Biografia Figlio di Francesco Visconti Venosta e di sua moglie, di Lucia Angela Venosta, Marco Antonio era soprannominato il Grosso per la sua corporatura corpulenta e proveniva da una delle più antiche e nobili famiglie della Valtellina. Ancora giovanissimo sposò la baronessa engadinese Salomè de Mont e, come il padre, gestì le notevoli proprietà che la casata possedeva a Bormio e la gestione dello sfruttamento delle miniere di ferro della Valle di Fraele, della Val Venosta e della Val Monastero che spettavano alla sua famiglia.

Ebbe una notevole importanza nel 1620 quando fu uno tra i capi principali del "sacro macello" di Valtellina, l'insurrezione popolare guidata dai nobili cattolici locali contro le minoranze protestanti della valle. Venne prescelto quale membro del consiglio di reggenza della Valtellina e per questo motivo fu tra gli aristocratici locali che subì le principali ritorsioni da parte dell'esercito svizzero delle Tre Leghe venuto in soccorso dei protestanti: oltre alla devastazione di molte delle sue terre, le truppe elvetiche occuparono il castello di Grosio che era di proprietà della sua famiglia da generazioni e che sarà ricostruito solo alla fine del Seicento da un suo discendente omonimo.

Morì nel 1627.

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