Con il termine Nose art (letteralmente 'arte del naso') ci si riferisce a dipinto o un disegno decorativo sulla fusoliera di un aereo, di solito sulla fusoliera anteriore.

Utilizzata inizialmente per ragione pratiche per facilitare il riconoscimento delle unità amiche, la pratica si è evoluta per esprimere l'individualità spesso ristretta dall'uniformità militare, per evocare ricordi di casa e del tempo di pace, e come una sorta di protezione psicologica contro lo stress della guerra e la probabilità della morte. Parte del suo appeal proveniva dal fatto che la nose art non fosse stata ufficialmente approvata, nonostante le norme contro di essa non venissero applicate.Ethell, Jeffrey L. (1991). The History of Aircraft Nose Art: World War I to Today. Osceola, Wisconsin: Motorbooks International, p. 14.

Per la sua natura indipendente e non ufficiale, è considerata arte popolare, inseparabile dal lavoro così come rappresentativa di un gruppo. Può anche essere paragonata a sofisticati graffiti. In entrambi i casi, l'artista è spesso anonimo e l'arte stessa è effimera. Inoltre, si basa su materiali immediatamente disponibili.

La nose art è in gran parte una tradizione militare, ma gli aerei di linea civili gestiti dal gruppo Virgin presentano delle "Virgin Girls" sul naso come parte della loro livrea. In senso lato, la 'tail art', riferita alla coda degli aerei di diverse compagnie aeree come l'Eskimo dell'Alaska Airlines, può essere definita anch'essa nose art, così come i segni distintivi sulle code degli attuali squadroni della Marina americana. Vi furono eccezioni, tra cui il B-17F "Whizzer" dell'VIII Commando Bombardiere, che aveva raffigurata una ragazza che montava una bomba sulla pinna dorsale.Bowers, Peter M. (1976). Fortress In The Sky, Granada Hills, CA: Sentry Books. , p. 219.

Storia

La collocazione di decorazioni personalizzate su aerei da combattimento è iniziata con piloti italiani e tedeschi. Il primo esempio che si ricordi fu un mostro marino dipinto su una barca volante italiana nel 1913. Ad esso seguì la popolare pratica di dipingere una bocca sotto il propulsore dell'elica iniziata dai piloti tedeschi nella prima guerra mondiale. L'esempio di nose art più conosciuto è forse il muso dello squalo reso famoso dai volontari americani delle Tigri volanti, apparso per la prima volta nella prima guerra mondiale su un Sopwit Dolphin britannico e un Roland C.II tedesco, anche se spesso con un effetto più comico che minaccioso.Ward, Richard. Sharkmouth, 1916–1945. New York: Arco, 1979. Il cavallino rampante dell'asso italiano Francesco Baracca era un'altra immagine ben nota.

La nose art della prima guerra mondiale era solitamente rappresentata da raffigurazioni a volte stravaganti da parte dei vari squadroni. Questo perché si seguiva la politica ufficiale stabilita dal capo del servizio aereo delle forze di spedizione americane, il generale di brigata Benjamin Foulois, il 6 maggio 1918, che impose la creazione di simboli degli squadroni aerei facilmente identificabili. Gli esempi più celebri della prima guerra mondiale includono l'"Hat in the Ring" del 94º squadrone aereo americano, ideato probabilmente dal tenente Johnny Wentworth) e il "Kicking Mule" il mulo calciante del 95º squadrone. Le raffigurazioni di quel periodo erano spesso ideate non dai piloti, ma dal personale di terra.

