Il sistema ferroviario italiano è tra i più estesi d'Europa. La rete delle ferrovie italiane ammonta, al 31 dicembre 2019, a di tratte di proprietà statale in esercizio e gestite dalla società Rete Ferroviaria Italiana (dati più recenti indicano una lunghezza complessiva di circa ). A queste vanno sommate quasi km di linee secondarie (di cui circa km a binario unico) di proprietà regionale e gestite da altre società di capitali pubblici e privati.Vedi il prospetto riassuntivo dei gestori italiani dell'infrastruttura ferroviaria. L'Italia è membro dell'Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC), con codice paese 83.

A seguito della statalizzazione delle ferrovie italiane e della nascita dell'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato (1905) per la gestione diretta dell'infrastruttura e dei servizi ferroviari, rimasero in concessione ad imprese private numerose linee già esistenti e di interesse locale, definite brevemente ferrovie in concessione, e successivamente ne furono attivate altre con lo stesso status gestionale.Cfr. l'articolo sulle ferrovie concesse in Italia. La definizione di ferrovia concessa non è più in uso, se non impropriamente, dal momento che l'istituto della concessione ferroviaria è stato superato e le vecchie ferrovie concesse sono divenute tutte ferrovie regionali di proprietà pubblica delle regioni, sporadicamente assieme ad altre tratte già delle Ferrovie dello Stato Italiane.

Lo sviluppo della rete raggiunse il suo massimo nella prima metà del XX secolo, quando le linee ferroviarie percorrevano ormai ogni parte del territorio nazionale. Era tuttavia presente una disomogeneità in termini di scartamento ferroviario in quanto solo le linee principali erano state costruite a scartamento normale, mentre per tutte le altre si era deciso l'impiego del più economico scartamento ridotto.Cfr. l'articolo sulla storia dello scartamento ridotto in Italia. A partire dagli anni 1950 vennero attuate, a più riprese e fino a tempi recenti, politiche di soppressione di impianti, da molti giudicate controproducenti o inopportune. Dalla politica del cosiddetto taglio dei rami secchi furono colpite quasi esclusivamente le linee a scartamento ridotto, riducendo sensibilmente i costi complessivi di gestione ma anche i chilometri di rete ferroviaria in attività.

Dal 2001 l'infrastruttura ferroviaria nazionale a scartamento ordinario è interamente gestita da RFI e si snoda attraverso tutte le regioni e province italiane. Il 73% della rete italiana è elettrificata, secondo gli standard a 3 kV CC (sulle linee convenzionali) e 25 kV CA (sulle linee ad alta velocità).

Storia

La prima linea ferroviaria italiana fu la Napoli–Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839 nel Regno delle Due Sicilie. Dopo l'Unità d'Italia, lo Stato avviò una progressiva espansione della rete, culminata con la nazionalizzazione delle ferrovie e la nascita dell'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato nel 1905. Nel corso del Novecento la rete italiana fu teatro di importanti primati tecnici, tra cui il record mondiale di velocità su rotaia stabilito dall'ETR 200 nel 1939Cornolo Giovanni. Una leggenda che corre: breve storia dell'elettrotreno e dei suoi primati; ETR.200 – ETR.220 – ETR 240. , e subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale.

A partire dagli anni novanta, il settore fu interessato da profondi cambiamenti strutturali: la separazione tra gestore dell'infrastruttura e operatori del trasporto, l'avvio della rete ad alta velocità e la progressiva liberalizzazione del mercato.

Segnalamento e sicurezza

Il sistema di segnalamento della rete ferroviaria italiana si è evoluto nel corso dei decenni parallelamente allo sviluppo della rete. Sulla rete convenzionale, la circolazione dei treni è regolata mediante sistemi di blocco che suddividono le linee in sezioni, impedendo la presenza simultanea di più treni nello stesso tratto. La gestione della circolazione è progressivamente passata da un modello distribuito, basato sul personale presente nelle singole stazioni, a sistemi di controllo centralizzato che consentono a un unico operatore di supervisionare interi tratti di linea. Con l'avvento delle linee ad alta velocità, alle velocità di esercizio raggiunte i tradizionali segnali fisici a bordo linea diventano di fatto illeggibili dal macchinista. Le linee AV/AC adottano pertanto il sistema europeo ERTMS/ETCS, che trasmette le informazioni di marcia direttamente in cabina di guida, rappresentando oggi lo standard di interoperabilità adottato dall'Unione europea per le nuove linee ferroviarie.

