Song to a Seagull è il primo album della cantautrice canadese Joni Mitchell, pubblicato nel marzo del 1968. dalla Reprise Records.

Descrizione Originaria delle praterie canadesi, nel 1968 Joni Mitchell abitava nelle metropoli statunitensi; per questa ragione decise di dividere le dieci canzoni dell'album in due parti, la prima intitolata I Came to the City (Arrivai in città) e la seconda Out Of the City and Down to the Seaside (Fuori dalla città e giù sino al mare). I brani del lato a erano stati composti quando la folksinger abitava dapprima a Toronto nel quartiere di Yorkville e poi ai margini di New York, nel rione di Chelsea; quelli del lato b si riferiscono al suo rapporto con gli scenari marini una volta insediatasi sulla costa ovest in seguito all’incoraggiamento da parte di David Crosby.. Le due sezioni mettevano a paragone i vizi e l'incomunicabilità della vita cittadina con il senso di fuga e di mistero dati dal mare.. David Crosby, che nei crediti dell'album appare in veste di produttore, ammise di avere usato troppi microfoni durante le fasi di registrazione provocando fischi nel master; alla Elektra Records John Haeny, un tecnico del suono, si incaricò di rimuoverli, ma l’audio perse una banda di alte frequenze risultando piatto e smorzato.. La carenza tecnica sarebbe stata corretta con la stampa in digitale del CD che ha invece un suono brillante..

I brani

I Had a King è una composizione di chiaro stampo autobiografico nella quale dietro ai contorni fiabeschi Joni Mitchell traccia il fallimento del suo matrimonio.. Nel testo si avvicendano i rimpianti, e la separazione sentimentale è trattata in toni delicati, diversamente dalla ruvida It's All Over Now, Baby Blue di Bob Dylan.. Riprendendo il titolo del brano, Graham Nash avrebbe risposto con la triste I Used to Be a King, inclusa nel suo album del 1971 Songs for Beginners, che rievocava l’intensa relazione amorosa con la cantante canadese..

Michael from Mountains fu inciso per la prima volta da Judy Collins nel suo album del 1967 Wildflowers.. Il testo è scritto in seconda persona e i versi sono pertanto coniugati al tempo presente.. Il brano fu composto dopo la relazione fra Joni Mitchell e Michael Durbin;. l’anno successivo Ralph McTell pubblicò un album la cui prima traccia, in risposta alla folksinger canadese, si intitolava Michael in the Garden, ma i protagonisti dei due brani sono tra loro profondamente diversi.. La canzone venne eseguita al Gaslight South di Miami da una Mitchell esordiente; fra gli spettatori si trovava David Crosby che rimase talmente colpito dall’esecuzione da indurlo a convincere la giovane a trasferirsi con lui in California..

Night in the City, composta nel 1966 come inno al paesaggio urbano di Toronto,. vuole anche essere una difesa del quartiere bohémien di Yorkville che alcuni benpensanti della metropoli canadese denigravano con accuse ai giovani anticonformisti lì residenti, e si distingue per il vivace ritmo di swing a confronto con i toni delicati ed elegiaci di gran parte dei brani che compongono l’album.. La vivacità è data, oltre che dal ritmo, anche dalla presenza al basso di Stephen Stills – che si trovava in un’altra sala degli studi di registrazione dei Sunset Studio con i Buffalo Springfield.. Il brano è caratterizzato dalla sovraincisione del pianoforte suonato dalla folksinger..

Marcie risente delle influenze di Leonard Cohen e in particolare del brano Suzanne, come ammette la stessa Mitchell.. Originariamente la composizione era intitolata Portrait in Red and Green o alternativamente Ballad in Red and Green e il cromatismo di quei titoli e dei versi dà conto dell’inclinazione pittorica della cantautrice.. La protagonista della ballata è nella realtà un’abitante di Londra, ma la descrizione vuole rappresentare la stessa compositrice che, a suo dire, si identifica in tutte le canzoni dell’album..

Nathan La Franeer denunzia la disumanizzazione del paesaggio urbano. visto attraverso una corsa in taxi che percorre le vie di New York in direzione dell’aeroporto. La cupezza dei versi è accresciuta dalla lugubre sirena di una macchina della polizia, unica sovraincisione non musicale dell’album..

Sisotowbell Lane rappresenta la contrapposizione fra città e campagna e il desiderio da parte di una generazione di fare ritorno all’Eden,. e descrive un rifugio campestre senza soffermarsi sui particolari, a differenza dei testi dettagliati di altre canzoni; è strutturata con una progressione armonica semplice sui cui accordi la folksinger innesta strutture originali.. Come in altri casi di parole create dalla fantasia di Joni Mitchell, ‘Sisotowbell’ è un acronimo per “Somehow, in spite of troubles, ours will be ever lasting love”.

The Dawntreader presenta una prestazione vocale di Joni Mitchell fra le più intime della sua carriera, un’esecuzione al tempo stesso trascendente come quella di una sirena e intima come quella di un amante.. I riferimenti testuali alla navigazione marina fanno associare il brano a David Crosby,. ma le rappresentazioni di sirene, tesori e delfini fanno pensare anche all’aspirazione della cantautrice ad avventurarsi per mare, che simbolicamente rappresenta desideri personali – amore e cambiamenti sociali – insieme ad altri rimasti inespressi..

The Pirate of Penance riprende dal brano precedente la tematica del mare.. Il soggetto è un rapporto a tre fra due donne e un uomo temerario – il pirata – che alla fine viene misteriosamente ucciso. La voce narrante di una delle donne, Penance Crane, si incrocia con quella della danzatrice e il dialogo fra i due personaggi si sovrappone; per evidenziare la distinzione fra i due personaggi, Joni Mitchell interpreta la parte della danzatrice con una tonalità vocale bassa, come se parlasse da lontano..

Song to a Seagull è anch’essa autobiografica: nella sua vita cittadina Joni Mitchell si descrive vulnerabile, solitaria, sentendosi come Robinson Crusoe dopo un naufragio.. Inizialmente la narratrice saluta il gabbiano e nel ritornello si congiunge al volo dello stormo che fugge dall’incomprensione dell’uomo. Joni Mitchell si concentra in particolare sulla sfida alla legge di gravità e sulla sua scomparsa volando fuori dalla vista e superando i confini della propria esistenza mondana,. allontanandosi in tal modo da una società che spersonalizza e ritornando al proprio elemento naturale..

Cactus Tree venne composta dopo che Joni Mitchell aveva assistito al documentario Dont Look Back in cui il regista Donn Alan Pennebaker aveva ripreso Dylan nel suo tour britannico.. La cantautrice dedica la prima strofa a David Crosby, la seconda è rivolta a Michael Durbin e la terza è indirizzata all’ex marito Chuck Mitchell;. una rievocazione redatta in terza persona delle sue storie d’amore più profonde ripercorse con nostalgia ma con lo sguardo rivolto al futuro e alla propria indipendenza sentimentale,. tema che costituirà il filo conduttore di tutti i suoi album..

Tracce Tutti i brani sono stati composti da Joni Mitchell Lato A: I Came to the City

Lato B: Out Of the City and Down to the Seaside

Musicisti Joni Mitchell - voce, pianoforte, chitarra, banshee Stephen Stills - basso Lee Keefer - banshee

Note aggiuntive' David Crosby - produttore Registrato al Sunset Sound Studio 3 di Hollywood, California nel 1967 Art Cryst - ingegnere della registrazione

Note

Bibliografia

(Both Sides Now, Sanctuary Publishing Limited)

Collegamenti esterni

(studio e luogo di registrazione)