Microraptor (il cui nome significa "piccolo raptor") è un genere estinto di piccolo dinosauro teropode paraviano provvisto di quattro ali, vissuto nel Cretaceo inferiore, circa 120 milioni di anni fa (Aptiano), di cui innumerevoli esemplari sono stati ritrovati nella Formazione Jiufotang, nella Provincia di Liaoning, Cina. Il genere contiene tre specie: la specie tipo M. zhaoianus, M. gui e M. hanqingi, anche se alcuni studiosi pensano che le differenze anatomiche tra di esse siano soltanto variazione individuali della specie M. zhaoianus. Il Cryptovolans, inizialmente descritto come un altro dinosauro a quattro ali, è generalmente considerato sinonimo di Microraptor.
Come Archaeopteryx, i fossili ben conservati di Microraptor forniscono importanti testimonianze fossili sul rapporto evolutivo tra uccelli e dinosauri. Il Microraptor possedeva lunghe penne che formavano superfici aerodinamiche non solo sulle braccia e sulla coda, ma anche sulle gambe. Questo ha portato il paleontologo Xu Xing (2003) a descrivere il primo esemplare che conservava questa caratteristica come un "dinosauro a quattro ali" e speculare su come avrebbe potuto planare usando tutte e quattro gli arti per il volo. Studi successivi hanno suggerito che il Microraptor fosse in grado anche di un volo battuto.
Il Microraptor era tra i più abbondanti dinosauri non-aviali del suo ecosistema e il genere è rappresentato da più fossili di qualsiasi altro dromaeosauride conosciuto, con probabilmente più di 300 esemplari fossili rappresentati in varie collezioni museali.
Descrizione
Con i campioni degli esemplari adulti che vanno da 42 a 83 centimetri (1,38-2,72 piedi) di lunghezza, per un peso stimato fino a 1 kg (2,2 libbre), il Microraptor è uno dei più piccolo dinosauri non-aviari conosciuti. Holtz stimò gli esemplari più grandi a 90 centimetri (3,0 piedi).Holtz, Thomas R. Jr. (2011) Dinosaurs: The Most Complete, Up-to-Date Encyclopedia for Dinosaur Lovers of All Ages, Winter 2010 Appendix. Una stima ancora maggiore, stimata da Benson et al. (2012) porta il Microraptor ad una lunghezza massima di 1,2 metri (3,9 piedi). Nonostante le sue modeste dimensioni, il Microraptor fu tra i primi dinosauri non-aviali scoperti con impressioni di piume e ali. Sette esemplari della specie M. zhaoianus sono stati descritti in dettaglio, e da essi si sono potuti riscontrare molti dettagli sulle piume dell'animale. Carattere insolito tra gli uccelli primitivi e i dinosauri piumati, il Microraptor è uno dei pochi precursori degli uccelli noto per le lunghe penne da volo presenti sugli arti posteriori. Il corpo di questi animali era abbondantemente ricoperto di piume, con un piccolo ventaglio di piume a forma di diamante alla fine della coda (forse per una maggiore stabilità durante il volo). Xu et al. (2003) ha, inoltre, confrontato le piume più lunghe sulla testa di Microraptor con quelli dell'aquila filippina (Pithecophaga jefferyi). Le bande chiare e scure presenti sulle penne fossilizzate di alcuni esemplari, potrebbero indicare il pattern di colori che l'animale aveva in vita, anche se almeno alcuni individui avevano quasi certamente una colorazione nera iridescente. Diverse caratteristiche anatomiche riscontrate in Microraptor, come ad esempio una combinazione di denti non-seghettati e parzialmente seghettati e ossa degli arti anteriori insolitamente lunghe, sono condivise sia con gli aviani più primitivi sia con i troodontidi più primitivi. Il Microraptor è particolarmente simile al primitivo troodontide Sinovenator; nella loro descrizione del 2002 di due esemplari di M. zhaoianus, Hwang et al. hanno notato che questo non è particolarmente sorprendente, dato che sia Microraptor che Sinovenator sono membri molto primitivi di due gruppi strettamente correlati e entrambi sono vicini alla divisione di deinonychosauria tra dromaeosauridi e troodontidi.Hwang, S.H., Norell, M.A., Ji, Q., and Gao, K. (2002). "New Specimens of Microraptor zhaoianus (Theropoda: Dromaeosauridae) from Northeastern China." American Museum Novitates, 3381: 44 pp.
