La flotta della Marina Militare è il complesso delle diverse unità appartenenti alla Marina Militare. Esse sono divise in unità di squadra, inquadrate nella Squadra navale alle dipendenze del CINCNAV, e unità dipartimentali, a disposizione dei vari dipartimenti.LA MARINA MILITARE ITALIANA.

Classificazione Navi militari e navi da guerra 1. Sono navi militari quelle che hanno i seguenti requisiti: a) sono iscritte nel ruolo del naviglio militare, classificate, per la Marina Militare, in base alle caratteristiche costruttive e d'impiego, in: navi di prima linea, navi di seconda linea naviglio specialistico e collocate nelle categorie e nelle posizioni stabilite con decreto del Ministro della difesa; b) sono comandate ed equipaggiate da personale militare, sottoposto alla relativa disciplina; c) recano i segni distintivi della Marina militare o di altra forza armata o di forza di polizia a ordinamento militare.

2. Per "nave da guerra" si intende una nave che appartiene alle forze armate di uno Stato, che porta i segni distintivi esteriori delle navi militari della sua nazionalità ed è posta sotto il comando di un ufficiale di marina al servizio dello Stato e iscritto nell'apposito ruolo degli ufficiali o in documento equipollente, il cui equipaggio è sottoposto alle regole della disciplina militare.

3. La nave da guerra costituisce una parte del territorio dello Stato.

Navi armate e navi in disponibilità Le navi, secondo le loro condizioni nei riguardi degli effettivi del personale e dell'efficienza del materiale, si distinguono nel modo seguente:

a) navi armate; b) navi in disponibilità

Assegnazione delle unità navali La costituzione delle forze navali armate e del naviglio in disponibilità, l'assegnazione ai servizi costieri e al naviglio sussidiario, è stabilita dal capo di stato maggiore della Marina Militare.

Radiazione dal ruolo del naviglio militare Sono radiate dai ruoli del naviglio militare, le unità che, iscritte con decreto del Ministro della difesa nel ruolo del naviglio militare dello Stato all'atto della consegna, a giudizio del Ministro della difesa, sentito il parere del Capo di stato maggiore della Marina Militare, non possono più rendere utili servizi in rapporto alla spesa di manutenzione e di esercizio. Le navi radiate possono essere temporaneamente impiegate come navi caserme, o per servizi non bellici.

Requisizione del naviglio mercantile In caso di guerra o di grave crisi internazionale, può essere disposta la requisizione delle navi nazionali, ovunque esse siano, e dei galleggianti che si trovino nelle acque territoriali dello Stato.

La requisizione può avere per oggetto la proprietà della nave o del galleggiante, da parte dello Stato, oppure l'uso temporaneo della nave o del galleggiante, con o senza equipaggio, o con una parte di questo.

La requisizione può essere fatta in proprietà quando per la durata, per lo scopo cui è preordinata ovvero per la natura della cosa, l'amministrazione ravvisi una sua maggiore convenienza economica.

La requisizione può avere a oggetto la prestazione di trasporto obbligatorio su una nave o su un galleggiante determinato, non requisito, di un carico che ne importi la parziale utilizzazione.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha facoltà di disporre, con proprio decreto, sulle navi o galleggianti non requisiti, l'assoluta precedenza al trasporto di uomini, quadrupedi e materiali, per esigenze delle amministrazioni dello Stato, sui percorsi che dette navi o galleggianti compiono per effetto del loro normale impiego.

Flotte di altri corpi a ordinamento militare

La flotta della Guardia di Finanza, composta da: 5 pattugliatori d'altura, 74 guarda coste, 248 vedette, e da 4 navi scuola; La flotta della Guardia Costiera, composta da: 7 pattugliatori d'altura, 30 guarda coste, 266 vedette, e da 240 unita minori; La flotta dell'Arma dei Carabinieri; La flotta dell'Esercito italiano.

