Circa una cinquantina di castelli dell'Oltrepò Pavese rimangono a testimoniare l'importanza strategica che questo territorio ebbe nei secoli.
Storia Nel XII secolo Federico Barbarossa assegnò a Pavia i feudi della zona di Voghera. Così l'Oltrepò divenne pavese. Dopo il Barbarossa queste zone furono dominate dagli Sforza e da altre nobili casate come i Malaspina, i Dal Verme, i Visconti e i Beccaria, che costruirono una fitta rete di castelli, roccaforti e torri nei cui pressi sorsero abitazioni e piccoli borghi che ancora oggi conservano le vestigia di un tempo. Oggi molti di questi castelli sono diroccati, altri non esistono più perché il pietrame venne utilizzato per costruire case, e altri sono stati trasformati in ville padronali, o ville annesse alla relativa azienda vinicola.
Pianura La caratteristica evidente è il materiale: quello più utilizzato è il laterizio, con inserti in pietra per le parti che dovevano risultare più robuste o decorative. Il mattone pieno, costruito in loco con l'argilla di cui vi è grande abbondanza, produceva mura che, se di ampio spessore, risultavano molto solide.
I castelli di pianura presentano tratti similari: pianta squadrata, cortile interno, torri anche rotonde negli angoli, fossato con acqua e relativo ponte levatoio. Sono stati quelli più modificati per adattarli all'uso residenziale, cosa che ha comportato a volte la costruzione di annessi agricoli, l'abbattimento di torri o il riempimento del fossato. Ne sono esempio: il Castello Visconteo (Voghera) e il Castello di Argine.
Collina Il materiale usato è la pietra locale, più o meno lavorata, e i ciottoli, le arcate, le spalle di porte e finestre possono essere in laterizio, sia per facilità di realizzazione sia per intento decorativo. Se il pendio è dolce e aperto si ripropone la pianta regolare con cortile interno e fossato, se il terreno comincia a essere accidentato si passa alla tipologia montana.
Montagna Il materiale è la pietra, usata non solo per erigere ma anche scavata per ricavarne cisterne, camminamenti, stanze e cunicoli. Costruiti su crinali e strapiombi hanno forme irregolari che seguono la conformazione della roccia, anche la distribuzione degli spazi e degli edifici segue le esigenze imposte dal suolo. Le cinte murarie spesso non sono complete ma si collegano e integrano alle pareti o agli speroni rocciosi. Costituisce un esempio il Castello di Zavattarello.
Castelli Castello di Arena Po Castello di Argine frazione di Bressana Bottarone Castello di Bagnaria Castello Beccaria di Montebello della Battaglia Castello di Brallo di Pregola Castello di Branduzzo Castello di Casei Gerola Castello di Casarasco Castello di Castana Castello di Cecima Castello di Cervesina Castello di Cigognola Rocca de' Ghislanzoni Castello di Godiasco Torre Griziotti Torre Isella Castello di Luzzano castello di Mondondone Castello di Monfalcone Rocca di Montalfeo Rocca di Montalino Castello di Montalto Pavese Castello di Montecalvo Castello di Montesegale Castello di Montù Beccaria Castello di Montù Berchielli Castello di Montuè Castello di Mornico Losana Castello di Nazzano Castello di Oliva Gessi Castello di Oramala Castello di Pietra de' Giorgi Castello di Pietragavina Castello di Pinarolo Po Ruderi del castello di Pizzocorno Torre di Rivanazzano Castello di Rocca de' Giorgi Castello di Romagnese Castello di Rovescala Castello di San Damiano al Colle Castello di San Gaudenzio Castello di Santa Giuletta Castello di Silvano Pietra Torre di Soriasco Castello di Stefanago Torre di Stradella Castello di Torre degli Alberi Castello Malaspina di Varzi Castello di Verde comune di Colli Verdi Castello di Voghera Castello di Volpara Castello di Zavattarello
Note
Bibliografia
Voci correlate Oltrepò Pavese
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