La 6th South African Armoured Division fu una divisione corazzata del South African Army, creata nel febbraio 1943 per prendere parte agli eventi della seconda guerra mondiale.

Prima grande formazione corazzata dell'Esercito sudafricano, la divisione nasceva in realtà per supplire alle carenze di organico date dal declinante numero di volontari offertisi per il servizio oltremare, carenze che avevano portato allo scioglimento delle due divisioni di fanteria sudafricane che avevano combattuto nella campagna del Nordafrica. Addestrata in Egitto, la 6th Division sbarcò a Taranto nell'aprile 1944 per prendere parte ai combattimenti della campagna d'Italia; per integrare l'organico, la divisione incorporò alcune piccole unità di volontari della Rhodesia Meridionale, oltre a vedersi aggregate all'organico, per periodi variabili della sua carriera, unità britanniche e statunitensi.

Inizialmente in forza alla 8ª Armata britannica, la divisione prese parte all'inseguimento delle forze tedesche in Italia centrale seguente la rottura del fronte nella battaglia di Cassino; dopo aver partecipato alla rottura della Linea Albert tedesca, il 4 agosto unità della divisione furono in prima fila nella liberazione di Firenze. La divisione avanzò poi in direzione di Bologna, venendo fermata sull'Appennino tosco-emiliano dalle forti difese della Linea Gotica; il 17 agosto l'unità passo in forza alla 5ª Armata statunitense, prendendo quindi parte nell'aprile 1945 all'offensiva della primavera 1945 sul fronte italiano. Dopo la conclusione delle ostilità nel maggio 1945, la divisione svolse compiti d'occupazione in Piemonte per poi essere progressivamente smobilitata e rimpatriata; l'unità fu sciolta al termine delle procedure di rimpatrio nel marzo 1946.

Storia La fondazione

La possibilità di formare una divisione corazzata sudafricana venne discussa una prima volta nell'aprile 1941 tra il maggior generale George Brink, comandante della 1st South African Infantry Division in quel momento impegnata nella campagna del Nordafrica, e il primo ministro sudafricano Jan Smuts. All'epoca, il Sudafrica stava lottando con la carenza di materiale umano per mantenere a un livello accettabile l'organico delle due divisioni di fanteria inviate al fronte in Nordafrica (la 1st Division già impegnata e la 2nd South African Infantry Division appena creata e in partenza per l'Egitto): per legge tutte le unità sudafricane inviate al di fuori del Sudafrica stesso dovevano essere composte da volontari, ma da tempo si registrava un afflusso di nuove reclute inferiore alle attese. Se questa tendenza fosse continuata, si sarebbe reso necessario trasformare una delle divisioni di fanteria in una divisione corazzata, visto che l'organico di quest'ultima richiedeva meno uomini rispetto alla primaLe tabelle organiche dell'Esercito sudafricano prevedevano un totale di 24.108 uomini per equipaggiare al completo una divisione di fanteria, mentre secondo le tabelle organiche del British Army prese come riferimento una divisione corazzata richiedeva 14.195 uomini.; più avanti, il progetto divenne di convertire entrambe le divisioni di fanteria in divisioni corazzate, visto che il calo dei livelli di manodopera disponibile divenne anche più pronunciato..

Dopo la seconda battaglia di El Alamein (23 ottobre - 5 novembre 1942), la 1st South Africa Division fu ritirata dal fronte e smembrata: la sua 1st Infantry Brigade fu sottratta all'organico dell'unità e riportata in patria, per essere unita alla 7th Infantry Brigade sudafricana (in quel momento impegnata nella battaglia del Madagascar) e formare il nucleo della 1st South African Armoured Division; le altre due brigate della divisione, la 2nd e 3rd Infantry Brigade, rimasero in Egitto per formare il nucleo della costituenda 6th South African Armoured Division, la quale avrebbe dovuto sostituire sulla linea del fronte la 2nd Infantry Division finita in gran parte annientata alla caduta di Tobruch nel giugno 1942.

