La chiesa di San'Alessandro è la parrocchiale di Cortenuova, in provincia e diocesi di Bergamo; fa parte del vicariato di Ghisalba-Romano.

Storia La prima citazione di una chiesa a Cortenuova è inserita in una pergamena datata 1171; da un documento del 1260 si apprende che in paese vi erano due chiese, una dedicata ai santi Maria e Giovanni Battista e una a san Pietro, e che erano filiali della pieve di Ghisalba.

Nel 1273 le due chiese vennero rase al suolo dalle truppe imperiali guidate da Federico II di Svevia, dopo la battaglia di Cortenuova del 1237. Le chiese di Cortenuova sono nuovamente menzionate nella nota ecclesiarum fatta redigere da Bernabò Visconti nel 1360.

La parrocchiale venne riedificata nel XV secolo con il ripopolamento del territorio e intitolata a sant'Alessandro. Di questa chiesa resta la relazione della visita pastorale di san Carlo Borromeo dove risulta che vi erano un prete mercenario, due altari ma non il campanile e la sagrestia, neppure un tabernacolo per la custodia dell'eucarestia. Dal verbale risulta che l'arcivescovo Borromeo invitò gli abitanti a completare la chiesa, mentre questi chiedevano il contributo della famiglia Alessandrini per il mantenimento del curato.. Nella relazione si legge che i fedeli erano 300 e che nella chiesa aveva sede la scuola del Santissimo Sacramento

Fu impartita la consacrazione dal vescovo Gerolamo Ragazzoni il 29 ottobre del 1589. Nel frattempo, la chiesa era confluita nel 1568 nel vicariato di Ghisalba in seguito alla trasformazione delle pievi foraniali in vicarie..

Grazie ad un documento stilato nel 1666 dal cancelliere Marenzi si conosce che nella chiesa parrocchiale di Cortenuova si erano costituite anche le confraternite del Rosario e della Dottrina cristiana, oltre a quella del Santissimo Sacramento, già esistente nel XVI secolo e che nella giurisdizione della parrocchia cortenuovese ricadevano gli oratori di San Cipriano e di Santa Maria.La chiesa venne rifatta entro il 1659 poiché il numero dei parrocchiani era incrementato di molto. Della nuova chiesa resta la descrizione dell'arcivescovo Gregorio Barbarigo, che la descrive a unica navata e tre altari compreso quello maggiore dedicati alla Vergine del Rosario, alla Madonna delle Grazie e al Santissimo Sacramento. La relazione del 1703 del vescovo Luigi Ruzzini risulta che l'altare maggiore era completo di una pala raffigurante Madonna col Bambino e santi Alessandro, Francesco e Rocco opera di Tomaso Pombioli. La copertura lignea e pavimentazione in pietra. Sul lato destro vi era il pulpito e un piccolo campanile completo di due campane. Della chiesta resta il progetto di ampliamenti Da un documento del 1734 si apprende che la parrocchia era compresa nella vicaria di Mornico.

Nel 1800 il campanile subì un intervento di ammodernamento e nel 1837 fu dotato di cinque campane.Nell'Ottocento, dopo autorizzazione del 10 settembre 1796,iniziò un lungo lavoro di ampliamento e rifacimento di cui restano i disegni del 1870 di Luigi Vavassori di Romano. Nel 1843 la facciata fu ricostruita su disegno di Giuseppe Berlendis che internenne nell'ampliamento dal 843, seguendo modelli palladiani; tra il 1877 e il 1879 la chiesa venne ampliata mediante la realizzazione delle due navate laterali, progettate da Carlo Melchiotti. La consacrazione fu celebrata il 22 agosto 1880 dal vescovo di Bergamo Gaetano Camillo Guindani.Nel 1902 iniziò l'opera di completamento dei decori.

Nel 1923 la parrocchia passò dal vicariato di Mornico a quello di Romano di Lombardia; il 28 giugno 1971 fu aggregata alla neo-costituita zona pastorale XI, per poi entrare a far parte il 27 maggio 1979 del vicariato di Ghisalba-Romano.La facciata venne ristrutturata nel 1982 e nel 1988 pure il tetto fu interessato da un intervento di rifacimento.

Descrizione Esterno L'esterno con sagrato delimitato da paracarri, e tripartito da quattro grandi colonne, presenta il fronte principale delimitato agli angoli da lesene e centrale un unico portale, mentre nelle due sezioni laterali vi sono due nicchie che ospitano relative statue raffiguranti san Luigi Gonzaga e san Giuseppe in marmo da Verona lavori di Mario Toffetti del 1983 come i battenti del portale in bronzo dell'entrata centrale. Il timpano triangolare centrale è coronato con la statua del santo titolare affiancato da due angeli. Gli ingressi laterali sono opera di Giuseppe Guerinoni.

Interno Opere di pregio conservate all'interno della chiesa, che è a tre navate, sono i quadri raffiguranti San Rocco, San Sebastiano, lo Sposalizio della Vergine e Gesù Crocifisso. Gli affreschi raffiguranti il Martirio di sant'Alessandro, lAssunzione nelle volta centrale e in quelle laterali l'Ultima Cena e La cacciata dei marcati da tempio sono opera di Dante Carnelli.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cortenuova Diocesi di Bergamo Parrocchie della diocesi di Bergamo Regione ecclesiastica Lombardia

Collegamenti esterni

Alessandro Alessandro Cortenuova