Colorazione
Nel marzo 2012, il ricercatore Quanguo Li e la sua squadra sono stati in grado di stabilire l'esatto colore dell'animale in vita, sulla base dei nuovi campioni BMNHC e PH881. Analizzando i melanosomi fossili (cellule del pigmento) nei fossili con il microscopio elettronico a scansione, i ricercatori hanno confrontato la loro disposizioni con quelle di alcuni uccelli moderni. Dal confronto si è stabilito che il Microraptor possedesse un piumaggio nero dalla colorazione lucida, un piumaggio che ricorda moltissimo quello della moderna gracula codalunga, e indicando una certa iridescenza. Anche se i ricercatori affermano che la vera funzione della iridescenza è ancora sconosciuta, sembra ragionevole concludere che il Microraptor usasse le sue lucide piume iridescenti come forma di comunicazione o di richiamo sessuale, proprio come nei moderni uccelli che presentano piume iridescenti.
Classificazione
Il seguente cladogramma mostra l'analisi dei paleontologi Phil Senter, James I. Kirkland, Donald D. DeBlieux, Scott Madsen e Natalie Toth (2012), sulla filogenesi di Microraptor:
In un articolo del 2024, che descrive il più piccolo esemplare giovanile conosciuto di Microraptor, Wang & Pei includono i microraptori e gli eudromeosauri all'interno di un nuovo clade, Serraraptoria, il clade più inclusivo contenente Microraptor zhaoianus e Velociraptor mongoliensis ma non Mahakala omnogovae, Halszkaraptor escuilliei e Unenlagia comahuensis.
Storia della scoperta Denominazione controversa
La denominazione iniziale di Microraptor fu piuttosto controversa, a causa delle circostanze insolite della sua prima descrizione. Il primo esemplare descritto faceva parte di un campione chimerico, ossia un patchwork di diverse specie di dinosauro piumati (Lo stesso Microraptor, Yanornis e una terza specie non ancora descritta) raccolto da più esemplari in Cina e contrabbandato negli USA per la vendita. Dopo che la contraffazione è stata rivelata dal paleontologo Xu Xing dell'Institute of Vertebrate Paleontology and Paleoanthropology di Pechino, Storrs Olson, curatore degli uccelli al National Museum of Natural History dello Smithsonian Institution, pubblicò la descrizione della coda dell'esemplare in un oscuro diario, dandogli il nome di Archaeoraptor liaoningensis nel tentativo di rimuovere il nome dal record paleoritonologico, assegnandolo alla parte meno probabile che fosse un uccello.Olson, S.L. (2000). "Countdown to Piltdown at National Geographic: the rise and fall of Archaeoraptor." Backbone, 13(2) (April): 1–3. Tuttavia, Xu aveva scoperto il resto del campione da cui la coda era stata presa e aveva pubblicato una descrizione di quest'ultimo, dandogli il nome di Microraptor zhaoianus.Xu, X., Zhou, Z., and Wang, X. (2000). "The smallest known non-avian theropod dinosaur." Nature, 408 (December): 705-708.
Dal momento che i due nomi indicano lo stesso esemplare tipo, il Microraptor zhaoianus sarebbe stato un sinonimo junior di Archaeoraptor liaoningensis e quest'ultimo, se valido, avrebbe avuto la priorità secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica. Tuttavia, c'era qualche dubbio sul fatto che la descrizione di Olson soddisfacesse tutti i requisiti formali per la creazione di un nuovo taxon. Anzi, Olson ha designato il campione come un lectotipo, ancora prima che un esemplare tipo fosse istituito.Creisler, B. (2002). "Archaeoraptor still a nomen nudum ." Message to the Dinosaur Mailing List, 4 gennaio 2001. Accesso 23 settembre 2009. Una situazione simile è avvenuta con Tyrannosaurus e Manospondylus, in cui il primo è diventato un nomen protecum e quest'ultimo un nomen oblitum dovuto alle revisioni nelle regole ICZN che si sono svolte il 31 dicembre 1999.Taylor, M. (2002). "." So why hasn't Tyrannosaurus been renamed Massospondylus?, 27 agosto 2002. Accesso 30 settembre 2014. Inoltre, il nome di Xu per l'esemplare tipo (Microraptor) è stato successivamente utilizzato più frequentemente del nome originale; Come tale, questa e la natura chimerica del campione renderebbe il nome "Archaeoraptor" un nomen-vanum (essendo stato descritto in modo improprio) e sinonimo junior di Microraptor divenuto a sua volta un nomen protectum (in quanto usato in opere più pubblicate di "Archaeoraptor" ed è stato descritto correttamente).Williams, T. (2002). "Archaeoraptor v Microraptor ." Message to the Dinosaur Mailing List, 1 Jan 2001. accessed 30 Sept 2014.
