I patrimoni dell'umanità della Croazia sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Croazia, la quale è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 6 luglio 1992, in qualità di stato successore della Jugoslavia.
Al 2020 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono dieci, mentre quindici sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi tre siti furono iscritti nella lista nel 1979, durante la terza sessione del comitato del patrimonio mondiale: il Complesso storico di Spalato con il Palazzo di Diocleziano, la Città vecchia di Ragusa e il Parco nazionale dei laghi di Plitvice. Altri siti furono aggiunti nel 1997, 2000, 2008, 2016 e 2017. Otto siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, e due naturali; tre sono parte di siti transnazionali.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipoDescrizione Complesso storico di Spalato con il Palazzo di Diocleziano Spalato Culturale(97; ii, iii, iv) 1979 Le rovine del Palazzo di Diocleziano, costruito tra la fine del III e l'inizio del IV secolo d.C., si estendono in tutto il centro della città. La cattedrale fu costruita nel Medioevo, riutilizzando materiali dell'antico mausoleo imperiale. Chiese romaniche del XII e XIII secolo, fortificazioni medievali, palazzi gotici del XV secolo e altri palazzi in stile rinascimentale e barocco costituiscono il resto dell'area protetta. Città vecchia di Ragusa Ragusa Culturale(95; i, iii, iv) 1979-1994 La "Perla dell'Adriatico", situata sulla costa dalmata, divenne un'importante potenza marittima del Mediterraneo a partire dal XIII secolo. Sebbene gravemente colpita da un terremoto nel 1667, Ragusa è riuscita a preservare le sue bellissime chiese, monasteri, palazzi e fontane gotiche, rinascimentali e barocche. Danneggiata nuovamente negli anni '90 dal conflitto armato, è ora al centro di un importante programma di restauro coordinato dall'UNESCO. Parco nazionale dei laghi di Plitvice Plitvička Jezera, Rakovica, Saborsko, Vrhovine Naturale(98; vii, viii, ix) 1979-2000 Le acque che scorrono sul calcare e sul gesso hanno depositato, nel corso di migliaia di anni, barriere di travertino, creando dighe naturali che a loro volta hanno creato una serie di bellissimi laghi, grotte e cascate. Questi processi geologici continuano ancora oggi. Le foreste del parco ospitano orsi, lupi e molte specie di uccelli rari. Complesso episcopale della Basilica Eufrasiana nel centro storico di Parenzo Parenzo Culturale(809; ii, iii, iv) 1997 Il gruppo di monumenti religiosi di Parenzo, dove il cristianesimo si è stabilito già nel IV secolo, costituisce il complesso superstite più completo del suo genere. La basilica, l'atrio, il battistero e il palazzo episcopale sono eccezionali esempi di architettura religiosa, mentre la basilica stessa combina in modo eccezionale elementi classici e bizantini. Città storica di Traù Traù Culturale(810; ii, iv) 1997 Traù è un notevole esempio di continuità urbana: l'impianto stradale ortogonale di questo insediamento isolano risale al periodo ellenistico e fu abbellito dai successivi dominatori con molti pregevoli edifici pubblici, abitazioni e fortificazioni. Le sue bellissime chiese romaniche sono completate dagli straordinari edifici rinascimentali e barocchi del periodo veneziano. Cattedrale di San Giacomo a Sebenico Sebenico Culturale(963; i, ii, iv) 2000 La Cattedrale di San Giacomo a Sebenico (1431-1535) testimonia i notevoli scambi nel campo delle arti monumentali tra l'Italia settentrionale, la Dalmazia e la Toscana nei secoli XV e XVI. I tre architetti che si sono succeduti nella costruzione del Duomo - Francesco di Giacomo, Giorgio di Matteo e Niccolò di Giovanni Fiorentino - hanno sviluppato una struttura costruita interamente in pietra e utilizzando tecniche costruttive uniche per la volta e la cupola. La forma e gli elementi decorativi della Cattedrale, come un notevole fregio decorato con 71 volti scolpiti di uomini, donne e bambini, illustrano anche la riuscita fusione di arte gotica e rinascimentale. Piana di Cittavecchia Cittavecchia Culturale(1240; ii, iii, v) 2008 La pianura di Cittavecchia sull'isola adriatica di Lesina è un paesaggio culturale che è rimasto praticamente intatto da quando fu colonizzato per la prima volta dai greci ionici di Paro nel IV secolo a.C. L'originaria attività agricola di questa fertile pianura, incentrata principalmente sulla vite e sull'olivo, si è mantenuta dall'epoca greca fino ai giorni nostri. Il sito è anche una riserva naturale. Il paesaggio è caratterizzato da antichi muretti e recinzioni in pietra, o piccoli ripari in pietra, e testimonia l'antico sistema geometrico di divisione del territorio utilizzato dagli antichi coloni greci, la chora rimasta pressoché intatta per 24 secoli. Cimiteri di tombe medievali stećci Cista Provo, Konavle(altri 26 sono in , e ) Culturale(1504; iii, vi) 2016 Questo patrimonio seriale combina 28 siti, situati in Bosnia ed Erzegovina, Serbia occidentale, Montenegro occidentale e Croazia centrale e meridionale, che presentano cimiteri di lapidi medievali caratteristiche a livello regionale, dette stećci. Le necropoli, che risalgono al XII-XVI secolo d.C., sono disposte in file, come era consuetudine comune in Europa dal Medioevo. Gli stećci sono per lo più scolpiti nel calcare e presentano una vasta gamma di motivi decorativi e iscrizioni che mostrano continuità iconografiche tra l'Europa medievale e le tradizioni distinte locali. Ci sono 2 siti in Croazia, nella municipalità di Cista d'Imoschi e nella località di Dubravka in quella di Canali. Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa Gospić, Ortopula, Segna(altri 92 sono in , , , , , , , , , , , , , , , e ) Naturale(1133; ix) 2017 Questa proprietà transnazionale comprende 94 componenti in 18 paesi. Dalla fine dell'ultima era glaciale, il faggio europeo si è diffuso da poche aree di rifugio isolate nelle Alpi, Carpazi, Dinaridi, Mediterraneo e Pirenei in un breve periodo di poche migliaia di anni in un processo tuttora in corso. L'espansione di successo in un intero continente è legata all'adattabilità e alla tolleranza dell'albero alle diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche. In Croazia la serie comprende le riserve speciali di Hajdučki e Rožanski kukovi, nel Parco nazionale del Velebit settentrionale, e di Suva draga-Klimenta e Oglavinovac-Javornik, nel Parco nazionale di Paklenica. Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale Sebenico, Zara(altri 4 sono in e ) Culturale(1533; iii, iv) 2017 Questo sito è composto da sei componenti, tutte opere di difesa situate in Italia, Croazia e Montenegro, che coprono una distanza di oltre km dalla Lombardia alla costa orientale del Mare Adriatico. Le fortificazioni in tutto lo Stato da Tera proteggevano la Repubblica di Venezia dalle altre potenze europee a nord-ovest e quelle dello Stato da Mar proteggevano le rotte marittime e i porti dell'Adriatico verso il Levante ed erano indispensabili per sostenere l'espansione e l'autorità della Serenissima. L'introduzione della polvere da sparo ha portato a cambiamenti significativi nelle tecniche e nell'architettura militare che si riflettono nella progettazione delle cosiddette fortificazioni alla moderna/bastionate, che si sarebbero diffuse in tutta Europa. Le componenti croate del sito includono il sistema difensivo di Zara e la Fortezza di San Nicolò a Sebenico.
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