Le cosce di rana sono un alimento diffuso in molte parti del mondo. Il loro gusto e consistenza molto delicati ricordano quello del pollo e del pesce, hanno un alto apporto proteico e sono ricche di omega-3, vitamina A e potassio. Le cosce di rana possono essere fritte, grigliate e vengono usate per alcune preparazioni come il risotto con le rane, tipico del Piemonte e della Lombardia, e lo swike dell'Indonesia.
Storia Il consumo alimentare delle cosce di rana ha radici antichissime che precedono la nascita della gastronomia moderna. Sebbene questo alimento sia storicamente associato alla cucina francese, scavi archeologici condotti nei pressi del sito megalitico di Stonehenge, nel Regno Unito, hanno rivelato che le popolazioni locali del periodo Mesolitico consumavano zampe di rana già tra il 7596 e il 6250 a.C., rendendola di fatto la più antica testimonianza culinaria di questo tipo documentata al mondo.Studio archeologico sugli scavi mesolitici nei pressi di Stonehenge su VeryGourmand.com
Nel Medioevo, la popolarità delle rane crebbe notevolmente in Europa, in particolare all'interno dei monasteri e tra le popolazioni rurali francesi. La Chiesa cattolica, infatti, non classificava la rana come carne di terra (poiché animale d'acqua), permettendone il consumo durante i periodi di digiuno ecclesiastico e di Quaresima, trasformandola in una preziosa fonte di proteine alternativa.Storia della diffusione delle rane nella cucina medievale e francese su LaFrancerie.com Lo scrittore Alexandre Dumas documentò in seguito nel suo Grand Dictionnaire de cuisine la diffusione storica di questo alimento, notando come fossero ampiamente consumate non solo in Francia, ma anche in Italia e in Germania.Riferimenti storici tratti dal dizionario gastronomico di Alexandre Dumas
Tradizioni culinarie
Italia In Italia le rane fanno parte della tradizione culinaria "povera" e contadina, storicamente legata alle aree pianeggianti, umide e ricche di canali, fiumi o risaie.Tradizioni e memorie storiche della pesca e consumo delle rane in Italia su Italiani.it Piemonte e Lombardia: In queste regioni settentrionali, le cosce di rana sono l'ingrediente principale del celebre risotto con le rane, tipico delle province risicole (come Vercelli, Novara e Pavia). Emilia-Romagna: Nella zona della Bassa Romagna, le rane fritte e in umido rappresentano un classico della cucina locale. A Conselice, nel mese di settembre, si tiene annualmente la storica Sagra del ranocchio, evento interamente dedicato alla valorizzazione di questa pietanza.Scheda del prodotto tipico e della Sagra di Conselice su StradaDellaRomagna.it
Francia Le cosce di rana (cuisses de grenouille) sono considerate una vera prelibatezza della cucina francese. Tra le preparazioni più note spicca quella della Borgogna, dove le cosce vengono saltate nel burro fuso con abbondante aglio e prezzemolo tritato (à la persillade). Un'altra zona rinomata per la qualità dei batraci è la Dombes, un'area ricca di stagni e paludi situata tra Lione e la Bresse.
Asia e resto del mondo Le cosce di rana sono largamente consumate in vari paesi del Sud-est asiatico. Nella cucina indonesiana, il piatto prende il nome di swikee o swike, solitamente preparato in umido con aglio, zenzero e salsa di soia fermentata o fritto in pastella. Sono un ingrediente comune anche nella cucina cinese, vietnamita e della cucina cajun negli Stati Uniti meridionali.
Caratteristiche nutrizionali Dal punto di vista nutrizionale, le cosce di rana sono un alimento ipocalorico e altamente proteico, con caratteristiche simili al pesce magro o al pollame bianco. 100 grammi di carne apportano all'incirca 73-75 calorie.Analisi nutrizionale e apporto calorico delle zampe di rana su Dietabit.it
I valori nutrizionali principali per 100 g di prodotto crudo sono: Proteine: 16,4 g (pari a circa il 96% dell'apporto calorico totale). Grassi: 0,3 g (estremamente ridotti, con una quota minima di acidi grassi saturi). Carboidrati: 0 g.
La carne è inoltre ricca di sali minerali essenziali, in particolare potassio (285 mg), fosforo (147 mg), magnesio (20 mg) e calcio (18 mg), oltre a contenere vitamine del gruppo B, tra cui spicca la Vitamina B12 (pari al 20% della razione giornaliera raccomandata).
Note
Collegamenti esterni Approfondimento sulla cultura e la preparazione delle rane nella cucina francese Storia e ricette tradizionali delle rane nella cultura romagnola
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