Denominazione ufficiale delle unità navali Per lunga tradizione, tutte le navi della flotta della Marina Militare italiana vengono denominate ufficialmente usando il termine "Nave" (maiuscolo e non preceduto da articolo) seguito dal nome dell'unità (ad esempio, "Nave Garibaldi"), oppure in forma abbreviata usando il solo nome dell'unità preceduto sempre dall'articolo maschile ("il Garibaldi"); quando il nome della nave è preceduto dal tipo di imbarcazione, si è comunque soliti impiegare l'articolo femminile qualora il tipo sia di genere grammaticale femminile ("la portaerei Garibaldi"). Nel linguaggio comune, e nei mezzi di informazione non strettamente collegati alla Marina Militare, è invece maggiormente diffuso l'uso di riferirsi alle navi militari italiane sempre con il genere grammaticale riferito al tipo di imbarcazione in questione, impiegando l'articolo ora maschile ora femminile quando si cita la nave con il solo nome (dando così per sottinteso il suo tipo): così, "la portaerei Garibaldi" viene resa come "la Garibaldi" e "il cacciatorpediniere Caio Duilio" viene reso come "il Caio Duilio".

Non è chiaro come sia nata questa tradizione. Per lungo tempo la Regia Marina non ebbe alcuna regola formale circa il genere delle navi né un orientamento prevalente tra i suoi autori, tanto che negli stessi scritti si ricorreva spesso contemporaneamente sia all'articolo maschile sia a quello femminile, attenendosi al genere grammaticale del tipo di nave o a quello del nome proprio riferito a essa; quando il nome dell'imbarcazione era fatto precedere dall'espressione "Regia Nave" o "R. N." l'articolo utilizzato era comunque sempre quello femminile ("la R. N. Trento"), in questo imitando l'usanza della Royal Navy britannica di impiegare sempre il femminile per le sue unità navali in quanto tutte indifferentemente considerate "navi di sua maestà" (His Majesty's Ship o HMS) quale che fosse il loro tipo. L'uso dell'articolo maschile sempre e comunque sembra abbia preso piede tra le autorità della Marina durante il ventennio fascista, sia come forma di differenziazione dai rivali britannici sia come modo per assecondare la tendenza del regime a esaltare le raffigurazioni "maschie" e "virili"; permase comunque in merito la totale assenza di esplicite direttive prescrittive, tanto che diversi autorevoli esponenti della Marina stessa proseguirono a impiegare l'articolo femminile nei loro scritti. La tradizione del ricorso esclusivo all'articolo maschile si sarebbe consolidata solo nel secondo dopoguerra senza una ragione precisa, ed è oggi universalmente accettata da tutti gli esponenti della Marina Militare.

Distintivi ottici

Le navi della Marina Militare utilizzavano inizialmente come distintivo ottico due lettere. A seguito dell'entrata dell'Italia nella NATO, il distintivo ottico divenne di tipo numerico.

Gli incrociatori e successivamente le portaerei classificate come incrociatori portaeromobili sono contraddistinti dalla lettera C seguita da tre cifre, la prima delle quali è 5.

I cacciatorpediniere dalla lettera D seguita da tre cifre, la prima delle quali è 5.

Le unità di scorta come le fregate, le corvette e le torpediniere dalla lettera F seguita da tre cifre, la prima delle quali è 5.

Le unità da pattugliamento come pattugliatori, motocannoniere e motosiluranti dalla lettera P seguita da tre cifre, la prima delle quali è 4.

Le unità di lotta alle mine dalla lettera M seguita da quattro cifre, la prima delle quali è 5.

Le navi ausiliarie, quali navi scuola, navi da rifornimento, navi idrografiche dalla lettera A seguita da quattro cifre, la prima delle quali è 5.

Le navi da trasporto e anfibie dalla lettera L seguita da quattro cifre, la prima delle quali è 9.

I rimorchiatori dalla lettera Y seguita da tre cifre, la prima delle quali è 4.

Unità navali in attività La flotta della Marina Militare è composta da 8 sottomarini, 1 portaerei STOVL, 1 portaelicotteri da assalto anfibio (LHD), 3 navi d'assalto anfibio, 2 cacciatorpediniere missilistici, 15 fregate, 9 pattugliatori d'altura, 4 pattugliatori costieri e 10 cacciamine. In totale la flotta operativa si compone di 52 navi, organizzati in 2 gruppi da battaglia con capacità d'altura e almeno 3 gruppi di spedizione anfibia.

