Origine Di Gerardo non si conoscono gli ascendenti; gli Annales Rodenses lo presentano come nobile, famoso e potente, assieme al fratello, Ruggero (in Flandriensi provintia duo nobiles germani fratres aput saeculum praeclari et potens, alter Gerardus et alter vocabatur Rutgerus).
Biografia Di Gerardo si hanno poche notizie; vi sono due citazioni che lo riguardano: nella prima viene citato, come testimone in un documento del Veterum scriptorum et monumentorum historicorum dell'Imperatore del Sacro Romano Impero, Corrado II il Salico, datato 1035 circa, nel secondo, ancora citato come testimone del documento n° 38 del Urkunden und Abhandlungen zur Geschichte des Niederrheins und der Niedermaas, datato 1042, dell'imperatore, Enrico III il Nero.
Infine, all'inizio degli Annales Rodenses, viene ricordato, senza precisare l'anno, che l'Imperatore del Sacro Romano Impero (obsequio Romani imperatoris) affidò a Gerardo la signoria di Wassenberg e al fratello, Ruggero, la signoria di Cleves (locavit Gerardum aput Wasenberch et Rutgerum aput Clive).
Non si conosce l'anno esatto della morte di Gerardo, che avvenne dopo il 1053
Matrimoni e discendenza Della moglie di Gerardo non conosciamo né il nome né gli ascendenti. Gerardo dalla moglie ebbe un figlio: Teodorico flamens, come conferma il Chronicon Sancti Huberti Andaginensis (Theodericum comitem qui filius Gerardi Flamensis) ( † 1082).
Note
Bibliografia Monumenta Germaniae Historica, tomus VIII. Veterum scriptorum et monumentorum historicorum, tomus II. Monumenta Germaniae Historica, tomus XVI. Urkunden und Abhandlungen zur Geschichte des Niederrheins und der Niedermaas.
Voci correlate Duchi di Gheldria Ducato di Gheldria Ducato di Kleve
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