La vicenda Giannetta, trentaduenne, il 26 maggio 1432 si recò a falciare l'erba di un prato, detto Mazzolengo. Al tramonto si inginocchiò per la preghiera dell'Angelus. Subito le sarebbe apparsa la Vergine e una sorgente d'acqua sarebbe sgorgata improvvisa dal prato. La sorgente, secondo la tradizione, beneficò molte persone; si narra inoltre che un tale, che non voleva credere, sfidò le proprietà di questa sorgente gettando in acqua un ramo secco, che immediatamente sarebbe fiorito.

Secondo quanto riferito da Giannetta, la Madonna le indirizzò un messaggio di penitenza per i suoi compaesani, unito a parole di consolazione per i maltrattamenti che subiva dal marito.

La Vergine avrebbe chiesto che le venisse eretta una chiesa. Sorse allora il grandioso santuario di Santa Maria del Fonte, voluto da san Carlo Borromeo e progettato da Pellegrino Pellegrini.

Anche se Giannetta non è mai stata beatificata dalla Chiesa cattolica, la tradizione popolare l'ha sempre indicata come la "beata Giannetta"..

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