LInstituto Atlético Central Córdoba è una squadra di pallacanestro professionistica con sede nella città di Córdoba, in Argentina. Conosciuta popolarmente come Instituto o con il soprannome di La Gloria, la squadra disputa la Liga Nacional de Básquet, il massimo campionato nazionale, dopo aver conquistato il campionato e la promozione nel Torneo Nacional de Ascenso 2014-2015.
L’Instituto è stato uno dei club fondatori della Liga Nacional, avendo partecipato alla prima edizione del massimo torneo nazionale e anche alla seconda, nelle quali non ottenne buoni risultati e retrocesse di categoria.
Storia Gli inizi Nel 1984 partecipa alla liga di transizione tra il "Campeonato Argentino de Clubes" e la futura massima divisione. Disputò 18 partite, con una vittoria, sedici sconfitte e una gara a cui non si presentò. Nel 1985 prende parte alla prima edizione della Liga Nacional de Básquet, torneo promosso per migliorare lo sport a livello federale e nazionale nel Paese. In quell’anno gioca 29 partite e ne vince soltanto nove. L’anno successivo il proprio rendimento peggiora ancora, ottenendo solo otto vittorie su 31 partite, e retrocede così di categoria.
Nel 1987 gioca nella seconda divisione nazionale, ovvero la Liga B, dove conclude sesto su 34 partecipanti, accedendo all’esagonale finale, in cui cinque delle sei squadre ottenevano la promozione, concludendo però al sesto ed ultimo posto. Anche nel torneo successivo raggiunge l’esagonale finale, con lo stesso piazzamento. Nel terzo anno in Liga B sfiora la retrocessione, risultando l’ultima squadra tra quelle non retrocesse. Nel 1990, nel torneo dal calendario più breve disputato in quell’anno, il club chiude sesto su 32 partecipanti, ma restò fuori dal quadrangolare finale per la promozione. Quella fu la sua ultima partecipazione ai tornei nazionali, da quando questi erano stati istituiti, decidendo di sospendere l'attività agonistica.
Nel 1996 l'Istituto acquistò il posto in campionato dell’ e ritorna così a disputare un campionato nazionale, la seconda divisione, prendendo parte al Torneo de Ascenso di quell’anno. Conclude nono e mantiene la categoria, l’anno successivo termina al tredicesimo posto, mentre nella sua terza stagione, la 1998, retrocesse nella Liga B, diventata la terza lega nazionale, concludendo penultimo.
2011-2014: Ritorno sulla scena nazionale Nel 2011 i dirigenti de La Gloria, con l'intenzione di riprendere l'attività agonistica, sostenevano che, vista la storia del club e per aver partecipato alla prima edizione della massima serie, spettasse loro il diritto di acquistare un posto in seconda divisione, cioè nel Torneo Nacional de Ascenso, senza dover competere nella terza divisione. Poiché ciò non fu possibile, e poiché nel 2011 nacque un nuovo campionato, il club esordì nella nuova terza divisione nazionale, il Torneo Federal de Básquetbol.
Nella sua prima stagione nel Federal, la squadra iniziò con una vittoria contro il Sociedad Española de San Luis. Dopo una buona fase regolare, l'Instituto affrontò nei play-off la squadra dell’Hispano Americano di Río Gallegos. La prima gara, giocata a Santa Cruz, fu vinta dai padroni di casa per 84 a 79, mentre le altre due si giocarono a Córdoba. All’Ángel Sandrín, l'Instituto vinse gara 2 per 93 a 86 e forzò la "bella", che vinse ancora, stavolta per 82 a 69. Al turno successivo, le semifinali regionali, eliminò in tre partite anche l’Independiente de Tandil. In finale regionale, che assegnava un posto in seconda divisione, affrontò il San Lorenzo de Chivilcoy in una serie al meglio delle tre. La squadra di Chivilcoy vinse entrambe le partite e ottenne la qualificazione. L'Instituto ebbe una seconda possibilità giocandosi l’altro posto disponibile contro Brown de San Vicente, che sconfisse. Tuttavia, dovette affrontare nuovamente IL San Lorenzo e perse ancora, concludendo terza e a un passo dalla promozione nella sua prima partecipazione.
