Il teatro romano di Acerra è un teatro romano costruito intorno al I-II secolo d.C. ad Acerra e ritrovato durante i lavori di scavo sotto le scuderie del Castello dei Conti di Acerra nel 1982. Tuttavia, già nel passato alcuni studiosi, come l'archeologo Amedeo Maiuri, ne avevano ipotizzato l'esistenza.

Storia

Grazie a due epigrafi, ritrovate durante gli scavi al di sotto delle scuderie, diretti dall'archeologa Daniela Giampaola nel 1982, è noto che Gneo Stennio Egnazio, sacerdote di Iside e Serapide, offrì agli antichi acerrani una giornata di ludi:.

Al tempo di Domiziano, invece, al quale è dedicata la seconda epigrafe, è noto che:

Inoltre, pur essendo del I secolo d.C. le mura rinvenute durante gli scavi, il ritrovamento di elementi in marmo che decoravano la scena, e un blocco di tufo su cui sono scolpiti artigli, facente parte, probabilmente, di una scultura, hanno portato gli archeologi a ipotizzare l'esistenza di un teatro del II secolo a.C. sottostante a quello attualmente visibile.

Descrizione dell'edificio Il teatro è costituito da mura, risalenti al I secolo d.C, di forma ellittica e costruite in opus reticulatum, con ammorsature in opus mixtum e in alcuni tratti in opus caementicium, probabilmente a causa dell'esistenza di una costruzione precedente o perché quell'ambiente fu anticamente percorribile al di sotto, e, infine, un fossato, di epoca medievale, anch'esso della stessa forma. Tuttavia, durante gli scavi non sono state ancora rinvenute la cavea e l'orchestra, situate, probabilmente, sotto il cortile e il giardino.

Note

Bibliografia

Categoria:Teatri romani della Campania Categoria:Siti archeologici della città metropolitana di Napoli Categoria:Acerra