Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio IX nel 1864.

Biografia Originario di Almanza, si trasferì tredicenne ad Arles per compirvi gli studi e si ritirò poi a vita eremitica sotto la guida di un monaco basiliano: qualche tempo dopo decise di abbracciare la vita religiosa tra i monaci certosini di Montrieux, di cui fu eletto priore.Rombaut Van Dore, BSS, vol. VI (1965), col. 907.

Sotto il suo priorato, le religiose cesarine del monastero di Prébayon chiesero e ottennero di affiliarsi all'ordine certosino: per loro Giovanni redasse le prime costituzioni delle monache certosine.

Costretto a lasciare Montrieux, si rifugiò con alcuni monaci presso la Grande Chartreuse, da dove fu invitato da Aimone di Faucigny a fondare una nuova certosa sul lago di Ginevra (Le Reposoir): morì trentasettenne nel 1160, dopo nove anni di priorato.

Il culto Sulla sua tomba fu eretto un oratorio e l'8 settembre 1649 il vescovo Carlo Augusto di Sales fece traslare le sue reliquie nella sagrestia della chiesa. Dal 19 dicembre 1926 i suoi resti sono venerati nella certosa femminile di Beauregard.

Papa Pio IX, con decreto del 14 luglio 1864, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 440.

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 25 giugno.Martirologio romano (2004), p. 492.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

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