Il Gran Premio d'Ungheria 2020 è stata la terza prova della stagione del campionato mondiale di Formula 1. La gara si è corsa domenica 19 luglio sul circuito dell'Hungaroring di Budapest, in Ungheria, ed è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, all'ottantaseiesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto al traguardo l'olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-Honda e il suo compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas.

Vigilia Sviluppi futuri La Williams conferma l'attuale coppia di piloti titolari, George Russell e Nicholas Latifi, anche per la stagione .

Aspetti tecnici La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta per questo Gran Premio gomme di mescola C2, C3 e C4, le stesse utilizzate per i primi due Gran Premi della stagione.

La FIA stabilisce due zone per l'utilizzo del Drag Reduction System: la prima sul rettifilo dei box, la seconda tra la curva 1 e la curva 2. Vi è un unico punto per la determinazione del distacco fra piloti, fissato prima della curva 14.

In questa edizione viene aggiunta un'ulteriore zona in cui i piloti possono essere sanzionati qualora dovessero andare oltre i limiti imposti della pista. I sensori vengono posizionati nella zona del tracciato compresa tra le curve 11 e 12, oltre alla già stabilita zona della curva 4 delle edizioni precedenti.

Aspetti sportivi Inizialmente programmato per il 2 agosto, a causa della pandemia di COVID-19 la FIA è stata costretta a modificare il calendario, annullando e spostando alcune gare. Nel nuovo calendario degli appuntamenti europei, la Federazione inverte le date del Gran Premio d'Ungheria e di quello di Gran Bretagna, anticipando così di due settimane la disputa della gara ungherese, che si tiene a porte chiuse, come le due precedenti.

A causa delle restrizioni imposte nel paese per l'emergenza sanitaria ai cittadini non comunitari, la tenuta della gara era stata messa in dubbio, pochi giorni prima della stessa.

Per la seconda volta dopo il , tra il Gran Premio di Francia e il Gran Premio di Gran Bretagna, il campionato prevede tre gare in tre weekend di fila. La gara, come le due precedenti disputate in Austria, si tiene a porte chiuse. Mai il Gran Premio d'Ungheria, da quando è una prova iridata, si era disputato così presto nel corso dell'anno.

In questa stagione, il Gran Premio è sponsorizzato da Aramco, una compagnia nazionale saudita di idrocarburi.

L'ex pilota di Formula 1, il britannico Derek Warwick, è nominato commissario aggiunto per la gara. Ha svolto già in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Abu Dhabi 2019.

Il polacco Robert Kubica ha preso il posto di Kimi Räikkönen all'Alfa Romeo Racing, nel corso della prima sessione di prove libere del venerdì.

Prove Resoconto Lewis Hamilton ottiene il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del venerdì. Il campione del mondo ottiene una prestazione di oltre un secondo più veloce del miglior tempo della stessa sessione del 2019. La sessione si è tenuta con temperatura dell'asfalto più ridotta del solito, vista anche la presenza di una pioggia lieve, che non ha però costretto i piloti a montare gomme da bagnato.

Alle spalle di Hamilton si è piazzato Valtteri Bottas, compagno di scuderia alla Mercedes. Il finlandese è rimasto staccato di meno di un decimo, ma ha ottenuto il tempo con gomme medie, a differenza di Hamilton che ha usato quelle di mescola più dura. Le Racing Point hanno ottenuto il terzo e quarto tempo, con Sergio Pérez che ha subito anche il dechappamento di uno pneumatico. Daniel Ricciardo, con il quinto tempo, ha preceduto le due Ferrari, che hanno mostrato una certa competitività sul passo di gara. Più indietro, invece, sono terminate le vetture della Red Bull Racing.

Pierre Gasly, pilota della Scuderia AlphaTauri, non ha potuto effettuare nessun giro a causa di problemi tecnici alla power unit.

