Il suo culto come santo è stato confermato da papa Leone XIII nel 1898.
Biografia Le notizie sul culto tributato al vescovo scozzese Blano sono antiche e certe (è menzionato anche nel martirologio di Usuardo).Patrologia Latina, vol. CXXIV (1879), col. 352. Le uniche informazioni sulla sua vita, invece, sono tarde e leggendarie: secondo il breviario di Aberdeen, Blano nacque dalla relazione illecita di Berta, sorella di san Cathan, con uno sconosciuto; madre e figlio furono abbandonati su una barca sfondata che, lasciata andare alla deriva, giunse miracolosamente sulle coste irlandesi dove i due furono accolti dai santi Comgall e Kenneth che provvidero a battezzare il bambino. Dopo sette anni Berta e suo figlio tornarono in Scozia e furono accolti lietamente da Cathan, che fece educare Blano e poi gli conferì tutti gli ordini sacri, fino all'episcopato.Pietro Burchi, BSS, vol. III (1963), col. 204.
La sede vescovile di Blano viene chiamata Dumblanum o Blandonum, ma è probabile che egli sia stato vescovo di Kingarth, località sull'isola di Bute, all'estuario del Clyde.
Il culto Papa Leone XIII, con decreto dell'11 luglio 1898, ne confermò il culto con il titolo di santo.Index ac status causarum (1999), pp. 403 e 597.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 10 agosto.Martirologio romano (2004), p. 624.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Collegamenti esterni
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