Prima dell’inizio della stagione 2012-13 del Torneo Federal, grazie ai risultati della stagione precedente, L'Instituto era in lista d’attesa per acquistare un posto nel Torneo de Ascenso e nel luglio del 2012 venne Ufficializzato il suo ritorno nella seconda divisione nazionale. Nel TNA 2012-13, iniziò la prima fase nel gruppo 2, ottenendo dieci punti grazie a quattro vittorie e due sconfitte, punteggio poi diviso per due nella seconda fase. Tra alti e bassi, concluse al sesto posto e si qualificò per i play-off. Nonostante non avesse il vantaggio del campo, eliminò l'Alvear de Villa Ángela in cinque gare, vincendo l’ultima in trasferta. Successivamente affrontò il , miglior squadra della zona sud. La serie iniziò con due vittorie dei marplatensi del Quilmes in casa, ma l'Instituto vinse gara 3 a Córdoba. Tuttavia, il Quilmes fu superiore nell’ultimo quarto di gara 4 (25-11), si aggiudicò la partita e passò il turno.
Nella seconda stagione nel TNA, l'Instituto ottenne nuovamente l’accesso ai play-off, come sesta nella zona nord. Nei primi turni eliminò Sport Club Cañadense in quattro partite, poi eliminò anche de San Francisco, miglior squadra della zona nord, ancora in quattro gare, raggiungendo così le semifinali del torneo.
Nelle semifinali, i vincitori delle sfide ottenevano la promozione e il titolo, ma anche i perdenti avevano una seconda chance per la promozione: si affrontavano in un torneo di repechaje con il perdente della finale per il secondo posto in Liga Nacional. In semifinale, l'Instituto affrontò il , secondo della zona nord. Vinse gara 1 in trasferta, perse gara 2, e poi vinse le successive due in casa. In finale, però, fu sconfitto nettamente dal , che vinse la serie 3-0 e ottenne la promozione. L'Instituto ebbe un’ultima chance nel secondo spareggio promozione, ancora contro il , ma perse in tre gare.
2014-2015: Campione del TNA e promozione in Liga Nacional Alla sua terza stagione nel TNA, l'Instituto, guidato in panchina da Osvaldo Ardúh, allestì una squadra formata da Emiliano Martina, Juan Kelly, Nicolás Zurschmitten, Pablo Bruna, Lucas González, Federico Mansilla, Javier Cáceres, Marcos Jovanovich e lo statunitense Scott Cutley. Inserito in un girone tutto cordobese nella prima fase, vinse nove partite su dodici. Anche la seconda fase fu positiva: vinse diciotto delle ventidue gare e si qualificò per il secondo turno promozione. Qui affrontò il miglior team della conferenza sud, il di Río Tercero: vinse la serie in tre gare.
Avendo concluso tra i migliori, accedette direttamente ai quarti di finale, dove eliminò il in tre partite, e successivamente l' con lo stesso risultato. In semifinale affrontò il secondo miglior team della conferenza sud, il di Buenos Aires. Nonostante si preannunciasse una serie combattuta, l'Instituto dominò e ottenne la promozione in Liga Nacional vincendo anche a Buenos Aires.
In finale, ancora contro il , entrambe le squadre erano già promosse, tuttavia, La Gloria vinse la serie in cinque gare e conquistò anche il titolo del Torneo Nacional de Ascenso 2014-2015. Il giocatore Pablo Bruna fu premiato come miglior giocatore del torneo.
2015-2017: Prime stagioni in Liga Nacional La Gloria iniziò la sua seconda esperienza nella massima categoria con l’arrivo dell’allenatore Maximiliano Seigorman e di diversi giocatori, tra cui gli stranieri Justin Ray Giddens e Jaz Cowan, e gli esperti giocatori argentini Alejandro Zilli e Mariano Byró, che si unirono ai giovani Fernando Martina, Pablo Bruna e Federico Mansilla. Pur essendo una delle squadre con il budget più basso, la prima fase dell'Instituto non fu negativa: concluse con 7 vittorie e 11 sconfitte. Nella seconda fase, dopo aver raggiunto un bilancio di 12 vittorie e 18 sconfitte, la permanenza nella massima serie cominciò a essere in pericolo; il club decise quindi di esonerare l’allenatore e sostituirlo con Ariel Rearte. Sotto la guida del nuovo tecnico, la squadra arrivò a sfiorare la qualificazione ai play-off e si allontanò dalla zona retrocessione, ma calò nel finale di stagione: pur mantenendo la categoria, non riuscì a raggiungere la post-season.
