I polimeri di polipeptidi antimicrobici strutturalmente nanoingegnerizzati (SNAPP) compongono una categoria di peptidi antimicrobici sintetici.

La produzione di tali polimeri è finalizzato allo sviluppo di potenziali trattamenti innovativi per la cura di infezioni batteriche. Alla base degli SNAPP vi è un nuovo approccio nella lotta contro i batteri, in quanto mirano a distruggere la membrana batterica piuttosto che ad avvelenarli, come invece fanno gli antibiotici tradizionali.

Struttura e caratteristiche La molecola intende destabilizzare la struttura sia della membrana esterna, sia della membrana citoplasmatica in batteri Gram-negativi. Al momento non è stata osservata l'insorgenza di alcun tipo di resistenza anche dopo numerose generazioni batteriche. Sebbene non siano stati ancora approvati studi sull'uomo, la molecola è stata testata in vivo nel modello murino di peritonite dimostrando un'attività altamente cellula-selettiva, lasciando incolumi le cellule di mammifero. Le specie di batteri testate includono E. coli e K. pneumoniae, insieme a varianti di P. aeruginosa e A. baumannii.

Gli SNAPP funzionano letteralmente lacerando la parete cellulare e la membrana citoplasmatica, portando così ad una rapida morte cellulare. La loro struttura ricorda quella di una stella. Al centro è collocato un iniziatore multifunzionale di poli(amidoamina) con 16 o 32 ammine primarie. Gli aminoacidi lisina e valina polimerizzano sul lato N-terminale del nucleo centrale per formare sia un S16 (SNAPP con 16 bracci) o S32 (SNAPP con 32 bracci). Le catene peptidiche polimerizzate presentano numerosi cationi primari di ammonio (carica positiva), che aiutano ad aderire sull'estremità caricata negativamente del doppio strato di fosfolipidi.

Note

Categoria:Peptidi