L'artista, su cui nel corso dei secoli gli storici dell'arte hanno avanzato numerose ipotesi, prende il suo nome dagli affreschi della Cappella Contrari della Rocca di Vignola, una testimonianza rilevante dell'arte estense del primo Quattrocento.

Nonostante l'attuale impossibilità di attribuzione, in assenza di fonti storiche che permettano di risalire ad altre opere attribuibili alla stessa mano con certezza, sono stati proposti i nomi di vari artisti tra cui ricordiamo Belbello da Pavia, Giovanni da Modena, Michele dai Carri tra gli altri.

Cappella Contrari

La cappella è affrescata sulla volta e nella parte superiore delle pareti, mentre la parte inferiore era verosimilmente coperta con arazzi o con tappezzeria lignea per mantenere una temperatura adeguata.

Sulla volta a crociera campeggia lo stemma della famiglia Contrari e una ricca decorazione a simboli cristologici, con le vele dedicate ai quattro evangelisti, identificabili tramite i versetti dipinti sui cartigli.

Il ciclo di affreschi nelle lunette presenta altre tematiche religiose; La Pentecoste raffigurata nella lunetta della parete ovest è rimasta incompiuta per motivi tuttora ignoti; la lunetta della parete nord è suddivisa in due scene, La Resurrezione e La discesa al Limbo, secondo un'iconografia già rodata in epoca medievale; la lunetta della parete est è dedicata allAscensione di Cristo, mentre nella lunetta sud troviamo L'Assunzione della Vergine..

Stile pittorico Lo stile pittorico rivela un'interpretazione emiliana del gotico internazionale in cui i colori accesi, già tipici dei migliori pittori toscani quali Lorenzo Monaco, si fondono con una prospettiva abbastanza approssimativa seppure efficace.

Note

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