La leucodeplezione o leucoriduzione è la rimozione dei globuli bianchi (leucociti) dal sangue intero o dagli emocomponenti a scopo trasfusionale. Dopo la rimozione dei leucociti, si dice che il prodotto è leucodepleto o leucoridotto.
La leucodeplezione è risultata utile per la riduzione del rischio di reazioni febbrili non emolitiche, del rischio infettivo, e dell’immunizzazione anti-HLA e HPA. Inoltre migliora la conservazione dei globuli rossi concentrati: riduzione delle lesioni della membrana, maggiore attività antiossidante e, quindi, riduzione dell’emolisi durante il periodo di conservazione.
Le reazioni ai leucociti Gli emocomponenti contengono una grande quantità di globuli bianchi, da 2 a 5 ×109 nel caso dei globuli rossi concentrati e fino a 6×108 nel caso dei concentrati piastrinici da aferesi; i GRC privati di buffy coat ne contengono circa 1,2×109.
Sul piano clinico i leucociti trasfusi possono avere diversi effetti fra cui:
reazioni febbrili trasmissione di microorganismi, riattivazione virale alloimmunizzazione HLA e conseguente refrattarietà alla trasfusione piastrinica reazione di rigetto acuta contro l'ospite (GvHD), soprattutto nei pazienti immunodepressi immunosoppressione post-trasfusionale Malattia di Creutzfeldt-Jakob da trasfusione
Le procedure di leucoriduzione
Centrifugazione La centrifuga separa, per densità, i vari componenti ematici, ed è stata impiegata per molti anni. La centrifugazione è in grado di separare i leucociti, meno pesanti, dal sedimento dei globuli rossi, con una eliminazione più efficiente dei linfociti e monociti rispetto ai granulociti.
La centrifugazione fornisce un plasma ricco di piastrine e povero di leucociti, rimuovendo dal 70 all'80% dei globuli bianchi, sufficiente a prevenire molte reazioni trasfusionali febbrili non emolitiche, ma non le altre complicanze.
Filtrazione Le procedure di leucodeplezione per filtrazione o attraverso il prelievo in aferesi permettono di ottenere un numero residuo di globuli bianchi molto basso (circa 105-104). La riduzione dei globuli bianchi è quindi una tecnologia che riduce da 3 a 5 logaritmi il numero dei globuli bianchi (99,9 - 99,999%) negli emocomponenti.AuBuchon JP, Elfath MD, Popovsky MA et al.: Prestorage 5 log10 leukoreduction filtration of red blood cells (abstract).Transfusion, 35 (Suppl), 56S, 1995.
Per la tecnica di filtrazione dei globuli bianchi negli emocomponenti sono possibili tre approcci:
filtrazione bed-side: al letto del ricevente, con un filtro applicato alle apparecchiature per la trasfusione filtrazione in laboratorio o post-storage: permette una metodologia costante con controlli di qualità rigorosi ma, come nella filtrazione bedside, lascia nel prodotto finale le componenti formatesi durante la conservazione (frammenti di leucociti) filtrazione pre-storage: effettuata precocemente subito dopo il prelievo di sangue intero dal donatore, permette di diminuire durante il periodo di conservazione le lesioni dei globuli rossi e di rimuovere i globuli bianchi prima della loro frammentazione, ma soprattutto evita l'accumulo negli emocomponenti di citochine provenienti dai leucociti.
Note
Categoria:Medicina trasfusionale