Esemplari aggiuntivi
Il primo esemplare riferito a Microraptor rappresentava un piccolo individuo e comprendeva anche i residui di piume sottili, tuttavia il fossile non era in buono stato e mancava di cranio. Nel 2002 Mark Norell ed altri descrissero un altro esemplare, BPM 1 3-13, che però non nominarono o riferirono ad una specie esistente.Norell, Mark, Ji, Qiang, Gao, Keqin, Yuan, Chongxi, Zhao, Yibin, Wang, Lixia. (2002). "'Modern' feathers on a non-avian dinosaur". Nature, 416: pp. 36. 7 March 2002.> Successivamente quello stesso anno Stephen Czerkas et al. nominarono l'esemplare Cryptovolans pauli, a cui riferirono altri due esemplari aggiuntivi (il primo dei quali mostrava impressioni di piume). Il nome generico derivava dal greco antico, Kryptos ossia "nascosto", e dal latino volans ossia "volante". Il nome specifico, pauli, onorava invece il paleontologo Gregory S. Paul, che aveva da molto tempo proposto che i dromaeosauridi si fossero evoluti da antenati volanti.
Gli esemplari tipo di C. pauli sono stati raccolti dalla Formazione Jiufotang, risalente all'Albiano e ora appartenenti alla collezione del Museo Paleontologico di Beipiao, a Liaoning, Cina. Essi sono catalogati come LPM 0200, l'olotipo; LPM 0201, il suo controstampo (stampo e controstampo insieme rappresentano il precedente BPM 1 3-13); e il paratipo LPM 0159, uno scheletro più piccolo. Entrambi gli esemplari sono conservati come fossili di compressione articolata; sono ragionevolmente completi ma parzialmente danneggiati.
Czerkas et al. (2002) hanno diagnosticato il genere in base alla presenza di piume primarie (che a parere degli autori lo fecero uccello), uno sterno co-ossificato, una coda composta da 28-30 vertebre e un terzo dito con una breve falange III-3. Alcune delle piume descritte da Czerkas come primarie erano effettivamente attaccate alle gambe, piuttosto che alle braccia. Questo, insieme agli altri caratteri diagnostici, erano presenti anche in Microraptor, descritto ben prima di Cryptovolans. Tuttavia, BPM 1 3-13 aveva una coda più lunga, proporzionalmente, rispetto ad altri campioni di Microraptor descritti dal 2002, che possedevano 24-26 vertebre caudali.
Studi successivi (e altri esemplari di Microraptor) hanno dimostrato che le caratteristiche utilizzate per distinguere Cryptovolans non sono uniche, ma sono presenti in vari gradi nei vari esemplari. In una recensione di Phil Senter e colleghi (2004), gli scienziati hanno suggerito che tutte queste caratteristiche rappresentassero variazioni individuali tra vari gruppi di età di una singola specie di Microraptor, indicando che Cryptovolans pauli e Microraptor gui fossero sinonimi junior di Microraptor zhaoianus. Molti altri ricercatori, tra cui Alan Feduccia e Tom Holtz, da allora hanno sostenuto questa sinonimia.
Un nuovo esemplare di Microraptor, BMNHC PH881, mostrava diverse caratteristiche precedentemente sconosciute nell'animale, tra cui la colorazione del piumaggio, nera iridescente. Il nuovo esemplare era, inoltre, caratterizzato da un ventaglio di piume caudale (simile a quello ritrovato in altri esemplari fossili) ma che possedeva due fini piume parallele all'apice. Il nuovo esemplare, inoltre, non possedeva alcuna sorta di cresta di piume sulla nuca, indicando che la cresta derivata del olotipo potrebbe essere un artefatto della distorsione tafonomica.