Biografia Battista Pallavicino apparteneva al ramo lombardo della famiglia Pallavicino, schierata con la parte ghibellina, ed era figlio di Antonio Pallavicino, marchese di Ravarano.

Ricevette un'educazione umanistica raffinata: studiò prima alla scuola di Vittorino da Feltre e successivamente con Guarino Veronese, coltivando la poesia e l’amore per gli antichi codici. Nel 1435 fu ospite dei Marchesi di Saluzzo a Farigliano, dove trascrisse le opere dello storico ebreo Giuseppe Flavio.

Successivamente si trasferì a Roma, dove fu nominato segretario apostolico. Nel 1443 accompagnò papa Eugenio IV a Firenze e, l’anno seguente, il 19 ottobre 1444, fu nominato vescovo di Reggio Emilia. Il suo episcopato si inserisce in un periodo di profonde riforme ecclesiastiche e turbolenze politiche in Italia settentrionale, durante il quale esercitò un ruolo di stabilità e cultura nella diocesi.

Fu in seguito nominato anche referendario apostolico da papa Pio II.

Morì improvvisamente il 12 maggio 1466 per apoplessia (emorragia cerebrale) e fu sepolto nella cripta della cattedrale di Reggio Emilia.

Opere Historia flendae crucis et funeris Domini nostri Jesu Christi, Parma, 1477 (prima edizione)

Note

Bibliografia Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Pallavicino, Modena, 1930.

Collegamenti esterni

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