Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1948 , Eliot è considerato uno dei poeti più importanti del XX secolo.
Tra i massimi esponenti del modernismo, i suoi lavori furono molto influenzati dalle sue convinzioni religiose (si era convertito all'anglicanesimo in gioventù) e da quelle politiche, auto-definendosi un conservatore e un uomo legato alle tradizioni.
Eliot fu autore di diversi poemi, alcuni dei quali destinati al teatro: Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock, La terra desolata, Gli uomini vuoti, Ash Wednesday, Quattro quartetti, Assassinio nella cattedrale e Cocktail Party. È stato autore inoltre del saggio Tradition and the Individual Talent. Attivo anche nel campo della critica letteraria, egli fu inoltre un importante editore.
Biografia Era figlio di Charlotte Champe Stearns e di Henry Ware Eliot. Cresciuto in una famiglia benestante, Eliot s'infatuò della letteratura già durante l'infanzia. Ciò fu dovuto in parte anche al fatto che da bambino ebbe dei problemi fisici. A causa di una doppia ernia inguinale congenita, non poteva infatti partecipare a molte attività fisiche e quindi socializzare con i coetanei. Una volta imparato a leggere, divenne subito ossessionato dai libri, prediligendo i racconti di vita selvaggia, come ad esempio Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain.
Dal 1898 al 1905, Eliot frequentò una scuola di preparazione al college dell'Università di Washington, dove i suoi studi comprendevano latino, greco antico, francese e tedesco. A 14 anni iniziò a scrivere poesie sotto l'influenza della traduzione di Edward Fitzgerald della Rubʿayyāt di ʿUmar Khayyām. La sua prima poesia pubblicata, A Fable For Feasters, fu scritta come esercizio scolastico e fu pubblicata su una rivista nel 1905. Nel 1905 pubblicò anche tre racconti, Birds of Prey, A Tale of a Whale e The Man Who Was King. L'ultimo racconto citato rifletteva il suo interesse per le popolazioni indigene, precedendo quindi gli studi antropologici a Harvard, università che frequentò dall'ottobre del 1906 e dove ebbe come compagni di studi il coetaneo e futuro poeta Alan SeegerEliot scriverà la recensione dell'opera di Alan Seeger dopo la di lui morte, avvenuta mentre combatteva nella Legione Straniera contro le truppe degli Imperi Centrali, sul fronte franco-tedesco nel 1916 e Conrad Aiken.
A Harvard la sua cultura si arricchì di una notevole conoscenza della letteratura europea. Studiò l'italiano leggendo Dante, poeta da lui molto ammirato, a cui successivamente dedicò uno dei suoi più famosi saggi. Nel 1910 si trasferì a Parigi e poté così studiare alla Sorbona, dove frequentò le lezioni di Henri Bergson ed entrò in contatto col simbolismo francese (suo tutore era Alain-Fournier, che lo presentò al cognato, Jacques Rivière). Più tardi, nel 1911, fece ritorno a Harvard dove conseguì una laurea in filosofia. Nel 1914 vinse una borsa di studio per studiare al Merton College dell'università di Oxford, trasferendosi quindi nel Regno Unito.
Allo scoppio della prima guerra mondiale si trasferì a Londra, dove nel 1917 trovò lavoro come impiegato presso la Lloyd's Bank e cominciò a pubblicare le prime poesie. L'anno successivo sposò la ballerina Vivienne Haigh-Wood, nonostante le preoccupazioni dei genitori dovute all'instabilità mentale della donna. A Londra era anche in stretti rapporti con Ezra Pound, al quale fu debitore dell'inserimento all'interno dei circoli artistici della capitale.
Dopo essere diventato direttore della casa editrice Faber and Gwyer (più tardi Faber and Faber), con la quale pubblicò lavori di giovani artisti quali Ezra Pound, Wystan Hugh Auden, Stephen Spender e Ted Hughes, passò un periodo di tempo in una clinica svizzera per sottoporsi a una cura psicologica e qui terminò la sua opera La terra desolata, che pubblicò nel 1922. La poesia era rimasta la sua unica opportunità di fuga dalla vita familiare. In quello stesso anno, da ottobre, diede vita al periodico trimestrale The Criterion (uscito sino al gennaio del 1939), al quale collaboreranno, tra gli altri, Pirandello, Yeats, Auden e Proust; negli anni dal 1936 al 1939, la rivista appoggiò la causa dei repubblicani spagnoli.