Su entrambe le tipologie di rete, ai sistemi di segnalamento si affiancano dispositivi di protezione automatica della marcia dei treni che intervengono in caso di errori del personale di condotta, come il superamento di un segnale a via impedita o della velocità massima. La vigilanza sulla sicurezza dell'intera rete è affidata all'ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali). Secondo i dati pubblicati dall'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (ERA), la rete ferroviaria italiana si colloca tra le più sicure d'Europa, con indici di incidentalità inferiori alla media europea.

Stazioni principali Le principali stazioni della rete ferroviaria italiana sono classificate da RFI secondo un modello che tiene conto di indicatori relativi al volume di passeggeri, all'offerta ferroviaria, al contesto territoriale, ai servizi intermodali e alle dotazioni infrastrutturali. Al vertice di questa classificazione si trovano 25 stazioni designate come Main Hub.

Stazione Città Regione Binari Foto Bari Centrale Bari Puglia 19La stazione di Bari Centrale dispone di 19 binari di cui solo 16 adibiti al servizio viaggiatori. Bologna Centrale Bologna Emilia-Romagna 22La stazione di Bologna Centrale dispone di 22 binari di cui solo 20 adibiti al servizio viaggiatori. Bologna Centrale AV Bologna Emilia-Romagna 4 Brescia Brescia Lombardia 16La stazione di Brescia dispone di 16 binari di cui solo 13 adibiti al servizio viaggiatori. Firenze Santa Maria Novella Firenze Toscana 19 Genova Brignole Genova Liguria 12La stazione di Genova Brignole dispone di 12 binari di cui solo 10 adibiti al servizio viaggiatori. Genova Piazza Principe Genova Liguria 10La stazione di Genova Piazza Principe dispone di 10 binari di cui solo 9 adibiti al servizio viaggiatori. Genova Piazza Principe Sotterranea Genova Liguria 2 Milano Centrale Milano Lombardia 24 Milano Porta Garibaldi Milano Lombardia 20 Milano Porta Garibaldi Sotterranea Milano Lombardia 2 Milano Rogoredo Milano Lombardia 13 Napoli Centrale Napoli Campania 24La stazione di Napoli Centrale dispone di 24 binari di cui solo 23 adibiti al servizio viaggiatori. Napoli Piazza Garibaldi Napoli Campania 2 Padova Padova Veneto 11 Palermo Centrale Palermo Sicilia 10 Pisa Centrale Pisa Toscana 17La stazione di Pisa Centrale dispone di 17 binari di cui solo 16 adibiti al servizio viaggiatori.Reggio Calabria CentraleReggio CalabriaCalabria10 Roma Termini Roma Lazio 32 Roma Tiburtina Roma Lazio 19La stazione di Roma Tiburtina dispone di 19 binari di cui solo 17 adibiti al servizio viaggiatori. Salerno Salerno Campania 12 Torino Porta Nuova Torino Piemonte 20 Torino Porta Susa Torino Piemonte 6 Venezia Mestre Venezia Veneto 16La stazione di Venezia Mestre dispone di 16 binari di cui solo 14 adibiti al servizio viaggiatori. Venezia Santa Lucia Venezia Veneto 25La stazione di Venezia Santa Lucia dispone di 25 binari di cui solo 23 adibiti al servizio viaggiatori. Verona Porta Nuova Verona Veneto 14La stazione di Verona Porta Nuova dispone di 14 binari di cui solo 9 adibiti al servizio viaggiatori.

Categorie e tipi di treni

Queste sono le principali categorie di servizi e modelli di treni italiani.

