I cacciatorpediniere di scorta classe Yubari, sono la versione migliorata del precedente JDS Ishikari (DE-226). Sono navi classificate come DE, ovvero Destroyer Escort (cacciatorpediniere di scorta), e ciò significa che si tratta di navi intermedie tra le corvette antisommergibile e le navi di squadra, da combattimento vere e proprie. Delle tre navi originariamente programmate, una è stata decurtata.
Progetto I nuovi DD sono una versione ingrandita del JDS Ishikari (DE-226), con abitabilità e tenuta al mare molto migliorate.
Gli Yubari sono dotati di uno scafo dall'alto bordo libero, soprattutto all'altezza delle sovrastrutture, dove è più alto di un ponte. Le navi sono dotate di strutture massicce, con una piccola plancia, un alto albero a traliccio, e dietro un fumaiolo che è particolarmente basso e compatto. Nell'insieme, sono molto simili alle Grisha sovietiche, anche se più pesanti e grandi.
L'equipaggio, grazie alla notevole automazione, è inferiore a 100 uomini contro i 165 della precedente classe Chikugo.
L'apparato propulsivo è un sistema CODOG basato su un motore diesel Mitsubishi Heavy Industries 6DRV35/44 e da un motore a turbina a gas Kawasaki/Rolls-Royce Olympus TM3B. Anche qui la similitudine con le Grisha è notevole. La configurazione è CODOG (COmbined Diesel Or Gas turbine), e pur non essendo la velocità raggiungibile particolarmente elevata, si tratta di un buon compromesso tra la velocità e l'autonomia, sebbene il livello di prestazioni sia quasi 10 nodi inferiore a quello delle corvette sovietiche.
L'armamento principale è rappresentato da un cannone Oto Melara da 76 mm Compatto in sostituzione delle vecchie artiglierie americane delle classi precedenti, prodotto su licenza. Inoltre l'armamento principale è costituito anche da 8 missili, ma stavolta non sono gli ASROC, ma gli RGM-84 Harpoon, antinave da 90-130 km di gittata. Siccome non hanno lanciatori orientabili, sono molto più leggeri come installazione, e sono disposti a poppa. Un potente lanciarazzi Bofors rende meno grave la perdita dell'ASROC e con 4 km di gittata e un razzo da 250 kg si tratta di una potente arma ASW sebbene a corto raggio. I siluri sono, come al solito, montati su 2 lanciatori tripli.
I sensori sono rappresentati da vari radar, ESM (Electronic Support Measures) e sonar. Sebbene sia presente un ESM NOLR-6, e 2 lanciatori di chaff SRBOC, non vi è un radar specifico per la scoperta aerea, ma solo uno per la scoperta in superficie OPS-28 che è idoneo anche per quella aerea a quote medio-basse. Anche nel caso dei sonar, non essendovi quello a profondità variabile, vi è un certo regresso rispetto alla classe Chikugo aggiornate.
Per quello che concerne il servizio, gli Yubari hanno rappresentato un buon mezzo per operare in funzione della difesa dell'arcipelago giapponese, con l'assistenza delle navi più grandi e della potente aviazione basata a terra. La loro funzione è stata soprattutto quella di contrasto alle forze navali, ma effettivamente vista la situazione, sarebbe stato meglio utilizzarli con maggiore enfasi sulla lotta ASW. Difficilmente essi avrebbero avuto, in caso di guerra, modo di lanciare missili RGM-84 Harpoon, mentre i bersagli per gli ASROC non sarebbero certo mancati. Stranamente, vi è da rimarcare la mancanza di radar specifici per la scoperta aerea e del VDS (sonar a profondità variabile), sebbene nell'insieme questa classe abbia rappresentato un progetto molto moderno e potente di nave.
Unità matricola Nome Impostazione Varo Entrata in servizio Base DE-227 YubariTrascrizione Rōmaji. 9 febbraio 1981 22 febbraio 1982 18 marzo 1983 Ominato DE-228 YubetsuTalvolta Yuubetsu secondo il tipo di trascrizione Rōmaji usato. 14 gennaio 1982 25 gennaio 1983 14 febbraio 1984 Ominato
Note
Bibliografia Yasuo Abe, Kaijō jieitai boeikan shi (Storia dei cacciatorpediniere della Forza di autodifesa marittima), in Ships of the World, n. 517, Tokyo, Kaijinsha, luglio 2000, pp. 1-197. Kaijinsha (a cura di), Kaijō Jieitai zen kanteishi (Storia di tutte le navi della Forza marittima di autodifesa giapponese), in Ships of the World, n. 630, Tokyo, Kaijinsha, agosto 2004.
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