La battaglia di Remagen venne combattuta tra il 7 ed il 25 marzo del 1945, nelle fasi finali della seconda guerra mondiale sul Fronte occidentale.

La battaglia è importante soprattutto perché permise agli eserciti alleati di "accelerare" la fine del secondo conflitto mondiale in Europa, in quanto il rapido e inatteso attraversamento del Reno aprì le porte della Germania nazista, favorendo il crollo del fronte occidentale tedesco. L'attraversamento fu effettuato dall'Esercito statunitense, mentre, a nord, vi era il Gruppo di Armate anglo-canadese. Il ponte era stato minato dall'esercito tedesco ma non saltò, probabilmente in seguito ad un accordo fra gli alti comandi. C'è anche chi ipotizza un complotto. In seguito al forzamento del Reno, durante ed immediatamente dopo la battaglia, circa soldati della Wehrmacht si arresero o furono catturati dagli Alleati.

Lo scontro, durato 18 giorni, permise la cattura del ponte Ludendorff e di conseguenza l'invasione alleata della Germania, la quale si concluse con la resa della principale potenza dell'Asse.

Battaglia

Premesse

Nelle ultime fasi del secondo conflitto mondiale, gli Alleati dovevano superare il Reno che, con una larghezza di un paio di centinaia di metri, proteggeva il cuore della Germania da una invasione, pur lasciando agli Alleati l'intero distretto industriale della Ruhr. Un tentativo, in questo senso, era stato fatto con l'operazione Market-Garden, che avrebbe dovuto superare il Waal, in cui confluisce il Reno (Paesi Bassi), aprendo l'intera pianura tedesca all'attacco dell'ala nord Alleata.

Fallita quest'opportunità, lo SHAEF decise di cambiare zona di penetrazione, spostando la propria attenzione sul medio Reno (evidenziato in giallo, nella carta a sinistra). Nel frattempo, i tedeschi avevano fatto esplodere alcuni ponti e minato i rimanenti, preparandosi all'estrema difesa del Reich. Al 1º marzo del 1945, dei 22 ponti stradali e dei 25 ferroviari esistenti, solo quattro ponti rimanevano intatti: il Ponte Hohenzollern, a Colonia (distrutto dai tedeschi il 6 marzo); l'Alte Rheinbrücke: un ponte sul Reno, a Bonn (fatto saltare dai tedeschi la mattina dell'8 marzo); e l'Urmitzer Eisenbahnbrücke: un ponte ferroviario ad Urmitz (distrutto anch'esso il 9 marzo); rimaneva solo il Ponte Ludendorff, a Remagen, che sarà successivamente catturato il 7 marzo.

Nella zona operava la First United States Army (Prima Armata) statunitense, con a sud la Terza Armata - comandata da Patton - in particolare, la 9th Armored Division aveva conquistato Colonia, ma rimaneva il problema delle numerose unità tedesche intrappolate ad est del Reno che costituivano una minaccia per gli Alleati, e per "ripulire" la zona venne incaricata la 9th Armoured, con l'Operazione Lumberjack. Per rallentare l'avanzata alleata, i tedeschi avevano fatto saltare le dighe della Ruhr, ostacolando la Terza Armata. A questo si aggiunse l'ordine di Hitler, che proibì a von Rundstedt - a capo dell'Oberbefehlshaber West - di far ritirare quelle unità, ritenendo che servissero solo a ritardare l'inevitabile ed accompagnandolo con l'abituale ordine di "resistere sul posto".

Quando il livello dell'acqua si ristabilì ad una certa normalità, la Prima, la Terza e la Nona Armata statunitensi - avanzante dalle retrovie - disarticolarono le residue unità tedesche, facendo prigionieri e con altri tedeschi tra morti, feriti o dispersi.

Il ponte di Ludendorff, situato tra Coblenza e Bonn, era di estrema importanza per una decisiva svolta del conflitto - che terminò poco dopo la battaglia - in quanto collegava l'Europa occidentale alla Germania vera e propria.

