Il loro culto come beati fu confermato da papa Gregorio XVI nel 1835.

Biografia Nati a Fabriano, appartenevano in qualità di cugini alla famiglia Becchetti ed entrambi abbracciarono la vita religiosa tra gli eremitani nel convento della loro città.Agostino M. Giacomini, BSS, vol. VI (1965), col. 1049.

Giovanni fu lettore a Rimini e nel 1385 fu inviato ad Oxford per conseguirvi il titolo di magister in teologia; fu reggente dello studio di Perugia.Agostino M. Giacomini, BSS, vol. VI (1965), col. 1050.

Pietro fu lettore a Rimini e poi a Venezia: nel 1393 visitò la Terra santa e al suo ritorno fece erigere nel chiostro del convento eremitano di Fabriano la chiesina del Santo Sepolcro.

Morirono entrambi in fama di santità.

Il culto Sepolti inizialmente nella tomba comune dei frati, i loro corpi furono in seguito collocati in un'arca nella chiesa agostiniana e nel 1565 furono trasferiti nella chiesina del Santo Sepolcro, nel chiostro del convento.

Papa Gregorio XVI, con decreto del 28 agosto 1835, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), pp. 440 e 456.

Il loro elogio si legge nel martirologio romano al 2 luglio.Martirologio romano (2004), p. 511.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

Categoria:Beati agostiniani Categoria:Beati proclamati da Gregorio XVI