La pagina mostra la cronologia della storia dell'Abruzzo, dalle origini ai fatti più recenti.
Dalle origini agli italici Sanniti 11 maggio 1181 a.C.: fondazione mitica di Teate (Chieti) da parte dei guerrieri Achei, seguaci di Achille nella guerra di Troia. Il piede di Achille viene rappresentato ancora oggi nello stemma della città di Chieti, ritenuta la città più antica abruzzeseGirolamo Nicolino, Historia della Città di Chieti, 1657. 1180 a.C.: l'antico eroe troiano Solima, compagno di Enea, miticamente fondò le città di Solima-Sulmo (Sulmona) e di Anxia, che poi cambiò i nomi in Anxanon (greco), Anxanum (in latino) e Lanzano (in medievale), ossia l'attuale Lanciano. Quest'ultima ebbe nome in memoria di Anxa fratello di Solima. 1000 a.C.: mitica fondazione dai fenici di Petrut-Pretut-Interamnea Pretutia/Pretutianum-Pretutia (Teramo) VIII secolo a.C. circa: fondazione dai liburni di Truentum-Castrum Truentinum VIII secolo a.C. circa: fondazione di Hatria (Atri) VIII secolo a.C. circa: fondazione dai sabini di Amiternum
VIII - VI secolo a.C.: Popolamento dell'Appennino abruzzese da parte di popoli pastorali sabini, seguendo il rito del Ver Sacrum (primavera sacra), con il quale si consacravano agli dei i nati durante la primavera. Essi, una volta divenuti adulti, lasciavano il proprio territorio per colonizzare una nuova terra, costituendo così un nuovo popolo. Le nuove tribù si consacravano nel nome di una divinità: Pico per i piceni, Marte per i marsi, Vesta per i vestini.
Periodo italico e romano 435 a.C.: i romani conquistano Anxanum (l'odierna Lanciano) che diviene prima colonia romana e poi municipium 325 a.C.: nel corso della seconda guerra sannitica, una coalizione di vestini, peligni, marrucini e frentani viene sconfitta dai romani.
304 a.C.: i romani fondano la colonia di Alba FucensStrabone, Geografia, V, 3,7. 290 a.C.: dopo la battaglia di Camerino, tra piceni-romani contro i sanniti, le popolazioni dell'Abruzzo entrano a far parte come alleati dello stato romano. 289-283 a.C.: fondazione della colonia romana Castrum Novum Piceni (Giulianova)Plinio, N.H. 3, 44, nel più stretto punto di collegamento fra Roma e l'Adriatico 286 a.C.: il console Marco Valerio Massimo completa la via consolare Tiburtina che poi diventa Tiburtina-Valeria in suo onore. L'Abruzzo e l'Adriatico sono collegati a Roma. La strada passa in mezzo a Teate (l'attuale Corso Marrucino a Chieti) e termina a Ostia Aterni (il porto dell'Aterno, dov'è ora Pescara). 168 a.C.: terminata la Terza guerra macedonica, il re di Macedonia fu portato in carcere ad Alba, e come testimonia Sallustio, fu ucciso, mentre che dormisse. Venne sepolto poco lontano da Magliano de' Marsi 142 - 117 a.C.: costruzione della Via Cecilia. 91- 89 a.C.: Nella Guerra sociale contro Roma gli italici mettono in campo un esercito di 100.000 guerrieri, il gruppo dei Marsi è capeggiato da Quinto Poppedio Silone e Gaio Papio Mutilo; Il comandante Marrucino Asinio Herio muore sconfitto da Gaio Mario 91 a.C.: Corfinium è la capitale della lega italica. È di questo periodo la prima attestazione storica del nome "Italia", rinvenuto infatti per la prima volta su una moneta della lega sociale con capitale a Corfinium. 89 a.C.: la Lex Plautia Papiria dà la cittadinanza romana a tutti i popoli italici. costruzione della via Traiana. 86 a.C.: nascita di Sallustio a Amiternum. 85 a.C.: Teate diventa capoluogo della neo costituita unità amministrativa romana "Tribus Arnensis", il futuro Abruzzo Citeriore. 76 a.C.: nascita di Asinio Pollione a Teate. 43 a.C.: nascita di Ovidio a Sulmo.
