È stato vescovo di Chieti.
Biografia
Di nobile famiglia teatina, i Valignani, fu abate commendatario dei Santi Vito e Salvo e il 15 marzo 1445 fu nominato da papa Eugenio IV vescovo di Chieti in sostituzione del dimissionario Giovanni Battista dalla Bruna,Ravizza, Notizie biografiche..., p. 134. al quale si impegnò a corrispondere un vitalizio.
Fu legato del re di Napoli Alfonso d'Aragona presso la Repubblica di San Marco per due anni.Ravizza, Notizie biografiche..., p. 135.
Donò alla cattedrale un pregevole e prezioso vaso per il crisma, di fattura veneziana, oggi conservato per sicurezza nel deposito della Banca d'Italia in piazza Umberto I; ampliò il palazzo vescovile facendovi aggiungere una torre merlata ancora oggi visibile (1470); fece realizzare da Nicola da Guardiagrele nel 1455 un busto d'argento di san Giustino, purtroppo trafugato nel 1982 e sostituito da uno più modesto di Luciano Primavera, fece adornare la facciata della cattedrale di Chieti con tre statue rappresentanti la Vergine, san Tommaso e san Giustino.
Fece collocare nella cappella del Presepe in cattedrale le reliquie dei santi Domiziano e Legonziano.
Morì dopo oltre quarant'anni di episcopato, tra la fine del 1487 e l'inizio del 1488, e fu sepolto nella cappella del Presepe in cattedrale.
Note
Bibliografia Gennaro Ravizza, Notizie biografiche che riguardano gli uomini illustri della città di Chieti, da' torchi di Raffaele Miranda, Napoli 1830.
Collegamenti esterni
Categoria:Valignani Categoria:Vescovi e arcivescovi di Chieti