La sessione pomeridiana è stavolta condizionata dalla pioggia, tanto che solo tredici piloti hanno fatto segnare tempi cronometrati. Il più veloce, con gomme da bagnato, è stato Sebastian Vettel, della Ferrari, che ha preceduto di due decimi Valtteri Bottas e di oltre un secondo Carlos Sainz Jr.. Le condizioni sono poi migliorate, tanto da consentire di montare gomme da bagnato intermedio, anche se Vettel ha ottenuto la sua prestazione con gomme da bagnato estremo. La scivolosità della pista ha prodotto alcuni errori di guida dei piloti, senza conseguenze.

Tra i piloti che non hanno voluto utilizzare la sessione c'è anche Lewis Hamilton, che ha preferito salvaguardare un treno di gomme wet in vista delle incerte previsioni meteorologiche per la gara di domenica.

Nella notte tra venerdì e sabato la Red Bull Racing lavora sull'assetto delle sue monoposto, utilizzando una delle due opportunità previste dal regolamento per infrangere il coprifuoco notturno, senza che ciò comporti delle penalità sulla griglia di partenza.

La sessione del sabato mattina si tiene su pista asciutta. Torna a comandare la classifica la Mercedes, che piazza Bottas al primo posto, con 42 millesimi di vantaggio sul suo compagno di team, Hamilton. A meno di due decimi ha chiuso Sergio Pérez, che ha preceduto Charles Leclerc e l'altro portacolori della Racing Point, Lance Stroll, che è stato anche protagonista di un testacoda alla prima curva.

Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'16"003 37 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'16"089 +0"086 37 3 11 Sergio Pérez Racing Point-BWT Mercedes 1'16"530 +0"527 20

Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'40"464 12 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'40"736 +0"272 5 3 55 Carlos Sainz Jr. McLaren-Renault 1'41"784 +1"320 6

Nella sessione del sabato si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'15"437 18 2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'15"479 +0"042 20 3 11 Sergio Pérez Racing Point-BWT Mercedes 1'15"598 +0"161 16

Qualifiche Resoconto La minaccia della pioggia costringe i piloti a uscire subito in pista in Q1. Max Verstappen coglie il primo tempo di riferimento, battuto in seguito dalle due Mercedes. Nel frattempo la pioggia, debole, fa capolino sul tracciato.

Lance Stroll si insedia al terzo posto, davanti all'altro pilota della Racing Point, Sergio Pérez; seguono Charles Leclerc, Max Verstappen, le due McLaren, Sebastian Vettel e Alexander Albon.

Hamilton riprende la vetta dei tempi, mentre Valtteri Bottas non riesce a migliorarsi, a differenza delle Red Bull Racing, che restano però alle spalle delle Racing Point e di Leclerc. Poco dopo Daniel Ricciardo si inserisce al sesto posto.

La pista si migliora nella parte finale di sessione. Ciò consente a Vettel, che sarebbe fuori dalla fase successiva, di risollevarsi al quarto posto. Il tempo del tedesco è poi battuto da Lando Norris e Carlos Sainz Jr.. Fa progressi anche Esteban Ocon, che entra in zona qualificazione. Passano alla fase successiva anche le due Williams, per la prima volta dal Gran Premio d'Italia 2018. Vengono eliminati Daniil Kvjat, le due Haas e le due Alfa Romeo Racing. Per la prima volta in carriera Kimi Räikkönen si qualifica in ultima posizione senza dovere scontare penalità.

Nella seconda fase, nella quale le gomme scelte per il giro più veloce devono essere tenute anche per la partenza della gara, Racing Point e Mercedes optano per la mescola media, a differenza di tutti gli altri team che optano per quella più morbida. Ciò non impedisce a Lewis Hamilton di battere il record del tracciato, con 1'14"261.

I tempi delle vetture anglo-tedesche sono di 8 decimi migliori di quelli di Ferrari e Red Bull. Anche le McLaren si trovano sui tempi di queste due scuderie, mentre sono più in ritardo le Racing Point, che però montano gomme meno performanti sul giro secco. Quest'ultima scuderia opta anche nel secondo tentativo per le gomme medie: questo però non le impedisce di portare entrambe le vetture in Q3, visto che pochi avversari migliorano i propri tempi.