Tratte ferroviarie e società esercenti Le infrastrutture ferroviarie sono distribuite in ciascuna regione italiana. Per quanto riguarda i centri elevati a capoluoghi di provincia, 112 su 119 sono serviti dalle linee delle Ferrovie dello Stato Italiane; fanno eccezione Andria, Matera e Nuoro, che tuttavia sono servite rispettivamente da linee amministrate da Ferrotramviaria (a scartamento ordinario), Ferrovie Appulo Lucane (a scartamento ridotto) e ARST (a scartamento ridotto); non sono invece raggiunti da linee ferroviarie attive e con regolare servizio viaggiatori i seguenti: Tempio Pausania, Tortolì, Lanusei, Villacidro. Per quanto riguarda questi ultimi, si tratta di capoluoghi istituti nell'ambito della riorganizzazione amministrativa effettuata dalla Regione Autonoma della Sardegna. Ad ogni modo, le linee ferroviarie attive e con regolare servizio viaggiatori attraversano tutti i territori provinciali italiani, ad eccezione della Provincia dell'Ogliastra (istruita nel 2005 e poi nuovamente nel 2025 nell'ambito della riorganizzazione amministrativa effettuata dalla Regione Sardegna ed il cui territorio, in precedenza, era interamente ricompreso nella provincia di Nuoro).

Sono di seguito indicate, per ciascuna società esercente dell'infrastruttura (ed eventualmente anche dei servizi), le rispettive tratte di competenza: la proprietà indicata è quella relativa all'infrastruttura e non quella della società esercente.

Tratte gestite da Rete Ferroviaria Italiana

Rete Ferroviaria Italiana gestisce le linee ferroviarie di proprietà dello Stato italiano sulla base di una concessione sessantennale.

Linee ad alta velocità

Hanno all'attivo una lunghezza complessiva di e sono implementate per fare circolare treni a una velocità superiore a quella tradizionale, ossia al di sopra di un valore minimo che, per quanto riguarda l'Unione europea, nel 2008 è stato fissato a 250 km/h. Linea Bologna-Firenze Linea Milano-Bologna Linea Milano-Verona (in completamento, attiva la Milano-Brescia) Linea Napoli-Salerno linea a monte del Vesuvio Linea Roma-Napoli Linea Torino-Milano Linea Tortona/Novi Ligure-Genova terzo valico dei Giovi (in costruzione, apertura prevista per il 2026) Linea Verona-Venezia (in completamento, attiva la Padova-Venezia)

Sono in fase di progettazione linee ad alta velocità/alta capacità che collegheranno Venezia con Trieste, Napoli con Bari (già interamente cantierizzata), Salerno con Reggio Calabria e Catania con Palermo e Messina (solo alta capacità).

Linee fondamentali Hanno una lunghezza complessiva di , sono caratterizzate da un’alta densità di traffico, da una elevata qualità dell’infrastruttura e comprendono le direttrici internazionali e gli assi di collegamento fra le principali città italiane.

Ferrovia Alessandria-Piacenza Ferrovia Ancona-Lecce Adriatica Ferrovia Bologna-Ancona Ferrovia Bologna-Firenze Direttissima Ferrovia Bologna-Verona Ferrovia Domodossola-Milano Ferrovia Firenze-Pisa-Livorno Leopolda Ferrovia Firenze-Roma Linea Lenta Ferrovia Firenze-Roma Direttissima (in adeguamento agli standard AV/AC) Ferrovia Gallarate-Laveno Ferrovia Genova-Pisa Ferrovia Genova-Ventimiglia Ferrovia Milano-Bologna Ferrovia Milano-Chiasso Ferrovia Milano-Venezia Ferrovia Milano-Genova Ferrovia Napoli-Foggia Ferrovia Napoli-Battipaglia Ferrovia Padova-Bologna Ferrovia Parma-La Spezia Pontremolese Ferrovia Roma-Ancona Ferrovia Roma-Cassino-Napoli Ferrovia Roma-Formia-Napoli Ferrovia Livorno-Roma Tirrenica Ferrovia Salerno-Reggio Calabria Tirrenica Meridionale Ferrovia Torino-Genova Ferrovia Torino-Milano Ferrovia Torino-Modane del Frejus Ferrovia Tortona-Genova Ferrovia Udine-Tarvisio Pontebbana Ferrovia Udine-Trieste Ferrovia Venezia-Trieste Ferrovia Venezia-Udine Ferrovia Verona-Innsbruck del Brennero

Linee complementari Hanno una lunghezza complessiva di , sono meno frequentate rispetto alle linee fondamentali e costituiscono la maglia di collegamento dei bacini regionali connettendo fittamente tra loro le direttrici principali.

Ferrovia Albano-Nettuno Ferrovia Alessandria-Cavallermaggiore Ferrovia Alessandria-San Giuseppe di Cairo Ferrovia Arona-Novara