La fisica ambientale è una branca della fisica che studia le interazioni tra i sistemi energetici e l'ambiente, con particolare riferimento alle emissioni inquinanti di varia natura (fisici, chimici, biologici) ed all'impatto ambientale connesso all'utilizzo dei principali impianti oggi utilizzati o proposti per la conversione dell’energia a partire dalle fonti primarie.

Questa disciplina analizza i fenomeni fisici che avvengono nell'ambiente (atmosfera, idrosfera e litosfera) e gli effetti di agenti esterni su tali sistemi. Avendo numerosi risvolti pratici, come la progettazione di impianti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, la fisica ambientale ha stretti collegamenti con l'Ingegneria energetica e l'Ingegneria ambientale.

Campi di studio principali La Fisica ambientale si articola in diversi campi, focalizzandosi sia sulla conversione energetica sostenibile sia sulla valutazione dell'inquinamento derivante da agenti fisici e chimici:

Conversione e sostenibilità energetica Questo settore si occupa dell'ottimizzazione e dell'analisi dell'impatto dei sistemi di produzione energetica, con particolare riferimento alle fonti energetiche rinnovabili (FER). Tra i vari campi di studio, che riguardano la progettazione, l'uso e la gestione di centrali per la produzione di energia, vi sono:

Impianti solari: inclusi l'analisi e l'ottimizzazione del rendimento dei sistemi solari termici e fotovoltaici. Impianti eolici: studio dell'aerodinamica e della valutazione del potenziale eolico di un sito. Impianti a biomassa, Idroelettrici e geotermici: analisi del ciclo di vita e della sostenibilità ambientale della loro operatività.

Inquinamento da agenti fisici La disciplina si occupa della caratterizzazione, misurazione e modellazione della diffusione degli agenti inquinanti fisici nell'ambiente.

Inquinamento acustico (Rumore): studio della propagazione del suono in ambiente esterno e interno. La misurazione del livello sonoro equivalente (Leq) è fondamentale per la verifica del rispetto delle soglie di esposizione, come quelle raccomandate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che stabilisce, ad esempio, un valore obiettivo a lungo termine di 40 dB(A) di notte per la prevenzione degli effetti avversi sulla salute. Radiazioni non Ionizzanti (NIR): analisi dei campi elettromagnetici (CEM) generati da infrastrutture come linee elettriche e antenne di telecomunicazione. Radiazioni Ionizzanti: analisi dei rischi ambientali derivanti da sorgenti naturali e artificiali. Rientra in questo ambito l'inquinamento da gas Radon {Rn222), un gas nobile radioattivo naturale che può accumularsi negli ambienti interni. La normativa nazionale italiana, in recepimento della direttiva europea, fissa livelli di riferimento (es. 300 Bq/m³ di media annua) per la concentrazione di radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni.

Implicazioni pratiche e riferimenti accademici La Fisica ambientale fornisce gli strumenti quantitativi e le metodologie (come la modellazione della dispersione degli inquinanti) per la redazione di Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e la progettazione di strategie di efficienza energetica edilizia.

Note

Categoria:Ingegneria ambientale

Categoria:Rischio chimico e prevenzione