Nel gennaio 1943 i leader alleati decisero, nel corso della conferenza di Casablanca, di proseguire le operazioni belliche nel teatro del Mediterraneo avviando l'invasione della Sicilia e quindi dell'Italia una volta ultimata l'occupazione del Nordafrica. Questi piani riducevano la necessità di disporre di un gran numero di divisioni corazzate, molto più utili negli ampi spazi pianeggianti del Deserto Libico-Nubiano., e ciò, unito alla sempre più grave carenza di volontari, portò all'abbandono dei piani per la costituzione della 1st South African Armoured Division: tutte le brigate della disciolta 1st South African Infantry Division furono rimpatriate in Sudafrica per essere combinate tra loro, riorganizzate e riaddestrate formando così il nucleo della nuova 6th South African Armoured Division. La divisione fu ufficialmente attivata in Sudafrica il 1º febbraio 1943 al comando del maggior generale Evered Poole e salpò per Suez il 30 aprile seguente con due brigate a ranghi completi, una corazzata (la 11th Armoured Brigade) e una di fanteria motorizzata (la 12th Motorised Brigade)..

In Egitto

Una volta in Egitto la divisione iniziò ad addestrarsi alle operazioni corazzate a Khataba, nel deserto a nord-ovest de Il Cairo., e a integrare nel suo organico alcune unità di rinforzo provenienti dalla Rhodesia Meridionale.Lo squadrone B del reggimento corazzato sudafricano Prince Alfred's Guard e lo squadrone C dello Special Service Battalion erano composti da personale rhodesiano; la 17th Rhodesian Field Battery divenne parte del 1/6 Field Regiment sudafricano e la 4th Anti-Tank Battery rhodesiana fu aggregata alla divisione come 1/22 Anti-Tank Battery.. In aggiunta, la carenza di manodopera aveva obbligato ad amalgamare numerose unità, e molto del periodo di addestramento fu speso per integrare reparti prima distinti in nuove unità composite. L'addestramento della divisione si concluse con una serie di grandi esercitazioni: l'"Exercise Cape Town" tra il 1º e il 3 dicembre 1943 per la 11th Armoured Brigade (11th Armd Bde), l'"Exercise Durban" tra il 5 e il 7 dicembre per la 12th Motorised Brigade (12th Mot Bde) e infine l'"Exercise Tussle" il 21 gennaio 1944 per l'intera divisione.. Il 23 gennaio la divisione si spostò quindi a Helwan.

Oltre che per esercitarsi, il lungo periodo di sosta della divisione in Egitto fu dovuto anche alle indecisioni circa il ruolo che doveva rivestire. All'epoca l'unità era considerata come la formazione più addestrata e con maggior esperienza bellica del Sudafrica: su 14.000 uomini in organico 3.500 erano stati insigniti dell'Africa Star per i loro servigi nella campagna nordafricana, eppure dopo un anno dalla data di creazione della divisione essa si trovava ancora in riserva nelle retrovie. Vi era la sensazione che l'Eighth Army britannica impegnata in Italia non necessitasse di ulteriori divisioni corazzate, e che piuttosto i comandi alleati volessero impiegare i reparti sudafricani come unità di presidio nel Medio Oriente liberando le unità dell'India britannica fino a quel momento destinate a ciò, al fine di fornire rimpiazzi alle due divisioni indiane dell'Eighth Army (la 4th e la 8th Indian Division) già in azione sul suolo italiano..

Questi sospetti sembrarono concretizzarsi il 3 marzo 1944, quando la divisione ricevette l'ordine di trasferirsi nel Mandato britannico della Palestina; i primi elementi si misero in marcia il 7 marzo, ma il 12 marzo questo movimento venne arrestato e la divisione ricevette infine l'ordine di prepararsi a partire per l'Italia. Tra il 14 e il 16 aprile la divisione si imbarcò ad Alessandria d'Egitto, per poi arrivare a Taranto tra il 20 e il 21 aprile seguente..

