La chiesa madre di San Michele Arcangelo è una costruzione barocca edificata nella prima metà del Settecento, molto probabilmente in sostituzione di una cappella dedicata a Sant'Anna.

Secondo lo studioso Michele Paone il progetto della chiesa è attribuibile all'architetto leccese Mauro Manieri.

Esterno Presenta una facciata lineare a due ordini divisi da una cornice aggettante. L'ordine inferiore, spartito da lesene doriche, accoglie il portale d'ingresso sul quale è posto un gruppo scultoreo, in pietra leccese, con l'Arcangelo San Michele affiancato da due angeli. Alla base della statua è incisa la data 1725 che indicherebbe la fine dei lavori del prospetto. L'ordine superiore, raccordato da due volute e terminante con un timpano spezzato, presenta una semplice finestra centrale.

Interno L'interno, a navata unica con copertura a volta, è ritmato da sei arcate (tre per lato) nelle quali sono posizionati cinque altari laterali. Datato al 1893 è il pavimento musivo.

Gli altari laterali sono dedicati alla Madonna del Rosario, a Sant'Anna (1737), a Sant'Antonio da Padova, alla Madonna del Carmine e alla Madonna Assunta.

Sulla parete del presbiterio è addossata la tela raffigurante l'Ultima Cena, realizzata nella metà del XIX secolo dal pittore Giuseppe Antonio Maria Bottazzi di Diso.

Voci correlate Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (Santa Cesarea Terme) Regione ecclesiastica Puglia

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