Il ratti (in sanscrito raktika; ) era una unità di misura tradizionale indiana di peso. Basato sul peso indicativo di un seme di Abrus precatorius (detto ratti), misurava approssimativamente 1,8 o 1,75 grani, prima di essere infine standardizzato a 0,1215 grammi.

1 tola = 12 masha o 11,664 grammi 1 tank = 4 masha o 3,888 grammi 1 masha = 8 ratti o 0,972 grammi 1 Ratti (sunari) in oreficeria = 121,5 mg 1 Pakki Ratti (per gemme astrologiche) = 1,5 x sunari ratti = 1,5 x 121,5 mg = 182,25 mg = 0,91 carati.

Il satamana, o śatamāna (), equivaleva a cento ratti, ed è stato adoperato come peso di norma delle monete d'argento dell'antica India tra il 600 e il 200 a.C.. Aveva lo stesso peso dello siclo babilonese, e fu coniato a Gandhara, nel subcontinente indiano nord-occidentale, per commerciare con l'Asia occidentale.

Note

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