Per la stagione 2016-17, la squadra si rinforzò con diversi giocatori di rilievo: tra gli stranieri arrivarono Sam Clancy Jr., John DeGroat e Rodney Green, mentre tra i nazionali si aggiunsero Pablo Bertone, Diego Ciorciari e Miguel Gerlero, tutti provenienti dal . L’allenatore Ariel Rearte fu confermato, mentre Pablo Bruna e Alejandro Zilli rinnovarono i loro contratti. Durante la stagione si aggiunsero Gastón Whelan e Darren Phillip, mentre Alejandro Zilli lasciò il club.
L'Instituto concluse la prima fase con 8 vittorie e 10 sconfitte, migliorando nella seconda parte del torneo e raggiungendo un totale di 31 vittorie complessive, di cui 23 nella seconda fase, che gli valsero il quinto posto e l’accesso ai play-off. Durante la stagione, il club ottenne risultati significativi, tra cui le quattro vittorie nel derby di Córdoba contro l’. Nei quarti di finale della conferenza nord affrontò il , quarto classificato, in una serie al meglio delle cinque gare. Dopo aver perso le prime due partite, l'Instituto vinse la terza, la prima giocata all’Ángel Sandrín, ma nella quarta non riuscì a ripetersi e il si aggiudicò sia la partita che la serie, eliminando l'Instituto dalla sua prima partecipazione ai play-off della Liga Nacional.
2017-2019: Protagonismo nazionale e internazionale Conclusa la stagione 2016-17 e prima dell’inizio della successiva, l’allenatore Ariel Rearte lasciò l’incarico. Fu sostituito da Facundo Müller. La squadra era composta da Santiago Scala, Luciano González, Cristian Amicucci, Gastón Whelan, Miguel Gerlero, Facundo Piñero, Enzo Rupcic e dagli stranieri Sam Clancy Jr., Dwayne Davis e Lenjo Kilo, che venne successivamente rimpiazzato da Kevin Langford.
Il primo torneo disputato fu il Torneo Súper 20 del 2017, torneo ufficiale di pre-campionato, in cui l'Instituto fu inserito nel gruppo B insieme ad , Salta Basket, e . Dopo aver vinto sette partite e aver perso solo la prima contro il Quimsa, l'Instituto si qualificò agli ottavi di finale, dove affrontò il , che eliminò in due partite (106-104 e 99-95). Nei quarti di finale incontrò , che eliminò nuovamente in due gare (87-79 e 94-77). Grazie a queste vittorie nei play-off, accedette alla Final Four, la cui sede venne assegnata tramite bando tra i quattro club semifinalisti: l'Instituto vinse la candidatura superando quelle del Gimnasia di Comodoro Rivadavia e del San Lorenzo di Buenos Aires.
Nel primo incontro delle Final Four, l'Instituto affrontò il , campione in carica della Liga Nacional e imbattuto nel torneo. L'Instituto dominò fin dall'inizio, realizzando 6 triple su 8 nel primo quarto, chiuso avanti 34 a 16. Da lì in poi, costruì il successo con una buona difesa e mantenendo il vantaggio: 45-32 all’intervallo, 62-48 al termine del terzo quarto e vittoria finale per 82-70, con ottime prestazioni di Cristian Amicucci e Dwayne Davis. Con questa vittoria, Instituto si qualificò per la prima volta a una competizione internazionale di pallacanestro: la Liga Sudamericana.
In finale contro il , l’avversario partì forte con un parziale di 10-0, ma l'Instituto recuperò e chiuse il primo quarto sotto solo di uno (16-17). Il secondo fu equilibrato, ma un tiro da tre "sulla sirena" di Lucas Faggiano fissò il punteggio all’intervallo sul 42-35 per San Martín. Nel terzo quarto, con pochi punti segnati, il punteggio fu 55-53 per San Martín. Nel quarto finale, Instituto non riuscì a rimontare e la partita si concluse 74 a 83: Instituto chiuse così il torneo come vicecampione.