La vera nose art apparve durante la seconda guerra mondiale, che è considerata da molti osservatori l'età d'oro del genere, con la partecipazione di entrambi i piloti sia delle Potenze dell'Asse che degli Alleati. Al culmine della guerra, gli artisti specializzati in questi disegni erano molto richiesti dall'USAAF e venivano pagati abbastanza bene per i loro servizi, mentre i comandanti AAF tolleravano la nose art nel tentativo di aumentare il morale dell'equipaggio. (La US Navy, al contrario, proibiva tali raffigurazioni, la più stravagante si limitava a pochi nomi con lettere semplici, mentre la nose art era rara sia nella RAF che nella RCAF). Il lavoro era svolto da artisti civili professionisti e da talentuosi militari dilettanti. Nel 1941, ad esempio, il 39º squadrone di inseguimento incaricò un artista della Bell Bellcraft di progettare e dipingere il logo di un Cobra tra le nuvole sui loro aerei.

Forse la raffigurazione più duratura della seconda guerra mondiale fu il motivo della faccia di squalo, che apparve per la prima volta sui Bf 110s della Luftwaffe a Creta, dove i Messerschmitts bimotori superarono i biplani Gloster Gladiator del 112º squadrone della RAF. I piloti del Commonwealth furono ritirati in Egitto e riequipaggiati con dei Curtiss Tomahawks dalla stessa catena di montaggio degli aerei delle Tigri volanti dell'American Volunteer Group (AVG) che venivano reclutati per il servizio in Cina. Nel novembre 1941, i piloti AVG videro una foto a colori su un giornale di una bocca di squalo dipinta su un caccia P-40 del 112º squadrone della RAF in Nord Africa e immediatamente adottarono il motivo della faccia di squalo per i loro P-40B. La stessa versione britannica è stata ispirata dalla "sharkmouth" (muso di squalo senza occhi) sui caccia pesanti Bf 110 della ZG 76. Le raffigurazioni furono eseguite dai piloti e dall'equipaggio di terra.Ford, Daniel. Flying Tigers: Claire Chennault and His American Volunteers, 1941–1942. Washington, DC: Harper Collins–Smithsonian Books, 2007, pp. 82–83. Tuttavia,le immagini per le "Tigri volanti" - una tigre del Bengala alata che salta attraverso un simbolo stilizzato a forma di V per la vittoria - furono sviluppate da artisti grafici della Walt Disney Company.Eisel, Braxton. The Flying Tigers: Chennault's American Volunteer Group in China. Washington, DC: Air Force History and Museums Program, 2009.

Allo stesso modo, quando nel 1943 il 39º squadrone caccia divenne il primo squadrone americano nel loro campo di operazione con 100 uccisioni, adottarono la faccia di squalo per i loro P-38 Lightning La faccia di squalo è ancora usata ai giorni nostri, più comunemente sugli A-10 Thunderbolt II (con la sua bocca spalancata che porta al muso del cannone GAU-8 Avenger 30mm dell'aeromobile), in particolare quelli del 23º Gruppo Combattente, l'unità erede dell'AVG.

La più grande opera di nose art conosciuta raffigurata su un aereo da combattimento americano dell'era della Seconda Guerra Mondiale fu realizzata un Liberator B-24 J, numero di coda 44-40973, che era stato nominato "Il drago e la sua coda" del 64º squadrone di bombardamento della Fifth Air Force della USAAF, 43d Bomb Group, nel sud-ovest del Pacifico, pilotati da un equipaggio guidato da Joseph Pagoni, con il sergente Sarkis Bartigian come artista. L'immagine del drago partiva dal muso dell'aereo proprio davanti all'abitacolo, proseguiva lungo l'intera lunghezza dei lati della fusoliera, con il corpo del drago raffigurato direttamente sotto e appena a poppa dell'abitacolo, il drago che reggeva una donna nuda con le zampe anteriori.

Tony Starcer era l'artista per il 91º gruppo di bombardieri pesanti, uno dei sei gruppi iniziali schierati dall'ottava forza aerea. Starcer realizzò oltre cento raffigurazioni di B17 famose, tra cui quella del "Memphis Belle". Un artista di nome Brinkman, di Chicago, era responsabile per la nose art a tema zodiacale del B-24 Liberator, in forza all' 834th squadrone bombardieri della Royal Air Force, con sede a Sudbury, in Inghilterra.Valant, Gary M. Classic Vintage Nose Art. Ann Arbor, Michigan: Lowe and B. Hould, 1997, pp. 13–15.

