Capriana (Caoriana in dialetto valerTeresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Situato geograficamente in Val di Cembra, culturalmente e politicamente ha però sempre fatto parte della Val di Fiemme.

Storia Nel 1925 vengono accorpati a Capriana i comuni di Rover Carbonare e Anterivo; quest'ultimo viene nuovamente distaccato nel 1947.

Simboli Lo stemma comunale è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 23 marzo 1930 e si può blasonare: d'azzurro, al pastorale e alla spada con la punta in basso, entrambi d'argento, passati in decusse e sormontati dalla mitra d'oro, le infule attraversanti il pastorale e la spada. La mitra ed il pastorale sono simboli del potere ecclesiastico, incrociati alla sciabola simbolo del potere civile. I rami di alloro e quercia che ornano lo scudo sono legati da un nodo di rosso. Il gonfalone, concesso con regio decreto del 23 gennaio 1930, è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Bartolomeo, parrocchiale a Capriana Chiesa dell'Immacolata, a Carbonare Cappella di Sant'Anna, a Rover

Nel territorio del comune si trova il Lago Nero, un lago glaciale in fase d'intorbamento che è Riserva Naturale Provinciale.

Società Evoluzione demografica

Cultura Musei Sorge a Capriana il Museo Mulino della "Meneghina", dedicato alla serva di Dio Maria Domenica Lazzeri, dichiarata venerabile da papa Francesco il 23 marzo 2023; si tratta del mulino che era di proprietà della sua famiglia.

Amministrazione Gemellaggi

Capriana è gemellato con un comune quasi omonimo della Moldavia, famoso per un monastero circondato da boschi, laghi e un paesaggio ameno. Il monastero è raffigurato sul retro della banconota da 1 leu moldavo.

Note

Voci correlate Maria Domenica Lazzeri

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