Ordine di battaglia

L'ordine di battaglia dei due schieramenti è complicato in quanto molte unità passarono da un comando all'altro in base all'evolversi della situazione, durata quasi un mese, ed è desunto dalla mappa a destra. Molte delle unità tedesche erano divisioni solo di nome e corpi d'armata fantasma e senza rifornimenti fronteggiavano divisioni USA a pieni ranghi e ben rifornite. Alleati Da nord a sud 12th Army Group 1st Army XII Corps 80th Infantry Division 5th Infantry Division 76th Infantry Division 4th Armoured Cavalry Regiment VII Corps 99th Infantry Division 104th Infantry Division 8th Infantry Division 5th Corps 28th Infantry Division 69th Infantry Division 106th Infantry Division 3rd Armored Division (?) III Corps 1st Infantry Division 2nd Infantry Division 9th Infantry Division 78th Infantry Division 9th Armored Division Combat Command B (reparti inizialmente impegnati nella zona del ponte) 14th Armoured Battaillon 28th Mechanized Battaillon 3rd Army (marginalmente) 87th Infantry Division 11th Infantry Division 4th Armored Division

Tedeschi Da nord a sud secondo le mappeMacDonald, p. 542 Armeegruppe B 5. Panzerarmee (tra Colonia e Bonn al 7 marzo) LXXXI. Armeekorps LVIII. Panzerkorps 15. Armee (da Bonn a Coblenza il 7 marzo) LIII. Armeekorps LXXIV.Armeekorps 272. Infanterie Division 89. Infanterie Division 277. Infanterie Division LXVII. Armeekorps LXVI. Armeekorps Armeegruppe G (impegnata marginalmente, fronteggiava la 3rd Army USA) 7. Armee (poi trasferita allo Heeresgruppe B) LII Korps 26. Panzerdivision 246. Volksgrenadier XIII. Armeekorps LXXX. Armeekorps

Il manufatto Questo ponte, essendo stato costruito per scopi militari - dal momento che la ferrovia alimentava lo sforzo bellico sul fronte francese - aveva 4 grosse torri che non avevano una funzione strutturale, bensì delimitavano e proteggevano un impalcato in acciaio sul quale correvano due linee ferroviarie e due passerelle pedonali all'esterno; anch'esse nate per scopi militari, le torri di guardia erano dotate di piazzole di tiro ed alloggiamenti per una forza pari ad un battaglione di fanteria. Le vie di accesso da est erano il tunnel che passava sotto la collina di Erpeler Lay sbucando praticamente sulla testata del ponte e la strada che costeggiava il Reno, oltre ad un paio di stradine montane. Il tunnel, al momento dell'attacco alleato, fungeva anche da ricovero per i civili oltre ad essere presidiato da soldati.

Il passaggio del ponte

Gli obbiettivi americani Il generale Eisenhower aveva dato ai suoi comandanti una certa flessibilità nello scegliere in quale zona attraversare il Reno,. posto che riuscissero ad impossessarsi di ponti intatti, cercando di trovare un punto di attraversamento che desse accesso a più strade primarie dall'altra parte, in modo da non costituire un collo di bottiglia. In linea di massima, lo SHAEF aveva designato la zona a nord della Ruhr (per i britannici) e il corridoio Francoforte sul Meno-Kassel come i due principali assi di avanzata e, per quest'ultimo, il 12th Army Group USA aveva chiesto alla 1st Army di individuare due punti di attraversamento: uno tra Colonia e Bonn e l'altro tra Andernach e Coblenza, che fossero in grado di sfruttare la rete autostradale tedesca ed evitare le zone più accidentate del territorio.

Le unità corazzate Alleate avanzarono e conquistando Bonn, con a sud la 9th Armoured - che si muoveva velocemente - e Colonia, dove la 3th Armoured arrivò poche ore dopo, quando il ponte sul Reno era già esploso.

Poco più a monte del ponte di Remagen si trovava la confluenza del fiume Ahr, che creava una turbolenza a valle - in corrispondenza del ponte (il fiume è largo 270 metri) - questo rendeva difficile la messa in opera di pontoni e l'eventuale distruzione del ponte avrebbe costituito un'ulteriore difficoltà; vi erano pochissime strade di accesso ad est, poiché - oltre alla strada del ponte e al percorso ferroviario - vi erano solo due sentieri di montagna, facili da bloccare: perciò, gli Alleati non lo ritenevano un obbiettivo preferenziale.

