione del concetto di previsione e prevenzione distinto dalle attività di soccorso, l'organizzazione del servizio nazionale di protezione civile in tutte le sue componenti, la valorizzazione degli enti locali e del volontariato e anche l'avvio della riforma del settore, culminata con l'approvazione della legge 24 febbraio 1992, n. 225, che ha definitivamente normato il servizio nazionale della protezione civile.

Biografia I primi anni

Nacque e trascorse la sua giovinezza a Santa Maria del Monte, frazione montana della città di Varese; era figlio dei gestori dell'albergo Camponovo, la più grande struttura ricettiva del borgo, a poca distanza dal Santuario mariano. Ebbe un fratello minore, Domenico detto "Domenichino", prematuramente scomparso in fama di santità all'età di 13 anni.

Impegno politico Militante della Democrazia Cristiana, il 18 maggio 1968 fu eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nella circoscrizione di Como; verrà poi riconfermato a Montecitorio per un totale di 6 legislature consecutive, fino al 1992.

Nel 1972 ebbe il primo incarico di governo come sottosegretario all'Interno negli esecutivi IV e V presieduti da Aldo Moro; nel III governo di Giulio Andreotti ebbe la delega per la pubblica sicurezza, per il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e protezione civile. Sempre in questa veste, fu nominato commissario governativo alla gestione delle emergenze derivanti dai terremoti in Friuli nel 1976 e in Irpinia nel 1980; le lacune nelle operazioni di soccorso e ricostruzione per quest'ultimo evento (da cui scaturì l'inchiesta Mani sul terremoto, avviata nel 1990 da una commissione parlamentare incaricata di indagare sulle irregolarità e le speculazioni nell'uso del denaro pubblico) e successivamente, nel giugno 1981, il clamore e le polemiche sorte attorno all'incidente di Vermicino (il mancato salvataggio, dovuto alla disorganizzazione dei soccorsi e al clamore mediatico, di un bambino caduto in un pozzo artesiano nell'hinterland romano), furono alla base della riflessione che sfociò dapprima nell'istituzione del Ministero per il coordinamento della protezione civile e quindi, con ordine di servizio del 29 aprile 1982, del Dipartimento della protezione civile presso la Presidenza del Consiglio. Primo titolare del nuovo dicastero fu proprio Zamberletti, che in precedenza era stato nominato alto commissario presso il Ministero dell'Interno per la predisposizione degli strumenti amministrativi e normativi necessari ad attuare il coordinamento dei servizi concernenti la protezione civile. Tali passi avvennero sotto il primo e secondo governo presieduti da Giovanni Spadolini.

La fama di Zamberletti come "gestore di emergenze" si era consolidata poco tempo prima, quando nell'estate del 1979 si occupò, su delega del primo ministro Giulio Andreotti, dell'operazione di salvataggio dei Boat people, profughi vietnamiti in fuga dal Vietnam del Sud caduto sotto il controllo del Vietnam del NordMissione Vietnam: 40 anni fa il salvataggio dei «boat people» ilsole24ore.com. L'operazione coinvolse le tre navi della Marina Militare Italiana: l'incrociatore Andrea Doria, l'incrociatore Vittorio Veneto e la nave d'appoggio Stromboli. La spedizione, unica nel suo genere poiché si svolse senza scalo, si concluse con il salvataggio di circa 900 persone che verranno poi accolte in Italia come asilanti, alcune delle quali decidendo di rimanervi a vivere. Nello stesso periodo, tra il 1979 e il 1980, Zamberletti fu sottosegretario agli Affari esteri nei governi I e II presieduti da Francesco Cossiga; in questa veste, condusse la trattativa per la collaborazione economica e la garanzia italiana della neutralità di Malta.Ustica e Bologna, Zamberletti: “Fu la vendetta di Gheddafi per l’aiuto italiano a Malta” lastampa.it

Ancora nel 1982, Zamberletti si occupò della gestione commissariale dei soccorsi alle vittime dei terremoti verificatisi in Campania e in Basilicata.

Nel 1984, Bettino Craxi nominò nuovamente Zamberletti al Ministero per il coordinamento della protezione civile nel primo governo da lui presieduto; in questa veste, nel 1985, insediò una commissione ministeriale d’inchiesta sul disastro della Val di Stava. Successivamente, nel 1987, passò al dicastero dei lavori pubblici, nell'ultimo governo presieduto da Amintore Fanfani. Questa fu anche la sua ultima esperienza ministeriale; nell'ultima fase della sua carriera parlamentare fu anche membro, tra il 1988 e il 1994, della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia.

Alle elezioni politiche del 1992 Zamberletti fu eletto, per l'unica volta, al Senato della Repubblica nel collegio di Varese; a seguito della precoce fine dell'XI legislatura e dello scioglimento della Democrazia Cristiana, nel 1994 lasciò la politica attiva dopo 36 anni di ininterrotta presenza parlamentare.

Altre attività e ultimi anni Zamberletti ebbe vari incarichi anche al di fuori del contesto istituzionale: dal 1989 al 1992 presiedette il comitato promotore del Premio Chiara, concorso letterario istituito a Varese alla memoria dello scrittore Piero Chiara. Inoltre ricoprì dal 27 maggio 2002 fino alla prima metà del 2013 (quando venne liquidata) la carica di presidente del consiglio d'amministrazione della società Stretto di Messina, che si prevedeva dovesse assumere l'incarico di progettazione, realizzazione ed esercizio del cosiddetto ponte sullo Stretto.

Da tempo malato, morì il 26 gennaio 2019 all'Ospedale di Circolo di Varese. I funerali di Stato vengono officiati il 29 gennaio dall'arcivescovo di Milano Mario Delpini nella basilica di San Vittore a Varese, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di numerosi ministri. Al termine, ha ricevuto sepoltura nella tomba di famiglia, presso il cimitero di Santa Maria del Monte. Pochi mesi dopo morì anche la moglie, Giovanna Bertazzoni.

Opere La minaccia e la vendetta. Ustica e Bologna: un filo tra due stragi, Milano, Franco Angeli, 1995, ISBN 978-8820494803

Onorificenze

Note

Bibliografia Gianni Spartà, Lorenzo Alessandrini, La luna sulle ali. La Protezione Civile, il ritratto di un'epoca. Colloqui con Giuseppe Zamberletti, Varese, Pietro Macchione Editore, 2021. ISBN 978-8865706572

Voci correlate Elveno Pastorelli Terremoto del Friuli del 1976 Terremoto dell'Irpinia del 1980 Disastro della Val di Stava Protezione civile Ministri per il coordinamento della protezione civile della Repubblica Italiana Dipartimento della Protezione Civile

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