Studi recenti hanno dimostrato che gli equipaggi dei bombardieri, che subirono numerose vittime durante la seconda guerra mondiale, hanno spesso sviluppato forti legami con gli aerei su cui volavano, e li hanno decorati affettuosamente con raffigurazioni varie.Pfau, Ann Elizabeth. Miss Yourlovin: GIs, Gender and Domesticity During World War II. New York: Columbia University Press, 2008. Available at Gutenberg-e, a program of the American Historical Association and Columbia University Press: Gli equipaggi di volo credevano anche che la nose art stesse portando fortuna agli aerei.Polmar, Norman, and Thomas B. Allen. World War II: The Encyclopedia of the War Years, 1941–1945. New York: Random House, 1996, p. 595.

Qualche raffigurazione era commemorativa o intendeva onorare alcune persone, come l'immagine di Ernie Pyle sul Superfortress B-29.Superfort "Ernie Pyle", Gift of Plane Workers, Here En Route to Japan PDF

Nella guerra di Corea, la nose art era popolare con le unità che portavano i bombardieri A-26 e B-29, i trasportatori con i C-119 e i bombardieri della USAF.Thompson, Warren E. Heavy Hauler. Wings of Fame, The Journal of Classic Combat Aircraft, Volume 20. London: Aerospace Publishing Ltd., 2000, p. 107. A causa dei cambiamenti nelle politiche militari e dei mutati atteggiamenti nei confronti della rappresentazione delle donne, la quantità di raffigurazioni è diminuita dopo la guerra di Corea.

Durante la guerra del Vietnam, ai cannonieri dell'AC-130 degli squadroni delle operazioni speciali dell'aeronautica americana venivano spesso dati nomi le immagini di nose art che erano di accompagnamento, ad esempio "Thor", "Azrael - Angelo della morte", "Ghost Rider", "War Lord" e "The Arbitrator".Olausson, Lars. Lockheed Hercules Production List – 1954–2011, 27th ed. Såtenäs, Sweden, 2009. (Self-published.) Il distintivo non ufficiale di uno scheletro volante con un Minigun fu applicato anche a molti aerei fino alla fine della guerra e fu successivamente adottato ufficialmente.

La nose art tornò di moda durante la guerra del Golfo ed è diventata più comune da quando sono iniziate l'operazione Enduring Freedom e la guerra in Iraq. Molti equipaggi hanno creato disegni come parte della mimetizzazione. L'Aeronautica degli Stati Uniti aveva sanzionato ufficiosamente il ritorno delle pin-up (sebbene completamente vestite) mentre il Commando aereo strategico consentiva la nose art sui suoi bombardieri negli ultimi anni del Commando. L'utilizzo di nomi storici come il Memphis Belle veniva incoraggiato.

Variazioni regionali Le fonti per le immagini di nose art americana erano diverse, spaziando da pinup come Rita Hayworth e Betty Grable a personaggi dei cartoni animati come Paperino, Bugs Bunny e Popeye, a personaggi patriottici (Yankee Doodle) ed anche eroi immaginari (Sam Spade). Anche simboli rappresentanti la fortuna come dadi e carte da gioco sono stati fonti di ispirazione, insieme a riferimenti alla morte come la morte personificata. Cartoni animati e pinup erano molto popolari tra gli artisti americani, ma altre opere includevano animali, soprannomi, città natale e titoli di canzoni e film famosi. Alcuni esempi di nose art e slogan erano di disprezzo al nemico, specialmente ai leader nemici.

Più gli aerei e l'equipaggio si trovavano più lontano dal quartier generale o dall'opinione pubblica, più le raffigurazioni erano spinte. Ad esempio, le immagini di nudità erano più comuni era più comune sugli aerei nel Pacifico che sugli aerei in Europa.Cohan, Phil. "Risque Business." Air and Space, 5 (Apr.–May 1990), p. 65.