Sottomarini {| class="wikitable sortable" border="0" cellpadding="1" cellspacing="1" style="width:98%;" |- style="background:#aabccc;" !Distintivo ottico !Nave !class=unsortable|Immagine !Tipo !Classe !Dislocamento !Anno di entrata in servizio !Base !Anno di prevista dismissioneProgramma dismissione navale. |- style="background:#aabccc;" ! colspan="9" |Sottomarini |- | S 522 | Salvatore Pelosi | | rowspan="8" | Sottomarini | rowspan="4" | Classe Sauro | rowspan="2" | 1 667 t | 1988 | rowspan="4" | Taranto | 2028 |- style="background:#efefef; color:black" | S 523 | Giuliano Prini | | 1989 | 2029 |- | S 524 | Primo Longobardo | | rowspan="2" | 1 867 t | 1993 | 2033 |- style="background:#efefef; color:black" | S 525 | Gianfranco Gazzana Priaroggia | | 1995 | 2035 |- | S 526 | Salvatore Todaro | | rowspan="4" | Classe Todaro | rowspan="2" | 1 830 t | 2006 | rowspan="2" | Augusta | |- style="background:#efefef; color:black" | S 527 | Scirè | | 2007

| S 528 | Pietro Venuti | | rowspan="2" | 1 850 t | 2016 | rowspan="2" | Taranto | |- style="background:#efefef; color:black" | S 529 | Romeo Romei | | 2017

Navi Distintivo otticoNaveImmagineTipoClasseDislocamentoAnno di entrata in servizioBaseAnno di prevista dismissionePortaerei e portaelicotteri 550 Cavour Portaerei STOVL Uniche 30 100 t 2009 TarantoL9890 TriesteNave d'assalto anfibio LHD38 000 t2024TarantoNavi anfibie L 9892 San Giorgio Landing Platform Dock Classe San Giorgio 7 960 t 1987 Brindisi L 9893 San Marco 1988 L 9894 San Giusto Unica (derivata dalla Classe San Giorgio) 8 000 t 1994Mezzi da sbarco4 mezziLanding Craft Mechanizedclasse LC23200 t 9 mezzi classe LCM 76 t 2010-2012 8 mezzi classe MTM 217 65 t 1968 20 mezzi Landing Craft Vehicle Personnel classe MP 96 14 t 1990sCacciatorpediniere D 553 Andrea Doria Cacciatorpediniere lanciamissili Classe Orizzonte 7 050 t 2007 Taranto D 554 Caio Duilio 2010 La SpeziaFregate F 590 Carlo Bergamini Fregata missilistica multiruolo Classe Bergamini 6 900 t 2013 Taranto F 591 Virginio Fasan Fregate missilistiche antisommergibile La Spezia F 592 Carlo Margottini 2014 F 593 Carabiniere 2015 Taranto F 594 Alpino 2016 F 595 Luigi Rizzo Fregate missilistiche multiruolo 2017 La SpeziaF 596 Federico Martinengo 2018 Taranto F 597 Antonio Marceglia 2019 La SpeziaF 598Spartaco Schergat 2025 La SpeziaF 599Emilio Bianchi2025La Spezia P 430 Paolo Thaon di Revel Pattugliatori polivalenti d'altura Classe Thaon di Revel 5 830 t 2022 TarantoPPA Light (saranno aggiornati a PPA Full) P 431 Francesco Morosini P 432 Raimondo Montecuccoli5 880 t 2023 TarantoPPA Light+ (sarà aggiornato a PPA Full)P 434 Giovanni delle Bande Nere6 270 t2024PPA FullP 436 Domenico Millelire2026Pattugliatori d'alturaP 409SirioPattugliatori d'alturaClasse Sirio1 518 t2003Augusta P 410 Orione P 490 Comandante Cigala Fulgosi Classe Comandanti 1 512 t 2001 P 491 Comandante Borsini P 492 Comandante Bettica 2002 P 493 Comandante Foscari P 401 Cassiopea Classe Cassiopea 1 500 t 1989 2028 P 403 Spica 1991 Messina 2030 P 404 Vega 1990 2028Pattugliatori costieri P 405 Esploratore Pattugliatori costieri Classe Esploratore 164,5 t 1997 La Spezia P 406 Sentinella 1998 P 407 Vedetta 1999 P 408 Staffetta 2005 Cacciamine M 5552 Milazzo Cacciamine Classe Lerici 503 t 1985 La Speziain disarmo dal 15 ottobre 2025 M 5553 Vieste M 5554 Gaeta Classe Gaeta 580 t 1992 M 5555 Termoli M 5556 Alghero M 5557 Numana 1993 M 5558 Crotone 1994 M 5559 Viareggio M 5560 Chioggia 1995 M 5561 Rimini 1996

Navi ausiliarie