Orta San Giulio (Òrta in piemontese e in lombardo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Novara in Piemonte. Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia ed è insignito della bandiera arancione da parte del Touring Club Italiano.

Geografia fisica

Orta è situata a metà della sponda orientale del Lago d'Orta, all'estremità di un promontorio collinare che digrada verso la riva, a quarantacinque chilometri dal capoluogo Novara.

Il nucleo principale dell'abitato sorge in riva al lago di fronte all'isola di San Giulio, parte anch'essa del territorio comunale, mentre a mezza costa sul retrostante rilievo collinare sorge la frazione di Legro. La frazione Imolo è costituita da poche abitazioni affacciate sul lago, lungo il corso della statale 229 in direzione di Gozzano, mentre il piccolo nucleo di Corconio si trova alcuni chilometri più a sud, nascosto dalla strada, su una terrazza ad una cinquantina di metri sul livello del lago.

Storia

La storia della città di Orta è intimamente legata a quella del territorio del Lago d'Orta.

Orta è sempre stato il centro principale della Comunità della Riviera, un autonomo consorzio di comuni esistito dal medioevo fino a fine Settecento. La Riviera di San Giulio fu infatti per secoli un dominio dei vescovi di Novara: una contea indipendente, sotto l'alta sovranità del Sacro Romano Impero, dal 1219 al 1767, poi un principato vescovile sotto sovranità sabauda. La città ebbe anche un sistema di fortificazioni, distrutte nel 1311 e mai ricostruite in quanto la posizione appartata garantiva adeguata sicurezza, tanto che nella sua storia subì un solo saccheggio, nel 1524, ad opera degli Sforza..

Tra il XVI e il XVIII secolo, Orta conobbe un periodo di floridezza. È durante quest'epoca che si sviluppò l'artigianato locale del ferro battuto, grazie al quale si sono costruite innumerevoli esempi di notevole nota artistica. Alla fine del Cinquecento, venne avviata la costruzione del Sacro Monte, il quale venne successivamente riconosciuto parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Nel 1928 il comune di Orta, dal 1863 Orta Novarese, si è fuso con il comune di Isola San Giulio assumendo l'attuale denominazione di Orta San Giulio.

Il 15 settembre 1943 anche Orta fu interessata dai rastrellamenti di ebrei che portarono all'eccidio del Lago Maggiore del quale alla fine si conteranno 57 vittime. Furono 2 le persone arrestate e uccise a Orta dai soldati tedeschi.Mario Levi, anni 62; Roberto Levi, anni 23. Cfr. M. Nozza, Hotel Meina. La prima strage di ebrei in Italia, Mondadori, Milano 1993.

Simboli Lo stemma del comune (visibile ad esempio sulla facciata del Broletto) reca la scritta Hortus conclusus (giardino chiuso), da cui il nome Orta deriva.

Il gonfalone è stato concesso con regio decreto del 2 agosto 1929 ed è costituito da un drappo di bianco con la bordatura di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro di Orta, completamente pedonalizzato, è caratterizzato da strette viuzze: la principale corre parallela alla riva del lago intersecandosi con alcune ripide vie che si allontanano dal lago portando verso il Sacro Monte (Patrimonio dell'umanità mondiale dell'UNESCO) o verso l'ampia zona dei parcheggi.

Al centro del paese si trova piazza Mario Motta, vero e proprio salotto affacciato sul lago, dalla quale partono le imbarcazioni dirette all'isola di San Giulio. La piazza è circondata su tre lati da edifici ben proporzionati allo spazio, per buona parte costituita da porticati. Sul lato nord si trova il broletto, o Palazzo della Comunità della Riviera di San Giulio, risalente al 1582, costituito da un portico al piano terra, usato per il mercato, e una sala per riunioni al primo piano; qui si esercitava il potere legislativo, oltre che esecutivo per mezzo del Consiglio Generale (composto dai deputati del feudo vescovile) ed è considerato il simbolo del lungo periodo di autogoverno della regione. La costruzione è un connubio di elementi classici e rustici, come gli affreschi sulla facciata e l'irregolare scala esterna, le piccole colonne del portico e il tetto in beole. L'edificio culmina con una piccola torre campanaria.

L'attuale sede del municipio di Orta è villa Bossi, con un bel giardino affacciato sul lago.

Di fronte al broletto inizia un'ampia strada in salita denominata "Motta" (via Caire Albertoletti), interamente pavimentata in sassi, alla cui sommità è posta la parrocchiale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1485 e ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo. La salita è fiancheggiata da antiche case tipiche e alcuni palazzi storici tra cui palazzo Gemelli, risalente al XVI secolo caratterizzato da tre diversi corpi di fabbrica, la cornice arrotondata e alcuni dipinti in facciata e, sul lato opposto, il neoclassico palazzo De Fortis Penotti.

Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (Sec. XIV) Chiesa di San Bernardino (Sec. XIV) Chiesa di San Nicolao del Sacro Monte (Sec. X), fondata da monaci dipendenti dall'abbazia di San Gallo Sacro Monte di Orta Chiesa di Santo Stefano(Corconio) Oratorio della Trinità (Sec. XVII) Oratorio di San Quirico Oratorio di San Rocco (Sec. XVI) Oratorio di Santa Caterina (Sec. XVII)in frazione Legro

Architetture civili Villa Bossi (secolo XVII), oggi sede del Municipio, con giardino prospiciente ed affacciato sul lago Palazzo Penotti Ubertini Palazzo Gemelli Casa dei nani (detta anche "Casa Marangoni" o "Casa Capuani") Villa Crespi (Orta San Giulio) Palazzotto di Orta San Giulio

Altro Fa parte del comune di Orta San Giulio l'unica isola del Lago d'Orta, l'isola di San Giulio, che dista circa 400 metri dalla riva. L'isola è dominata dall'edificio dell'ex seminario, costruito nel 1844 sulle rovine del castello. Il seminario ospita oggi il convento di monache benedettine di clausura Abbazia Mater Ecclesiae. Sull'isola si trova anche la basilica di San Giulio, il più importante monumento romanico del novarese.

Aree naturali Riserva del Sacro Monte Orta: l'area protetta comprende il bosco, situato sulla sommità del promontorio, che domina il centro abitato di Orta. Ne fanno parte il percorso devozionale delle 21 cappelle e la chiesa di San Nicolao.

Cultura

Cinema e televisione Orta San Giulio è servita come location per alcune riprese di diverse pellicole, tra cui: Nel 1960 Mario Soldati vi gira e ambienta il cortometraggio Orta mia. Nel 1968, vennero girati gli ambienti esterni del secondo episodio dello sceneggiato RAI I racconti del maresciallo, diretto da Mario Soldati, con Turi Ferro, Nino Besozzi e Tuccio Musumeci. Il film Il piatto piange, di Paolo Nuzzi del 1974. Lo sceneggiato televisivo del 1978 Il balordo, con Tino Buazzelli. Nell'episodio "La pecorella smarrita" del film Testa o croce del 1982 vennero girate le ambientazioni del piccolo paese dove Don Remigio (Renato Pozzetto) era viceparroco Nel 1986 vennero girate molte scene di Una spina nel cuore, di Alberto Lattuada, Nel 2016 il regista Giuseppe Tornatore ha girato qui molte scene del film La corrispondenza.

Società Evoluzione demografica

Geografia antropica Legro Polo economico della città e luogo di culto, Legro domina il lago e la zona adiacente. La frazione Legro del comune di Orta San Giulio è stata ribattezzata "paese dipinto": dal 1998, su modello di Arcumeggia, in provincia di Varese, il centro storico è stato decorato con una serie di affreschi sui muri delle case da artisti provenienti da tutta Italia e dall'Europa. I soggetti dei dipinti richiamano ai film ambientati e girati sul lago d'Orta e alle storie del poeta Gianni Rodari. Tale insieme costituisce il "Museo del Cinema all'Aria Aperta".

Infrastrutture e trasporti Nel comune di Orta San Giulio esistono due stazioni ferroviarie sulla linea Domodossola-Novara: la stazione di Orta-Miasino la stazione di Corconio-Ameno, chiusa dal 2003

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

+Inizio MandatoFine MandatoPrimo CittadinoPartitoCaricoNote13 giugno 19858 giugno 1990Cleto GallinaDemocrazia CristianaSindacohttp://amministratori.interno.it/8 giugno 199024 aprile 1995Cleto GallinaDemocrazia CristianaSindaco24 aprile 199514 giugno 1999Mauro Beltramini -Sindaco14 giugno 199914 giugno 2004Fabrizio Moreacentro-destraSindaco14 giugno 20048 giugno 2009Stefano Cusinatolista civicaSindaco8 giugno 200926 maggio 2014Cesare Natalelista civicaSindaco26 maggio 201410 giugno 2024Giorgio Angelerilista civica: Un bene di tuttiSindaco10 giugno 202429 Dicembre 2024Elisabetta Tromellinilista civica: Orta si cambiaSindaco26 maggio 2025in caricoGiorgio Angelerilista civica: Orta un bene di tuttiSindaco

Altre informazioni amministrative Orta San Giulio fa parte della Comunità Collinare Unione dei Comuni del Cusio e aderisce all'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone.

Sport Ciclismo Orta San Giulio è stata negli anni città di arrivo delle seguenti tappe del Giro d'Italia: AnnoTappaPartenzakmVincitore di tappaMaglia rosa197516ªArenzano193 Fabrizio Fabbri Fausto Bertoglio198315ªSavona219 Paolo Rosola Giuseppe Saronni È stata inoltre sede di partenza delle seguenti tappe del Giro d'Italia: AnnoTappaArrivokmVincitore di tappaMaglia rosa198316ª-1ªMilanoOrta San Giulio è riportata nei referti ufficiali e negli annali come sede di partenza della prima frazione della sedicesima tappa, si vedano , La partenza effettiva fu però ad Armeno: tale precisazione è riportata sul sito ufficiale del Giro d'Italia, si veda Si veda, per maggiori dettagli, anche 110 Frank Hoste Giuseppe Saronni

Sport acquatici Inoltre il Lago d'Orta è rinomato per altre discipline acquatiche, quali il canottaggio (praticata in località Bagnera) e la vela (praticata nella frazione di Imolo, al Circolo Vela Orta, uno dei più antichi circoli velici della Federazione Italiana Vela e sede di allenamento di diversi velisti tra cui Giorgio Gorla).

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Note

Bibliografia

Voci correlate Sacro Monte di Orta Isola di San Giulio Abbazia Mater Ecclesiae

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