Maturò intanto una sua conversione alla religione cristiana, già evidente in alcuni passi de La terra desolata. Nel 1927 divenne suddito britannico e si definì un "classicista in letteratura, monarchico in politica, anglo-cattolico in religione". I temi anglo-cattolici emergono in opere quali: Il mercoledì delle ceneri (1930), I cori della rocca (1934), Assassinio nella cattedrale (1935) e Quattro quartetti (1941).
Proprio nel 1927 aveva cominciato a frequentare la Chiesa anglicana, convertendosi poi all'anglicanesimo e professando idee conservatrici, cosa che lo allontanò ideologicamente dall'amico Ezra Pound, rivoluzionario, anti-monarchico e filo-fascista al tempo stesso, oltre che di tendenze religiose pagano-orientaleggianti (viceversa, Eliot è associato al filone politico-culturale del conservatorismo tradizionalista). La conversione alla confessione anglicana fu molto importante nella sua vita e influì notevolmente sulla sua produzione letteraria, che divenne più attenta ai temi religiosi e di intonazione meno amara e pessimista. Nel 1939 pubblicò uno dei suoi più importanti volumi di saggi, filosofici, dal titolo The Idea of a Christian Society, ove è formulato l'auspicio dell'avvento di una nuova società europea liberal-democratica ispirata al Vangelo.
Dopo una travagliata riflessione, Eliot decise di separarsi dalla moglie facendola ricoverare in un istituto per malati mentali, dove ella morì nel 1947. La morte della moglie lasciò per sempre un senso di colpa nell'animo del poeta, anche se nel 1957 si risposò. Tra gli anni trenta e gli anni quaranta Eliot si concentrò maggiormente sui problemi etici e filosofici della società moderna.
Nel 1948 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura "per il suo eccezionale e pionieristico contributo alla poesia contemporanea". Ammiratore di Groucho Marx, con il quale intrattenne un'affettuosa amicizia epistolare, lo ospitò a cena durante il soggiorno di questi a Londra nel 1964. Il 14 settembre 1964 venne insignito della Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente USA Lyndon B. Johnson. Morì di enfisema a Londra.
Eliot e il modernismo
L'opera di Eliot appartiene al contesto del cosiddetto modernismo, movimento sviluppatosi fra il 1912 e la seconda guerra mondiale che comprese e rivoluzionò tutte le arti. I modernisti (tra i più noti, James Joyce, Virginia Woolf, lo stesso Eliot ed Ezra Pound) denunciarono: la crisi della cultura occidentale, l'alienazione e il senso di solitudine dell'artista in un mondo scientifico, il rifiuto del passato e la rottura con la tradizione.
Il nome modernismo è legato particolarmente alla novità delle tecniche letterarie degli scrittori che ne facevano parte; tutti gli autori modernisti sono accomunati dal rifiuto della tradizione letteraria vittoriana (derivazione indebolita della letteratura romantica) e dal recupero della poesia del Seicento inglese (John Donne e i poeti metafisici).
Al centro della pratica letteraria modernista c'è il particolare uso dell'immagine (derivato in parte dal precedente movimento letterario, durato pochi anni, dell'imagismo, di cui aveva fatto parte Ezra Pound assieme al poeta inglese Thomas Ernest Hulme); per i modernisti l'immagine viene intesa non più come simbolo nel senso medioevale, romantico o simbolista, ma come correlativo oggettivo, trasposizione di significati concettuali astratti in un'immagine oggettuale priva di dirette e logiche connessioni con essi, ma capace di suggerirli emotivamente.
