Biografia Piero Cosmin era figlio di Andrea e Isabella Ruzza, studente dell'Istituto nautico, Piero Cosmin il 12 novembre 1920 aderisce ai Fasci italiani di combattimento, entrando nella Squadra d'azione "Disperata" di SavonaSavonesi nella guerra civile spagnola vol 1, Antonio Martino, p.144, 2024, ISBN 9781445280042 e diventando segretario federale di Quiliano, suo paese natio.Claudio Biscarini, Il primo sangue, dellastoriadempoli.it, 15 novembre 2013. Nel 1922 prese parte alla Marcia su Roma.Savonesi nella guerra civile spagnola vol 1, Antonio Martino, p.138, 2024, ISBN 9781445280042
Nel 1923 dopo aver terminato anche i corsi per Allievo ufficiale svolse il Servizio militare imbarcato sulle navi Conte di Cavour e Giulio Cesare.Savonesi nella guerra civile spagnola vol 1, Antonio Martino, p.139, 2024, ISBN 9781445280042 Terminata la leva, prestò servizio nella Regia Marina fino al 1936. Durante la guerra d'Etiopia fu imbarcato sulla nave "Piemonte" che si occupava dei trasporti verso l'Africa Orientale. Nel 1933 entrò a far parte del direttorio fascista di Savona con il grado corrispondente della MVSN di capomanipolo.
La guerra di Spagna Partecipò come volontario alla guerra civile spagnola come capomanipolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nell'8° gruppo Banderas della 2ª Divisione CC.NN. "Fiamme Nere". Cosmin prese parte alla Battaglia di Guadalajara dove, in qualità di ufficiale informatore, fu costantemente impiegato nelle formazioni più avanzate ottenendo una prima croce di guerra al valor militare per aver contribuito alla cattura di un carro armato avversario. In seguito prese parte alla Battaglia di Santander e alla Battaglia d'Aragona.
La seconda guerra mondiale Alla vigilia dell'armistizio dell'8 settembre 1943 fu inviato a Verona per gestire l'amministrazione controllata di un'aziendaGiorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Feltrinelli, Milano, 2012.. Proprio mentre si trova nel capoluogo scaligero, riceve la notizia dell'armistizio; il 14 settembre, dopo aver tentato invano di contattare le gerarchie fasciste, riapre il fascio di Verona, che era stato chiuso immediatamente dopo l'armistizio. Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu il Capo della Provincia di Verona (settembre 1943 - maggio 1944) e di Venezia (maggio - luglio 1944) della RSILa fuga non era tra i progetti di Mussolini all’epilogo, italoeuropeo.com, 18 marzo 2008..
In qualità di Capo della Provincia di Verona provvide a prendere in consegna gli ex gerarchi fascisti (Galeazzo Ciano, Giovanni Marinelli, Luciano Gottardi, Carlo Pareschi, Emilio De Bono e Tullio Cianetti) che avevano votato l'ordine del giorno Grandi durante il Gran consiglio del 25 luglio 1943, i quali furono condannati a morte dal tribunale straordinario di Verona nel 1944. Accanito accusatore dei gerarchi "traditori", manifestò un antisemitismo intransigente e duroAlberto Cifelli, I prefetti del Regno nel ventennio fascista, Roma, SSAI, 1999, p. 60.. Nei primi giorni del 1945 Guido Buffarini Guidi lo impiegò presso il Ministro dell'interno della Repubblica Sociale Italiana.
Cosmin morì di tisi nel maggio 1945 a Varese, ospite della casa di cura La Quiete. La sorella Teodora che era maestra elementare a Quiliano, fu sequestrata dai partigiani alla stazione di Savona metre rientrava in città dopo i funerali del fratello e assassinataSavonesi nella guerra civile spagnola vol 1, Antonio Martino, p.141, 2024, ISBN 9781445280042
Onorificenze
Note
Voci correlate Processo di Verona
Categoria:Ufficiali della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Croci di guerra al valor militare