Biografia Catturato dopo un aspro e lungo combattimento, il 19 marzo 1944, da un gruppo di fascisti e tedeschi nella zona di Montesoffio, presso Urbino, assieme al compagno Nando Salvalai solo dopo aver terminato le munizioni.

Viene dapprima condotto nelle carceri di Pesaro, quindi tradotto a Forlì, dove la madre ottiene la possibilità di visitarlo. Trasferito nel ravennate all’insaputa dei familiari, viene fucilato dai tedeschi con il Salvalai, a soli 17 anni, presso il campo sportivo di Massa Lombarda, il 1º aprile 1944.

Onorificenze

Riconoscimenti La città di Urbino ha intitolato a lui una via, nella zona dei nuovi insediamenti extra muros.

Note

Bibliografia AA. VV., La 5ª Brigata Garibaldi "Pesaro", Pesaro, Provincia di Pesaro e Urbino, Anpi Provinciale, 1980 Maria Del Vecchio, Maura Dini, Vita e morte di Giannetto, Fano, Fortuna, 1995. Ruggero Giacomini, Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944, Ancona, Affinità elettive, 2008. Giuseppe Mari, Guerriglia sull’Appennino. La Resistenza nelle Marche, Urbino, Argalia, 1965. Umberto Marini, La Resistenza nel Candigliano, Fossombrone, Metauro, 2000.

Voci correlate Ferdinando Salvalai Francesco Tumiati Leda Antinori Nello Iacchini Pompilio Fastiggi Resistenza italiana Valerio Volpini

Collegamenti esterni

Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Persone giustiziate per fucilazione