Augusto divide l'Abruzzo tra le regioni Picenum e Samnium, gran parte della terra oggi conosciuta era nella Regio IV Samnium. 41 d.C.: l'imperatore Claudio avvia le opere per il primo prosciugamento del lago Fucino realizzando l'emissario ipogeo e i Cunicoli di Claudio tra Avezzano e Capistrello e l'Incile del Fucino. 47 - 49 d.C.: l'imperatore Claudio costruisce la via Claudia Nova, e rimette a nuovo la Valeria. 68 d.C.: . 101 d.C.: terremoto a San Valentino in Abruzzo Citeriore.
Dalla caduta di Roma al Mille 540: morte del Vescovo San Giustino di Chieti e costruzione della cattedrale omonima. Nel VII secolo nasce la Diocesi di Chieti, molto influente nel territorio abruzzese. 700 circa: Muore il Vescovo San Panfilo di Sulmona, e viene costruita una Cattedrale in suo onore. La leggenda racconta che il padre ordinò a Panfilo di salire sopra un carro e di scendere da Pacile fino alla valle del fiume Gizio. In quel punto la montagna era molto ripida e il carro sarebbe precipitato. Invece, sembra che le ruote del carro siano affondate nella roccia, in modo che Panfilo potesse scendere lentamente a valle. Si racconta che ancora oggi si possono scorgere, sui fianchi del monte, le orme dei buoi e le scanalature prodotte dalle ruote del carro.
754: Pipino III, padre di Carlo Magno, distrugge Teate. VIII secolo: Secondo la leggenda, a Lanciano un monaco basiliano del Convento di San Legonziano, non credendo nel miracolo dell'ostia consacrata, vede trasformarsi l'ostia in carne e il vino in sangue. Si manifesta il Miracolo eucaristico di Lanciano, nonché primo miracolo eucaristico della storia cristiana. Presto la notizia si spande, e giungono pellegrini addirittura da Roma in vista al vecchio convento. 802: Histonium (Vasto) viene spugnata dai Franchi. Inizialmente appartiene al Ducato di Benevento, e successivamente, con l'arrivo dei Longobardi, al conte d'Aimone. La città romana è modificata profondamente e ricostruita ex novo, prendendo il nome di Guasto d'Aimone, mentre il rione dell'anfiteatro romano e di Santa Maria Maggiore viene chiamato Guasto Gisone. 920: l'Abbazia di San Clemente a Casauria viene saccheggiata dai saraceni. I pirati si spostano anche nella costa teatina, attaccando la Basilica di San Marco al mare di Ortona, e le Abbazie di San Giovanni in Venere e Santo Stefano in Rivomaris. Inizio della costruzione del centro fortificato di Rocca San Giovanni, per la prevenzione di attacchi al monastero di San Giovanni. 936: inizia la dinastia dei conti dei Marsi. La loro origine è attribuita al conte Bernardo d'Italia, nipote di Carlo Magno. Dominazione dei centri arroccati nella Marsica, in primis il castello di Celano e la roccaforte di Ortucchio, e in seguito il castello di Pescina. XI secolo: nascita di San Berardo dei Marsi a Colli di Monte Bove. Il vescovo appartiene alla famiglia dei conti, e muore in odore di santità, venendo venerato immediatamente nella romanica Cattedrale di Santa Sabina. Presto diventa santo patrono della Marsica. 936-1143: indipendenza della Contea dei Marsi come stato autonomo sotto la direzione della famiglia Berardi.
Nel X secolo i Bizantini riconquistano la Puglia settentrionale e il Gargano, ridando impulso allo sviluppo dei centri costieri che aprono al commercio marittimo le comunità agrarie della retrostante regione collinare. Gli sconvolgimenti politici del territorio Bizantino, nell'XI secolo, sono estranei ai porti abruzzesi, i quali possono sfruttare a loro vantaggio la crescente domanda di viveri da parte di Venezia, con la quale inizia una discreta relazione commerciale fino al consolidamento delle città portuali che avverrà con Federico II.