Teorizzata da Eliot, questa tecnica diviene l'unico modo di esprimere emozioni: "una serie di oggetti, una situazione, una catena di eventi che saranno la formula di quella emozione particolare; tali che quando i fatti esterni, che devono terminare in esperienza sensibile, siano dati, venga immediatamente evocata l'emozione". Una sorta di parallelismo può essere istituito, nella letteratura italiana, con la cosiddetta linea della "poetica dell'oggetto", che fa capo a Pascoli, Gozzano, Sbarbaro e Montale. La poesia modernista è una poesia di immagini, temi, frammenti, segni evidenti della crisi cosmica del poeta moderno: il linguaggio discorsivo è soppresso.
Opere
L'opera di Eliot viene generalmente suddivisa in due fasi. La prima, più pessimista, è identificata dalle poesie contenute nella raccolta Prufrock and Other Observations (1917) e dai poemi The Waste Land (La terra desolata, 1922) e The Hollow Men (1925).
Una seconda fase, caratterizzata da toni di speranza e marcatamente religiosa, viene fatta iniziare dal poema Journey of the Magi scritto nel 1927, anno della conversione di Eliot al cristianesimo, e comprende il poema Ash Wednesday (Mercoledì delle ceneri, 1929), la raccolta Four Quartets (Quattro quartetti, 1936-1942) e il dramma Murder in the Cathedral (Assassinio nella cattedrale, 1935).
Caratteristiche della poesia eliotiana Sin dalle prime poesie, Eliot accosta una critica alla vacuità e alla frivolezza della società di Boston e di Londra a visioni di lirica bellezza: il bello è abbinato allo squallido. Il disinganno politico di cui è infusa la sua poesia è da relazionarsi con lo stato di shock in cui si trovava quella generazione che aveva sprecato la propria giovinezza nella prima guerra mondiale.
I contrasti tra le leggende e i miti classici, i rituali, le bellezze antiche e lo squallore delle osterie è proposto senza alcun commento, ma con versi taglienti e duri, attraverso un'alternanza di termini aulici e colloquiali.
La sua poesia propone una partecipazione dinamica e attiva, in quanto l'utilizzo dell'apparato mitologico, le citazioni da testi classici, l'uso di svariate lingue si appellano al lettore, il quale è chiamato a completare l'opera con la propria esperienza; un meccanismo, questo, che si trova anche nelle contemporanee opere di James Joyce. Eliot usa un metalinguaggio, cercando di proporre nuovi valori in un mondo in cui di fatto i criteri di credenza universalmente accettati si sono dissolti. La poesia di Eliot è modernista: non presenta, cioè, un'ordinata sequenza di pensieri o uno sviluppo logico, quanto piuttosto una serie di "fotogrammi", di frammenti non collegati l'un l'altro da connessioni logiche.
Il clima culturale in cui si inserisce l'opera eliotiana è di profonda crisi esistenziale; sono a essa contemporanee varie espressioni della condizione dell'uomo: espressionismo, cubismo, surrealismo, dadaismo, astrattismo, futurismo, esistenzialismo, relativismo in campo scientifico, sviluppo della psicoanalisi, la scoperta della divisibilità dell'atomo. In poche parole,
Il risultato è un senso di isolamento che sfocia nella definizione di Wystan Hugh Auden The Age of Anxiety.
Il metodo mitico Il "mythical method" è un metodo con cui Eliot evidenzia il contrasto tra la fecondità di un mitico passato e la spirituale sterilità del mondo presente, caratterizzato dall'alienazione dell'uomo. Per Eliot i vecchi miti, pur essendo presenti, nella società moderna hanno perso il loro profondo significato, tanto che attraverso le mitiche allusioni appare il contrasto tra passato e presente. Eliot pone in contrasto l'insignificanza della vita con allusioni a vari miti del passato quali la leggenda di re Artù, la ricerca del santo Graal, metafora della ricerca della salvezza spirituale da parte dell'uomo. L'autore fa riferimento alle festività di maggio che celebravano la rinascita della natura in primavera, ai miti dei Celti (in particolare quelli legati alla fertilità), alla leggenda del Re Pescatore nonché alla tradizione classica greca come in Waste Land dove, nel Sermone del fuoco, s'incontra la figura del vate tebano Tiresia.