Biografia Nato nel 1485 (o nel 1483 secondo altre fonti.) dal duca Andrea Matteo III Acquaviva e da Isabella della famiglia dei Todeschini Piccolomini, figlia del duca di Amalfi Antonio Piccolomini d'Aragona, nel 1504 fu coinvolto nella rivolta di Atri contro il duca e riparò nel castello di Cellino e poi a Ripatransone.

Nel 1511 Andrea Matteo divise i propri possedimenti tra i figli e assegnò a Giannantonio Donato i feudi di Gioia, Acquaviva, Casamassima e Cassano, conferendogli il titolo di conte di Gioia..

La sua politica fu allineata a quella dei dominatori spagnoli a cui rimase fedele anche in occasione dell'invasione del Lautrec del 1528, nel corso della quale contribuì alla difesa di Taranto con un contingente militare e con un contributo di ducati.

Con la morte del padre e del fratello maggiore Gianfrancesco e la ribellione di suo nipote Giulio Antonio II conte di Conversano che si era schierato con il Lautrec, rimase l'unico erede del suo ramo degli Acquaviva e divenne duca d'Atri e conte di Conversano. Nel 1530 vendette i territori di Turi e Castellana a Ferrante Spinelli, duca di Castrovillari, per ducati.

In ambito militare Giannantonio fu coinvolto nella difesa di Cellino contro Ascanio Colonna e nei preparativi delle difese di Conversano in previsione di un attacco saraceno; nel 1536 inoltre risulta a capo di due compagnie di soldati calabresi col grado di colonnello a sorveglianza dell'abitato a seguito dell'assedio della città del 1529..

I principali interessi di Giannantonio furono invece la poesia latina e la filosofia, continuando con le passioni cui si erano dedicati il padre e lo zio Belisario. Portò a compimento un commentario sulla vita di Plutarco cominciato dal padre e pubblicò diversi epigrammi e la raccolta In liccheti laudibus tetrasticon et epigrammata. Coltivò anche la passione della musica e si distinse nelle composizioni con la chitarra.. Fu parecchio legato ad altri letterati dell'epoca tra cui Jacopo Sannazaro e Pietro Gravina.

Morì il 21 settembre 1554.

Discendenza Nel 1520 sposò Isabella Spinelli di Cariati, figlia di Don Giovanni Battista, I duca di Castrovillari e di Livia Caracciolo dei baroni di Castelfranco, da cui ebbe 13 figli tra cui: Claudio, che divenne un gesuita Andrea Matteo, arcivescovo di Cosenza Giovanni Girolamo I (1521-1592), che gli successe come duca di Atri e di Conversano. Giulia (* Atri 1525 + a Latera 1587), sposa a Napoli nel 1541, Bertoldo Farnese, Signore di Farnese e di Latera

Ascendenza

Note

Bibliografia

Pompeo Litta, , in Famiglie celebri italiane, vol. 1, Torino, 1843.

Voci correlate Acquaviva (famiglia) Ducato di Atri Contea di Conversano

Collegamenti esterni

Giannantonio Donato Acquaviva d'Aragona