Lunedì inizia sabato () è un romanzo di fantascienza dei fratelli Strugackij pubblicato nel 1965. Sottotitolo: "Favola per collaboratori scientifici di livello base". È stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2019 per i tipi di Ronzani Editore.Il lunedì dei fratelli Strugatskij, articolo in fantascienza.com «L'atmosfera di entusiasmo e di gioiosa devozione alla scienza è modellata in parte sulle esperienze di lavoro di BN [Boris Natanovič] a Pulkovo».
Genere e struttura del libro
Sebbene molti degli elementi del romanzo appartengano al regno della pura fantasia (alla maniera del fantasy contemporaneo), piuttosto che alla fantascienza, l'opera è sempre stata accostata, come per Lunedì inizia sabato, alla fantascienza (naučnaja fantastika), posto che il genere fantasy (favolistico o fiabesco), soprattutto tra gli anni ’30 e ’60, quasi non esisteva perché apertamente avversato dal sistema sovietico.
Il libro è composto di tre parti, intitolate rispettivamente «Trambusto intorno al divano» (Sueta vokrug divana), «Trambusto dei trambusti» (Sueta suet) e «Ogni genere di trambusto» (Vsjačeskaja sueta). La prima storia consiste di sei capitoli, le successive di cinque capitoli ciascuna. La prima storia inizia giovedì 26 luglio 1962 e termina sabato mattina, 28 luglio 1962. La seconda inizia la sera del 31 dicembre 1962 (lunedì) e termina la mattina del 1º gennaio 1963 (martedì). La terza va dalla mattina di mercoledì 10 aprile 1963 al pomeriggio di venerdì 12 aprile 1963 (con uno sguardo retrospettivo su martedì 9 aprile e la predizione di Janus Poluektovič su Privalov per il giorno sabato 13 aprile.Intervista con Boris Strugatskij del marzo 2003: https://www.rusf.ru/abs/int0054.htm Gli autori hanno anche inserito una curiosa e ironica appendice in calce al libro che si intitola "Breve postfazione e note esplicative da parte del Direttore del Laboratorio Informatico dell'ISSTEMS e giovane collaboratore scientifico A. I. Privalov".
In russo la parola "суета" (trasl sueta), usata dagli autori nei titoli delle tre parti è ambigua e oltre al significato di "trambusto" ha anche quello, meno diretto, di vanità (nel senso di vacuità). Il termine è utilizzato anche nei codici slavi della Bibbia. Si tratta della locuzione del libro dell’Ecclesiaste: vanitas vanitatum, et omnia vanitas (vanità delle vanità, tutto è vanità), citata per affermare la vanità dei beni terreni e la stoltezza di quelli che s’affannano per conseguirli.
Le caratteristiche spaziali dell'Istituto Scientifico e TEcnologico per la Magia e la Stregoneria «devono essere considerate come il primo vero esperimento cosmologico degli Strugatskij. Inoltre, in anticipo sui lavori successivi, questo romanzo rappresenta una prima escursione nella "Cosmologia Puškiniana", visto che l'opera si apre con un verso da Kapitanskaja dočka [La figlia del capitano, 1836] che prefigura un cambiamento nella carriera di Privalov e l'intera prima sezione si svolge in un mondo popolato in larga parte da elementi riproposti da Ruslan i Ljudmila».