Proprio il fiume Ahr era la linea di giunzione tra la Prima Armata e la Terza armata USA ed il III corpo d'armata, che - dopo l'offensiva delle Ardenne - era stato posto alle dipendenze della 1st Army, aveva il compito - avanzando dalla Ruhr ed in posizione arretrata rispetto al VII Corpo - di ricongiungersi con le truppe di Patton..

L'obbiettivo iniziale dell'operazione Lumberjack era quello di "ripulire" la sponda ovest del Reno dalle residue truppe tedesche, e preparare i siti più idonei per l'utilizzo di esplosivi, presupponendo che non ci sarebbero stati ponti esistenti scampati alla distruzione dei tedeschi. Quindi, il XII Corpo (il più avanzato) avrebbe avuto il compito di arrivare al Reno con la 1st Infantry Division, a nord di Bonn; la 9th Armoured Division, verso Bonn - con uno dei tre Combat Command della divisione lanciato tra Bonn e l'Ahr, e una più piccola colonna sul fianco a sud affiancata dalla 78th Infantry Division, diretta verso l'Ahr e la Terza Armata.

La situazione tedesca

Dall'altra parte, i tedeschi avevano una notevole confusione nella catena di comando. Le unità combattenti dell'Heer rispondevano all'Oberkommando der Wehrmacht, ma le unità della riserva dipendevano dai distretti militari, i Wehrkreise: le unità delle SS al comando delle Waffen SS - e le unità terrestri della Luftwaffe (cosiccome la contraerea) dipendevano dall'Oberkommando der Luftwaffe.

Remagen era il punto di cerniera tra la 5. Panzerarmee (Quinta Armata Corazzata tedesca) e la 15. Armee del generale Gustav Von Zangen, ed il fronte fluido non favoriva la coordinazione territoriale. Von Zangen, comandante della 15. Armee da prima dello sbarco in Normandia, era stato protagonista di una ritirata tanto brillante quanto fortunata che gli aveva permesso di salvare i resti della sua armata intrappolati ad est della Schelda, nell'imminenza dell'operazione Market-Garden - e proprio le sue unità avevano contribuito a ritardare l'avanzata del XXX Corpo britannico, facendo fallire l'attraversamento del Waal fino ad Arnhem; adesso, riteneva che gli Alleati, traversato il Ruhr e puntato su Euskirchen, avrebbero sfruttato l'ampia valle in cui si trova la città di Rheinbach - poco a nord dell'Ahr - per raggiungere il Reno proprio a Remagen "come l'acqua che scende da una collina",] riportando l'espressione con cui riferì al comandante del Gruppo di armate B Walter Model - a cui appartenevano la 5. Panzerarmee e la 15. Armee. Model credeva invece che lo scopo del III Corpo USA fosse Bonn e voleva rinforzare la città con la 11. Panzer-Division, che si stava ritirando dai pressi di Colonia.

In quel momento, il ponte Ludendorff non era utilizzato come ponte ferroviario, ma ricoperto di tavole di legno e utilizzato da convogli ruotati come vitale arteria dei rifornimenti proprio per la 15. Armee di von Zangen che, per proteggere il ponte, chiese di ritirare i due LXVI e LXVII Armeekorps dall'Eifel (dove combattevano), difendendo la zona secondo gli ordini di Hitler, ma rischiando di rimanere imbottigliati dall'avanzata della 1st Army USA; a quel punto, sarebbe stato il LVIV Korps di Püchler, ridotto ai rimasugli di tre divisioni e spezzato in due dall'avanzata del III Corps USA più a nord, a difendere Bonn. Mentre la Terza Armata USA faceva a pezzi i resti della 7. Armee del generale Felber, ridotta dalle dieci divisioni di organico ai resti di due (26. Panzerdivision, vicino a Bitburg; 246. Volksgrenadier), spingendo quindi i resti verso il Reno, la stessa 7. Armee venne trasferita dal Gruppo di Armate G al Gruppo di Armate B, sotto Model ed affiancata alla 15. Armee di von Zangen.