Campo Jemini è una frazione di circa abitanti del comune di Pomezia, nel Lazio.

Geografia fisica Campo Jemini è posto nell'entroterra del comune di Pomezia, tra la costa tirrenica dove oggi si trova Torvaianica e il confine con il comune di Ardea.

Clima Dal punto di vista climatico il territorio rientra nel dominio del clima temperato mediterraneo con inverni miti, temperature autunnali superiori a quelle primaverili, estati calde e ventilate.

Storia

Campi Jemini si trova in prossimità dell'antica città latina di Lavinium.

Nel 1794 il duca di Sussex vi trovò diversi reperti archeologici, tra i quali la statua di una Venere, oggi esposta al British Museum di Londra. Sulla base di questi ritrovamenti, e di alcuni passi di Plinio il Vecchio e di Strabone, Antonio Nibby ipotizzò che in quest'area sorgesse il borgo e il tempio latino di Aphrodisium.Antonio Nibby,Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' Dintorni di Roma, Aphrodisium – Campo Jemini. Altri, sempre sulla base di questi reperti, ipotizzarono che fosse da indentificare con Lavinio.

Tra gli altri reperti, statue di Giunone, il torso di un piccolo Apollo, uno di Cupido e un Mercurio dio della palestra.

Agli inizi del 1900, i possedimenti del cavalier Mazzoleni, tra cui anche quelli di Campo Jemini, furono suddivisi e dati in mezzadria, soprattutto a famiglie originarie delle Marche. L'operazione, che in generale diede ottimi risultati in termini di produzione agricola, non diede i risultati sperati a Campo Jemini, dove ancora si registrarono casi di malaria.

Infrastrutture e trasporti Campo Jemini ha un'unica via d'accesso, via delle Orchidee, che collega il quartiere a quelli limitrofi della Castagnetta e di Torvaianica Alta.

Note

Bibliografia

Categoria:Frazioni di Pomezia