La Barbera è un vitigno a bacca nera autoctono del Piemonte, da cui si producono numerosi vini omonimi a D.O.C.G. e D.O.C..
Storia
La più antica attestazione risale al 1249 in un contratto d’affitto conservato presso l’archivio capitolare di Casale Monferrato dove si parla di viti barbesine In seguito si ritrovano per la prima volta vigneti di Barbera nel 1514 nei catasti di Chieri. Altre tracce risalgono al XVII secolo, nell'archivio del comune di Nizza Monferrato e nei Capitolati di Casale Monferrato, dai quali risulta l’affitto di un terreno con l’impegno di piantare “de bonis vitibus berbexinis”.Da Langhe.net Giorgio Gallesio, ampelografo del secolo XIX, parla del Barbera nella sua pubblicazione Pomona Italiana, definendola “Vitis Vinifera Montisferratensis”.
Nel 1873 Leardi e Demaria in "Ampelografia della Provincia di Alessandria" (che allora comprendeva la provincia di Asti) dicono della Barbera: "È vitigno conosciutissimo ed una delle basi principali dei vini dell'Astigiano e del basso Monferrato, dove è indigeno e da lunghissimo tempo coltivato". Si è diffusa rapidamente nell'Ottocento e nel Novecento, fino a venire considerato il principale vitigno a bacca nera del Piemonte.
Zone di coltivazione In Italia è presente soprattutto nelle colline di Astigiano, Langhe, Monferrato, in misura minore in tutto il territorio piemontese, in Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Puglia e Sardegna.
Il nome Barbera identifica il vitigno,ossia la denominazione di una varietà botanica e non una denominazione geografica protetta: di conseguenza, la varietà può essere coltivata e commercializzata con tale nome in qualsiasi parte del mondo.WineNews, «Ma se i vitigni autoctoni italiani diventassero un giorno le varietà internazionali più diffuse?», 2024, https://winenews.it/it/ma-se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-un-giorno-le-varieta-internazionali-piu-diffuse_535047/Gambero Rosso, «Cambiamenti climatici e viticoltura: le nuove sfide del vino italiano», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/cambiamenti-climatici-viticoltura/
In Europa esistono piccole aree a Barbera in Grecia, Romania e Sloveniadisciplinari del Vipavska dolina ZOP, Primorska PGO, in: Specifikacije proizvodov za vina z zaščiteno označbo porekla (ZOP) - Gov.si; in Sud America è ampiamente coltivata in Argentina, Brasile, Cile e Uruguay; in Australia è giunta negli anni '60 del XX secolo e si è largamente diffusa; Negli Stati Uniti è molto utilizzata in California, Washington e Arizona; i produttori sudafricani hanno iniziato nel XXI secolo a propagarla nelle zone più calde.
In quanto vitigno autoctono con forte identità locale, è talvolta richiamato nel dibattito sulla sovrapposizione tra nome varietale e nome del vino dello specifico territorio.Gambero Rosso, «Vitigni autoctoni e vini contemporanei: tradizione, tecnica e territorio», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/vitigni-autoctoni-vini-contemporanei/WineNews, «La vocazione del territorio è una parola della quale forse il vino ha perso il vero significato», 2024, https://winenews.it/it/la-vocazione-del-territorio-e-una-parola-della-quale-forse-il-vino-ha-perso-il-vero-significato_552119/
Il tema è stato affrontato in Italia anche in occasione di misure di ridenominazione dei vitigni, adottate per chiarire in modo inequivocabile la separazione tra la varietà botanica e la denominazione territoriale protetta.Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, «D.M. 17 luglio 2009 – Ridenominazione del vitigno Prosecco in Glera», https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2009/07/28/09A08700/sg
Ampelografia Germoglio: con apice espanso e biancastro, orli tomentosi come nelle foglioline, che hanno la pagina inferiore quasi cotonose; l'asse è ricurvo.
Tralcio: da erbaceo ha sezione quasi circolare, verde con qualche striatura rossa e quasi glabro; i viticci sono lunghi.
Foglia: di grandezza media, pentagonale, quinquelobata; con seno peziolare a lira, per lo più chiuso; pagina superiore glabra verde cupo che talvolta si arrossa o brunisce precocemente; nervature verdi sfumate in rosso presso la base; pagina inferiore tomentosa. Anche il picciolo è rossiccio. In autunno le foglie diventano da rossicce a rosso vivo.