19 dicembre 1122: nasce San Berardo da Pagliara. Divenne vescovo di Teramo e alla sua morte gli verrà dedicata la Cattedrale. 1143: I Normanni conquistano la Contea dei Marsi 1144: Prima menzione del Molise. Il conte di Bojano Ugo II, assume il titolo di conte di Molise. Deriva dal nome del capostipite della dinastia normanna dei conti di Bojano, Raoul de' Moulins, italianizzato in Rodolfo de Molisio. Il contado comprendeva pressoché l'intera attuale provincia di Campobasso, eccezione per il territorio di Isernia. Il Duecento
XII secolo: Il territorio dell'Abruzzo coi normanni entra a far parte del regno di Sicilia. 1222: Federico II di Svevia distrugge Celano, e riunifica l'Abruzzo in un'unica provincia con capoluogo Sulmona. Era costituita dal territorio dei sette antichi gastaldati longobardi, e il gastaldato dell'Aprutium dava il nome all'intera provincia. Il nuovo territorio riunito è chiamato Giustizierato d'Abruzzo, pienamente operativo però dal 1233, successivamente diviso in due tronconi, separati dal fiume Pescara: Abruzzo Citeriore e Abruzzo Ulteriore. Durante il regno di Federico II si ebbe la costruzione di eccezionali opere civili, come l'acquedotto medioevale di Sulmona, uno dei monumenti dell'epoca più importanti dell'Abruzzo. Sulmona diventa una città fiorente, per bellezza architettonica e cultura nei monasteri. Vengono abbellite la Cattedrale e le chiese di San Francesco della Scarpa e Santa Maria della Tomba, tanto da conquistarsi presto l'appellativo di Siena degli Abruzzi. Federico, nella sua opera di ricostruzione dei vecchi castelli normanni, giunge attraverso la costa a Ortona e Vasto, ricostruendo i castelli, fino a Termoli, essendo compresa nell'Abruzzo Citra, costruendo il poderoso Castello Svevo.
1230: Federico II concede ai signori della conca aquilana (Bazzano, Roio, Camarda, Paganica, Assergi, Coppito) di fondare la città di Aquila (L'Aquila). La sua fondazione però, secondo Buccio di Ranallo, è posticipata al 1254, sotto l'aria di leggenda, che è raffigurata dai 99 mascheroni della Fontana delle 99 cannelle, rappresentanti i signori dei vari castelli attigui che si unirono per la costruzione. 6 settembre 1258: Il capitano ortonese Leone Acciaiuoli parte per una spedizione nell'isola di Chio da Ortona, con il compito di cercare le sacre reliquie di San Tommaso Apostolo. Trova la tomba nell'isola greca, e riporta la lapide antica con le ossa nella Cattedrale a Ortona, sotto solenni cerimonie. San Tommaso diventerà il santo patrono della città marinara. Inizio delle ostilità con Lanciano per il possesso della breve fascia costiera di San Vito Chietino, dove costruire un nuovo porto per il traffico commerciale. 23 agosto 1268: Battaglia di Tagliacozzo (o di Scurcola, o dei Piani Palentini), battaglia citata da Dante Alighieri, con il motivo della rivalità tra ghibellini e angioini: Corradino di Svevia erede diretto della corona di Sicilia viene sconfitto da Carlo I d'Angiò che s'insedia quale nuovo re di Sicilia e dà origine alla nuova dinastia degli Angio' di Sicilia. 1273: Carlo I d'Angiò divide il territorio tra lAprutium Ulteriore e Citeriore, con linea di confine il fiume Pescara-Aterno. Il 5 ottobre 1273 Carlo I d'Angiò sancì col diploma di Alife la suddivisione dell'Abruzzo, considerato un distretto troppo esteso per essere ben amministrato e difeso, trovandosi all'estremo limite settentrionale del regno. Si preferì seguire un confine naturale, il corso del fiume Pescara, determinando a nord il "Giustizierato d'Abruzzo Ulteriore" (Ultra flumine Piscaria), e a sud il "Giustizierato d'Abruzzo Citeriore" (Citra flumine Piscaria), con capitale Chieti.
Eremitaggio di Pietro da Morrone, o Celestino V Prima del 1239: Pietro da Morrone svolge l'antica attività eremitica nelle grotte della Majella, dapprima sul versante orientale di Fara San Martino, poi giungendo al versante occidentale da Palena, arrivando a Sulmona. Alcuni confratelli lo imitano nella valle di Serramonacesca, fondando altri eremi. 1239: L'asceta Pietro da Morrone si ritira in eremitaggio in una caverna del monte Morrone presso Sulmona, dove sorgerà l'eremo di Sant'Onofrio. 1244: Pietro da Morrone fonda la Congregazione dei frati celestini e l'Abbazia di Santo Spirito al Morrone, presso Sulmona. 24 agosto 1294: Pietro da Morrone viene eletto papa col nome di Celestino V, l'investitura avviene nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio all'Aquila.