La commistione tra elemento magico e scientifico nell'opera degli Strugackij, in particolare in Lunedì inizia sabato, così come ne La favola della Trojka, trova ispirazione nel saggio di Louis Pauwels e Jacques Bergier intitolato Il mattino dei maghi (Le Matin des magiciens).Boris Strugackij aveva letto il libro e, tramite Ivan Efremov, lui e il fratello erano in contatto epistolare con gli autori i quali, letto a loro volta Lunedì inizia sabato, avrebbero addirittura consigliato loro di scrivere una storia seria sull'invasione dell'occultismo nella scienza contemporanea (Il'ja Gerasimov, Den' roždenija ciničeskogo razuma: "Ponedel'nik načinaetsja v subbotu", Ab Imperio, 3/2021)
Riferimenti culturali Il romanzo è intriso di riferimenti alla tradizione popolare e alla letteratura russa. Ad esempio:
La "via Baia del Mar" (dove ha sede la "Cazalina", il museo dell'ISSTEMS), la grande quercia, il gatto parlante e la russalca sono tutti elementi che rimandato direttamente all'incipit del poema Ruslan e Ljudmila (1820) di Aleksandr Sergeevič Puškin: "Su mar lunato è verde quercia; una catena d'oro reca; un gatto saggio notte e giorno si volge, avvinto alla catena; a dritta gira - canti canta, a manca - favole racconta. Là son portenti: il lešij vaga, siede sui rami la russalca; là per sentieri sconosciuti orme di mai vedute bestie; un'isba senza usci o finestre ha zampe di gallina (...)".Aleksandr Puškin, Poemi e Liriche, Adelphi, 2001 (versioni di Tommaso Landolfi), ISBN 9788845916069 In apertura del capitolo 4 della seconda storia, vengono citati alcuni versi della poesia di Puškin, Vurdalak (Vampiro, detto anche Wurdulac), 1835.Vurdalak, di A. Puškin: https://skaz-pushkina.ru/poetry/stihi.php?sid=743 La casetta su zampe di gallina è l'abitazione e il simbolo della strega Baba Jaga, personaggio fondamentale delle favole popolari russe.Baba-Jaga, https://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=579 Molti i riferimenti alle opere di Nikolaj V. Gogol', tra cui Le anime morte (romanzo), Vij (racconto), La notte prima di Natale (racconti) e L'ispettore generale (commedia).Lunedì inizia sabato e note in calce al testo Il Piccolo Ometto (Malen'kij Čeloveček) è un diretto rimando alla tradizione letteraria russa. La figura fu introdotta da Puškin (ne Il capostazione della posta, 1831) ed è presente in moltissime opere di altri autori classici (tra tutti, memorabile la figura di Akakij Akakievič Bašmačkin, protagonista de Il cappotto di Nikolaj V. Gogol').https://teatromacondo.weebly.com/ilcappotto.html L'espressione è usata in senso lato: uomo piccolo, cioè insignificante, miserabile, che non conta nulla, spesso deriso e angariato. Gli Strugatskij rendono piccolo il loro ometto anche fisicamente. Nella prima storia, nel dialogo tra Sasha Privalov e il Piccolo Ometto, viene citato Giuseppe Balsamo, alias il conte di Cagliostro, con riferimento all'omonimo racconto di Aleksej N. Tolstoj (1921). Lo stesso Aleksej N. Tolstoj è citato anche per la trilogia di romanzi La via dei tormenti, detta anche La via al Calvario (titolo originale in russo Хождение по мукам, trasl. Choždenie po mukam),Post su Arca Russa: https://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=9840 pubblicata tra il 1921 e il 1941, in cui si descrivono i mutamenti sociali conseguenti alla rivoluzione bolscevica, nonché per il romanzo Le avventure di Nevzorov, ovvero Ibico (1924). Nella prima storia il gatto Vasilij cerca di recitare alcune favole della tradizione popolare (tra cui L'anatra bianca). Si cita Grigorij Melechov, il protagonista del romanzo di Michail Aleksandrovič Šolochov, Il Placido Don, pubblicato in quattro parti tra il 1928 e il 1940. Il Monte Calvo si trova in Ucraina ed è un luogo ricorrente nella mitologia e nel folclore slavi: vi si svolgono i sabba notturni delle streghe. Famoso in occidente soprattutto perché Musorgskij ne fece il tema di una sinfonia (Una notte sul Monte Calvo).Una notte sul Monte Calvo, su Guida all'Ascolto della musica classica https://www.guidaallascolto.it/modest-musorgskij-una-notte-sul-monte-calvo-introduzione.html Nella