Biografia Figlio di PaoloAtto costitutivo della Società anonima cooperativa di macelli normali in Catania, "Bollettino ufficiale delle Società per Azioni", anno IX, fascicolo XIX, 7 maggio 1891, p. 53. – un Paolo Pizzarelli fu componente commissione di Antichità e Belle Arti a Palazzolo nel 1840Almanacco reale del regno delle Due Sicilie per l'anno bisestile 1840, Napoli, dalla Stamperia reale, p.573. –, divenne per tre volte sindaco di Catania nel 1886, nel 1888Giuseppe Astuto, La Sicilia e il crispismo: istituzioni statali e poteri locali, Milano, A. Giuffrè, 2003, p. 213. ISBN 88-14-10134-5 . Prima della pubblicazione di Astuto erano note come date di insediamento e di fine mandato: 1º maggio 1888 - 15 marzo 1889 (cfr. Santi Correnti, Alla scoperta di Catania: Guida sentimentale della città etnea, Catania, ISCRE, 1968, p. 25). e nel 1910.

Fece collocare il monumento a Garibaldi, opera dello scultore Ettore Ferrari, all'altezza della biforcazione in cui confluiscono la via Etnea e la via Caronda poiché, secondo lo storico Santi CorrentiCfr., «[...] originariamente commissionato da una città uruguaiana che non lo volle, tanto era 'brutto', fu rifilato a Catania grazie all'amicizia massonica tra l'allora sindaco di Catania Giuseppe Pizzarelli e lo scultore Ferrari (che era Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia)». Inaugurazione del monumento garibaldino, effettivamente in programma, nei giorni del XXIII Congresso della Società nazionale Dante Alighieri per il mese di ottobre 1912 a Catania"Italia! Letture mensili": estr. Atti della Società Nazionale Dante Alighieri, giugno 1912, vol. II, UTET, p.XXXVII..

Fu al vertice della Massoneria etnea dal 1880 al 1923Francesco Giordano, "Giuseppe Pizzarelli – Sindaco di Catania – Libero Muratore", Rivista Erasmo, 11, 2021 – GOI .

Fu tra i promotori dell'istituzione della Società dei macelli normali catanese (1891). Nel consiglio direttivo della Scuola serale di Arti e MestieriFondato nel 1881 per D.R. 23 agosto 1811, n. 268, serie 3, P. Suppl., con sede nel R. Ospizio di Beneficenza di Catania, fu presidente delegato del Ministero di agricoltura, industria e commercio (1905)Annuario del Ministero di agricoltura, industria e commercio, Roma, anno III, nuova serie, 1905, p. 171..

Su sua proposta il Consiglio comunale di Catania deliberò per acclamazione, il 18 novembre 1911, lo stanziamento di una somma di 5.000 lire quale sussidio in soccorso delle famiglie e dei feriti nella guerra di Tripolitania, che, "così degnamente rappresentano l'onore ed il prestigio della Nazione"Aldo Sparti e Cristina Grasso (a cura di), Un millennio di storia tra le carte d'archivio: documenti dall'XI al XX secolo, Catania, L'Almanacco, 2003, p. 185..

Pizzarelli riposa nel "viale degli uomini illustri" del cimitero monumentale di Catania.

Scritti Al consiglio comunale di Catania. Sulla istituzione dello Spedale municipale Garibaldi. Osservazioni, Galatola, Catania 1890. La scuola d'arti e mestieri di Catania all'Esposizione generale italiana di Torino del 1898, Catania, Tip. di C. Galatola, 1898.

Onorificenze

Note

Bibliografia Vincenzo Pavone, Storia di Catania: dalle origini alla fine del secolo XIX, Catania, S.S.C., 1969. Vittorio Consoli (a cura di), Enciclopedia di Catania, Catania, Editore Tringale, 1987. Giuseppe Astuto, La Sicilia e il crispismo: istituzioni statali e poteri locali, Milano, A. Giuffrè, 2003, p. 213. ISBN 88-14-10134-5 .

Categoria:Sindaci di Catania Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Massoni