Lelettrostimolazione muscolare (spesso abbreviata EMS) è una tecnica di elettrostimolazione passiva dei muscoli, ottenuta mediante un apposito strumento elettronico.

Funzionamento

L'elettrostimolatore è generalmente costituito da una centralina alimentata a batteria e due o più coppie di cavi, collegati a loro volta a elettrodi; questi sono dotati di una superficie adesiva per applicarli direttamente sulla pelle in corrispondenza del muscolo o dei muscoli da trattare. Lo strumento induce negli elettrodi una scarica elettrica a bassa intensità, ripetuta a frequenza e intensità regolabili, che stimola il muscolo simulandone lo sforzo attivo e favorendone così l'aumento di volume. In luogo delle coppie di cavi, esistono in commercio anche cinture con elettrodi fissati al loro interno, utilizzate in preferenza per sciogliere il grasso dell'addome e tonificare i muscoli addominali, oppure per rassodare fianchi e glutei.

Campi d'impiego L'elettrostimolazione muscolare è utilizzata come ausilio all'allenamento sportivo, come tecnica riabilitativa e per scopi cosmetici.

In medicina, l'EMS è impiegata nella riabilitazione dopo traumi dell’apparato locomotore, problemi ai muscoli del fondo pelvico e in generale per la prevenzione dell'atrofia muscolare dovuta a inattività forzata. Nell'allenamento l’EMS può migliorare la capacità di raggiungere un determinato obiettivo o prestazione. I dispositivi EMS influiscono invece relativamente sul consumo di calorie, poiché quest'ultimo richiede che la maggior parte del corpo sia attivato nell'esercizio.

Un'applicazione relativamente più recente dell'EMS è la stimolazione muscolare facciale a scopo cosmetico. Serve a rafforzare e tonificare alcuni muscoli facciali rilassati, come le guance cadenti. La stimolazione elettrica può accelerare il processo di tonificazione, solitamente ottenuta con esercizi attivi tradizionali, ma è utilizzata anche per il rilassamento degli stessi muscoli, di solito quelli della parte superiore del viso.

Controindicazioni Casi di rabdomiolisi sono stati segnalati dopo sessioni di stimolazione elettrica, anche in soggetti allenati. L'elettrostimolazione può portare a emissione di mioglobina che a sua volta può danneggiare i reni. Per prevenire tali complicazioni si raccomanda solitamente di controllare i valori di creatinfosfochinasi (CPK) e il colore dell'urina dopo la sessione.

Note

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