fantascienza russa il tema dell'evento di Tunguska (affrontato nella terza storia del romanzo) è un classico. Nel romanzo breve Plenniki Zemli (I prigionieri della Terra, 1937) di Mauil Semënov, per la prima volta si ipotizza che l’evento sia collegato all’atterraggio di un’astronave marziana. La versione più popolare è però quella di Aleksandr Kazantsev in Pylajuščij ostrov (L’isola in fiamme, 1941) in cui si descrive l’incidente di un’astronave aliena.Intervista ad Aleksandr Kazantsev: https://www.segnidalcielo.it/intervista-ad-alexander-kazantsev-il-grande-studioso-russo-scomparso-nel-2002-precursore-delle-teorie-sul-paleo-contatto/ Kazancev è poi ritornato altre volte sul tema, in particolare nei racconti "Il visitatore sconosciuto" (Гость из космоса, 1951; lett. "L'ospite dal cosmo") e "Il marziano" (Марсианин, 1958), entrambi in appendice a "Elephas Sapiens", Galassia 28, Casa Editrice La Tribuna, 1963. Il romanzo è ricco anche di allusioni e riferimenti a opere della fantascienza sovietica (russa e ucraina), tra cui La Nebulosa di Andromeda (Tumannost’ Andromedy, 1957), di Ivan Antonovič Efremov,Romanzo utopico fondamentale, apripista della seconda ondata di fantascienza russa, pubblicato in Italia nel corso degli anni '60 anche come "Viaggio nell'antispazio" e "L'amore creativo": https://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF11742/ivan-efremov/( Le vie dei titani (Šliakhi titaniv, 1959) di Oles’ Pavlovič Berdnik,Articolo in inglese sulla vita dello scrittore ucraino Oles Berdnik: https://khpg.org/en/index.php?id=1071395322 Suema (1958)La versione italiana è intitolata Mema ed è stata pubblicata sul periodico Galassia, edito da La Tribuna, nel 1963, n. 26. Narra di un automa con intelligenza che si autoevolve ma che presenta un'inclinazione piuttosto preoccupante, perché il suo creatore non gli ha fornito le necessarie inibizioni di Anatolij Dneprov,Dneprov sul catalogo Vegetti: https://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF11639/anatolij-dneprov/ I nipoti di Marte (Vnuki Marsa, 1962) del già citato Kazantsev, L’ospite dall’abisso (Gost’ iz bezdny, 1962) di Georgij Sergeevič Martynov,Articolo su Extelopedia of Science Fiction (in russo): http://bvi.rusf.ru/fanta/esf_l/authors/m/martynov.htm Griada (1960) di Aleksandr Lavrent’evič Kolpakov, I conquistatori degli inferi (Pobediteli nedr, 1937), di Grigorij Borisovič Adamov.Adamov su fantlab.ru (in russo): https://fantlab.ru/autor27
Trama
Prima storia. Trambusto intorno al divano
Sasha Privalov, giovane programmatore di Leningrado, sta guidando nella regione della Carelia e deve incontrarsi nella cittadina fittizia di Solovets (un riferimento alle isole Solovki e all'omonimo storico monastero sul mar Bianco che fu requisito e trasformato in gulag in epoca sovietica) per passare una vacanza nella natura con degli amici. Lungo la strada raccoglie due curiosi autostoppisti che, per sdebitarsi, lo convincono a passare la notte nel museo dell'ISSTEMS, l'istituto presso cui prestano servizio come collaboratori (il museo è detto Cazalina, un acronimo che sta per Casetta su zampe di gallina). Custode del museo è la vecchia Naina Kievna Gorinič, taccagna e scorbutica, molto preoccupata che Sasha si sdrai sul vecchio divano. In realtà, non si tratta affatto di un divano, ma di uno strumento magico-scientifico che ha solo l'aspetto di un divano. Molte cose strane accadono quando ci si siede sul divano: è un traslatore che ha lo scopo di trasportare il mondo della fantasia nel mondo reale. Il divano è anche nel mirino di alcuni strani personaggi. Alcuni credono che esso sia il ricettacolo della mitica "Tesi Bianca", altri mirano ad impossessarsene (Vitka Korneev) per scopi di ricerca e sperimentazione. Sasha scopre poi che ISSTEMS sta per Istituto di ricerca Scientifica e TEcnologica per la Magia e la Stregoneria, ente associato all'Accademia delle Scienze dell'URSS. La prima storia si chiude con Sasha che entra nell'ISSTEMS in qualità di nuovo programmatore, attraverso un passaggio che i "non addetti" non riescono nemmeno a vedere.
Seconda storia. Trambusto dei trambusti