Fiore: ermafrodita, con 5 stami, di color verde.
Grappolo: di grandezza media, per lo più piramidale, con il peduncolo abbastanza lungo e semi-legnoso.
Acino: medio, ellissoide, regolare; buccia molto pruinosa, di color blu intenso, sottile ma robustae; polpa molto succosa,
Tralcio legnoso: robusto, con legno piuttosto tenero ed elastico, a sezione ellittica; corteccia di color bruno piuttosto scuro, fortemente striata.
Vini ricavati DOCG Barbera d'Asti (dal 90 al 100%) Barbera del Monferrato superiore (dall'85 al 100%) Nizza (al 100%)
DOC Barbera d'Alba (dall'85 al 100%) Barbera del Monferrato (dall'85 al 100%) Collina Torinese Barbera (dall'85 al 100%) Colline Novaresi rosso (fino al 70%) Colline Novaresi Barbera (dall'85 al 100%) Canavese Barbera (dall'85 al 100%) Colli tortonesi Barbera Colline Saluzzesi Berbera (dal 60 al 100%) Gabiano (dal 90 al 95%) Rubino di Cantavenna (dal 75 al 90%) Pinerolese Barbera (dall'85 al 100%) Langhe Barbera (dall'85 al 100%) Monferrato Barbera (dall'85 al 100%) Piemonte Barbera (dall'85 al 100%) Garda Barbera (almeno l'85%) Oltrepò Pavese Barbera (dall'85 al 100%) Casteggio (dal 65 al 100%) Colli Bolognesi Barbera (dall'85 al 100%) Colli d'Imola Barbera (dall'85 al 100%) Castel San Lorenzo Barbera (dall'85 al 100%) Sannio Barbera (dall'85 al 100%) Colli di Parma Barbera (dall'85 al 100%) Colli Piacentini Barbera (dall'85 al 100%)
In numerosi altri disciplinari la Barbera è presente in uvaggio, con percentuali dal 15 all'80% Alba Albugnano Valsusa Botticino Oltrepò Pavese Gutturnio Buttafuoco Sangue di Giuda dell'Oltrepò Pavese San Colombano al Lambro Castel San Lorenzo rosso Riviera del Garda Classico Cellatica Colli Romagna centrale Rosso di Cerignola
IGT Esistono inoltre molti vini IGT nel cui uvaggio è presente la Barbera.Aggiornato a febbraio 2020.
Tra questi, possono aggiungere in etichetta il termine Barbera:Aggiornato a marzo 2020 AlleronaAlta Valle della GreveBarbagiaBasilicataBenaco BrescianoBeneventanoBergamascaBettonaCalabriaCannaraColli AprutiniColli CiminiColli del LimbaraColli del SangroColli di SalernoCollina del Milanese Colline PescaresiCosta ToscanaCosta ViolaDauniaDel VasteseEmiliaEpomeoForlìIsola dei NuraghiLazioMarcheMarmillaMurgiaNarniNurraOgliastraOscoPaestumParteollaPlanargiaProvincia di MantovaProvincia di NuoroProvincia di PaviaPuglia QuistelloRavennaRomangiaRonchi di BresciaRotaeRubiconeSabbionetaSalento SalinaSebinoSibiolaSpelloTarantinoAlpi ReticheTerre di ChietiTerre LarianeTerre SicilianeTharrosToscanoTrexentaUmbriaVal di NetoVal TidoneValdamato Valle BeliceValle d'ItriaValle del TirsoValli di Porto PinoVenetoVigneti delle Dolomiti
Nei seguenti la Barbera partecipa solamente alla composizione dell'uvaggio: Alto LivenzaAlto Mincio Arghillà Avola Camarro CampaniaCivitella d'Agliano Colli Trevigiani Colline del GenovesatoColline FrentaneColline SavonesiColline TeatineConselvanoDugenta Frusinate Liguria di Levante LipudaLocrideMarca TrevigianaMontecastelliMontenetto di BresciaPalizziPellaroPompeiano RoccamonfinaRonchi VaresiniScillaTerre AquilaneTerre del VolturnoTerre di VelejaVal di MagraVallagarina Veneto OrientaleVeronese
Note
Voci correlate Vini del Piemonte
Altri progetti
Categoria:Vitigni a bacca nera