Sono eliminati Ricciardo e George Russell, che comunque è più rapido di Albon e Ocon. L'ultimo non qualificato è l'altro pilota della Williams, Nicholas Latifi. Albon si lamenta alla radio per il traffico trovato sulla pista, nell'ultimo suo giro veloce.

Sono solo nove i piloti che affrontano la Q3: Pierre Gasly, pilota della Scuderia AlphaTauri, non può effettuare nessun giro, a causa di un problema al motore. Al termine delle qualifiche la scuderia italiana decide di sostituire la power unit sulla monoposto del francese; ciò non comporta però nessuna penalizzazione in griglia. Lewis Hamilton chiude il primo tentativo in 1'13"613, lasciando a tre decimi Bottas, mentre Stroll è terzo, staccato di un secondo. Max Verstappen si posiziona quarto, lasciandosi alle sue spalle le due McLaren e le due Ferrari. Pérez aveva chiuso con un tempo migliore di quello delle vetture italiane, ma il suo tempo viene annullato.

Le Ferrari migliorano, cogliendo quarto e quinto tempo. Anche Lance Stroll si migliora, scalando terzo, battendo anche il suo compagno di scuderia, Pérez, che è quarto. Riescono ad abbassare ancora i tempi sia Hamilton che Bottas: il campione del mondo ferma il cronometro a 1'13"447. Chi non migliora è Verstappen, che è settimo.

Hamilton conquista la novantesima pole position nel mondiale, la settima all'Hungaroring. I risultati della Racing Point in prova sono i migliori dal secondo posto di Nico Hülkenberg al Gran Premio d'Austria 2016, quando ancora si chiamava Force India.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'14"907 1'14"261 1'13"447 1 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'15"474 1'14"530 1'13"554 2 3 18 Lance Stroll Racing Point-BWT Mercedes 1'14"895 1'15"176 1'14"377 3 4 11 Sergio Pérez Racing Point-BWT Mercedes 1'14"681 1'15"394 1'14"545 4 5 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'15"455 1'15"131 1'14"774 5 6 16 Charles Leclerc Ferrari 1'15"793 1'15"006 1'14"817 6 7 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'15"495 1'14"976 1'14"849 7 8 4 Lando Norris McLaren-Renault 1'15"444 1'15"085 1'14"966 8 9 55 Carlos Sainz Jr. McLaren-Renault 1'15"281 1'15"267 1'15"027 9 10 10 Pierre Gasly AlphaTauri-Honda 1'15"767 1'15"508 senza tempo 10 11 3 Daniel Ricciardo Renault 1'15"848 1'15"661 11 12 63 George Russell Williams-Mercedes 1'15"585 1'15"698 12 13 23 Alexander Albon Red Bull Racing-Honda 1'15"722 1'15"715 13 14 31 Esteban Ocon Renault 1'15"719 1'15"742 14 15 6 Nicholas Latifi Williams-Mercedes 1'16"105 1'16"544 15 16 20 Kevin Magnussen Haas-Ferrari 1'16"152 16 17 26 Daniil Kvjat AlphaTauri-Honda 1'16"204 17 18 8 Romain Grosjean Haas-Ferrari 1'16"407 18 19 99 Antonio Giovinazzi Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'16"506 19 20 7 Kimi Räikkönen Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'16"614 20Tempo limite 107%: 1'19"908

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara Resoconto Nel giro di formazione, su pista bagnata, Max Verstappen perde il controllo della sua vettura, terminando contro le barriere e perdendo l'alettone anteriore. L'olandese riesce a raggiungere la griglia di partenza, dove i meccanici della Red Bull Racing riescono a sistemare la monoposto in tempo per la partenza.

A causa della pista umida tutti i piloti optano per le gomme da bagnato intermedio, con il solo Kevin Magnussen che monta gomme da bagnato estremo. Al termine del giro di ricognizione le due Haas, quindi anche Grosjean, rientrano ai box per montare gomme da asciutto, e così partendo dalla corsia dei box.