Biografia Era figlio di un impiegato all'ambasciata austriaca. Dopo essersi trasferito a Milano con la famiglia, lavorò come apprendista presso Luigi Manfredini e studiando contestualmente all'Accademia di belle arti di Brera.
Sin da giovane lavorò come incisore alla Zecca di Torino nel palazzo di via Verdi n. 11: fu in questa zecca che occupò il posto come capo incisore succedendo ad Amedeo Lavy.
La sua attività di incisore è ben nota ai collezionisti della monetazione di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, sia nella monetazione del Regno di Sardegna, in quella del re Eletto e del Regno d'Italia.
Suoi tutti i coni di Carlo Alberto sia per l'oro che per l'argento.
Incise i coni anche per il nuovo re, Vittorio Emanuele II, sia come re di Sardegna che come re d'Italia.
Morì nel 1869.
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