L'avanzata dopo la caduta di Roma

La divisione era ancora in fase di raggruppamento dopo il suo arrivo in Italia quando la 12th Motorised Brigade, con l'artiglieria e gli elementi di supporto, ricevette l'ordine di trasferirsi nell'area di Isernia per sostituire sulla linea del fronte l'11th Canadian Infantry Brigade, temporaneamente al comando della 2nd New Zealand Division del X Corps britannico. La 12th Motorised Brigade fu la prima unità terrestre sudafricana a entrare in azione in Italia: i sudafricani tennero la linea del fronte del X Corps durante gli eventi della battaglia di Cassino e dello sfondamento dalla testa di ponte di Anzio, per poi essere ritirati e riuniti al resto della 6th Division..

Dopo aver fatto parte della riserva dell'Eighth Army britannica, la divisione fu spostata in avanti e aggregata il 28 maggio al I Canadian Corps, poco dopo che i canadesi e i polacchi del 2 Korpus avevano aperto una breccia nella linea Hitler a nord di Cassino. Dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati il 4 giugno, la 6th Division ricevette l'ordine di muovere su per la via Casilina per fungere da apripista del XIII Corps britannico, a cui fu aggregata il 6 giugno.; per portare la divisione all'organico completo di tre brigate come normale per le divisioni britanniche, la 24th Guards Brigade britannica di fanteria motorizzata fu posta agli ordini della formazione sudafricana.. La divisione avanzò lungo la valle del fiume Tevere, a partire dalla zona del Lago di Bolsena a est dirigendo verso ovest a una velocità di 16 chilometri al giorno e superando le unità fiancheggianti.. Il 10 giugno la 11th Armoured Brigade, che guidava l'avanzata, incappò in uno schermo di postazioni anticarro predisposto dalla 365. Infanterie-Division tedesca a sud di Celleno: per la prima (e unica) volta il comandante della brigata, generale J.P.A. Furstenburg, fu in grado di schierare tutti e tre i suoi reggimenti corazzati e il suo battaglione motorizzato in un'unica battaglia, ottenendo un'importante vittoria. Il tenente colonnello Papa Brits (dello Special Service Battalion) e il tenente colonnello Bob Reeves-Moore (dell'Imperial Light Horse/Kimberley RegimentIl nome peculiare di questa unità derivava dal fatto che era l'amalgama di due distinte formazioni, l'Imperial Light Horse e il Kimberley Regiment appunto.) ricevettero una Distinguished Service Order per le loro azioni di comando durante questo scontro con i tedeschi. Il 12 giugno la 6th Division prese Orvieto, avendo completato un'avanzata di 121 chilometri in dieci giorni nonostante un contatto giornaliero con le forze nemiche..

Il 17 giugno, la Imperial Light Horse dell'11th Armd Bde venne fermata dai paracadutisti tedeschi della Fallschirm-Panzer-Division 1 "Hermann Göring" durante un tentativo di prendere la città di Chiusi; il 23 giugno seguente, tuttavia, la città cadde in mano alla fanteria del Cape Town Highlanders Regiment.. Nel corso dello scontro per Chiusi, la compagnia dei Cape Town Highlanders che guidava l'avanzata sulle colline attorno alla città rimase tagliata fuori e, circondata dai tedeschi nella notte tra il 21 e il 22 giugno, fu costretta ad arrendersi. Dopo la perdita di gran parte della 2nd Infantry Division a Tobruch due anni prima, la resa di un gran numero di soldati sudafricani era divenuta una questione sensibile e il primo ministro Smuts, diretto a un incontro del Chiefs of Staff Committee britannico a Londra, fece deviare il suo aereo su Orvieto per conferire con il comando della 6th Division e discutere delle conseguenze politiche e militari di questo evento.

L'attraversamento della Linea Albert